Bebe Vio: "Io sono l'anti-moda. Se ho una serata importante chiamo zia Scialla (aka Maria Grazia Chiuri)"

Confermata testimonial di Sorgenia, la campionessa paralimpica ci spiega cos'è per lei l'energia.

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«Io sono l'anti-moda. Mi vesto a caso, però ogni tanto se ho una serata importante mi piace indossare un bel vestito, allora chiamo zia Scialla (Maria Grazia Chiuri, direttore artistico di Dior, ndr)», ci racconta con il suo contagioso sorriso Bebe Vio, in esclusiva, prima di firmare l'accordo che la vede (ancora) testimonial di Sorgenia. Fresca di patente e neo-studentessa universitaria, la schermitrice campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale e conduttrice televisiva italiana, ci svela, divertita, il suo rituale scaramantico pre-gara e qualche aneddoto della sua nuova vita romana.

In occasione della tua collaborazione con Sorgenia hai detto: «Cambia. Supera le vecchie abitudini e scegli un futuro migliore. Tutto quello di cui hai bisogno è un’energia nuova e vedrai che la vita è una figata». Quali sono le nuove abitudini che hai abbracciato?
Con le protesi ho dovuto cominciare tutto da capo. Riprendere a imparare tutto, dal camminare al fare le scale a saltare fino a mangiare e lavarsi i denti è stata, però, per certi aspetti, una figata. Ogni giorno c'era uno scopo: "Oggi imparo a stare dritta", "domani imparo a fare le curve"... Prendendo tutto questo come un allenamento e dandosi da fare... iniziare e imparare di nuovo è possibile. Io poi sono iperattiva e mi è venuto forse più facile. Se parliamo, invece, delle vecchie abitudini che ho abbandonato è l'altro lato della stessa medaglia. Prima per me esisteva solo la scherma, quando poi ho scoperto che esistevano altre cose e che riuscivo a farle ho cominciato ad amare, per esempio, anche l'atletica e lo sci. Rimanere fermi a fare la sola cosa che sai fare è la cosa più stupida del mondo. Secondo me devi migliorare quello che ti viene meglio e metterti sempre in gioco provando cose nuove.

Quale altro sport ti piaceva da bambina?
Da piccola volevo fare rugby. Vengo da Mogliano Veneto e lì tutti fanno rugby, ma mia madre si oppose perché ero già mascolina. Così abbiamo optato per uno sport più fine ed elegante. Adesso sto facendo atletica e ogni anno andiamo a sciare con l'associazione. Atletica, però, negli ultimi tempi è il mio sport preferito dopo la scherma. Mi piace correre e sentire il vento tra i capelli e poi mi fa bene anche fisicamente come allenamento per la scherma.

In cosa devi mettere più energia e cosa ti viene senza sforzo?
Dovrei mettere più energia nello studio. Adesso ho voluto iniziare l'università e mi sto rendendo conto che è davvero faticoso. Mi sono trasferita a Roma da sola. Lunedì e giovedì ho lezione dalle 10 del mattino fino alle 16.30 e prima di andare da una sede all'altra passo da casa a mangiare. Fare le cose di casa è strano, tipo lavare i vestiti o i piatti soprattutto perché non ho la lavastoviglie (ride). Ero abituata a mia mamma che mi preparava tutto. E quando sono con la nazionale siamo in un palazzetto serviti e riveriti. Allora mi consulto via WhatsApp con i miei compagni di squadra per avere consigli su lavaggi, ricette e cotture... in cucina sono una pippa fotonica, brucio tutto (ride).

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L'abito preferito di Bebe Vio disegnato per lei da Maria Grazia Chiuri in occasione della prima di Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali di Tim Burton (5 dicembre 2016)

Che facoltà fai scelto?

È una specie di scienze della comunicazione, in realtà è un'università americana dove puoi scegliere molti indirizzi. Io vorrei fare il major in comunicazione e i due minor uno in marketing e uno in relazioni internazionali. In teoria a maggio 2021 dovrei essere laureata, una data comoda perché post-olimpica. Studiare e gareggiare insieme mai più: la maturità in concomitanza dell'Olimpiade è stata pesantissima.

Hai appena, finalmente (ride), preso la patente. Quale sarà il tuo primo viaggio in macchina?
Ce l'ho da pochi giorni. Il 20 febbraio la macchina mi arriverà a Roma e... spero nella sopravvivenza (ride). Ho un'auto parecchio tamarra perché è bianca con gli specchietti e il tettuccio tricolore e, a Roma, ho già paura che me la righino. Per fortuna ho delle guardie armate davanti a casa 24 ore su 24.

Bebe Vio ha un rito scaramantico? Un amuleto? Una parola che ti porta fortuna?
Io sono super scaramantica. Ho mille riti, mille cose che devo fare prima di ogni allenamento e prima di ogni gara. Sembro una matta, in realtà è una forma di autodifesa per non pensare alla gara. Il problema è che pretendo che questi rituali li facciano anche i miei compagni di squadra e il mio allenatore. Perché se hanno portato bene una volta bisogna rifarli sempre! Per fortuna mi vogliono bene e mi stanno dietro altri, mi avrebbero mandato a quel paese da tempo.

Che tipo di rituali sono? Se si possono raccontare...
Io sono fissata con la musica, la metto a palla appena mi sveglio. Ora sono in fase rap americano che ascolto anche per migliorare il mio inglese. In realtà sono tutte parolacce (ride). Ho delle playlist diverse durante le gare e durante i ritiri. Prima di uscire di casa stacco la musica e c'è sempre una canzone che è appena iniziata o è a metà. Questa è la canzone che devo cantare tra me e me, perché faccio schifo a cantare (ride), per tutto il giorno. Se siamo in gara a squadre devono cantarla tutte le persone della squadra e anche il fisioterapista. Prima di tirare sembra che io stia parlando da sola, in realtà sto cantando.

Qual è la canzone che ti dà più energia in assoluto?
La maggior parte sono di Jovanotti... Direi quella che mi ha mandato, inedita, durante l'ultimo mondiale, Oh, vita! facendomi promettere che non l'avrei canticchiata a voce alta ancora per qualche giorno (ride).

Il tuo colore energizzante...
Io amo il bianco, il colore della divisa della scherma. Mi piace per la sua eleganza. Poi mi sono sempre piaciuti anche il verde chiaro scintillante e l'arancione.

Il giorno della settimana...
Fino a poche settimane fa il sabato, ora il mercoledì perché è il giorno in cui mi alleno di più.

Il momento della giornata...
Mi piacciono un sacco la mattina e la colazione. È il momento in cui sono tutti ancora rincoglioniti e io arrivo urlando. Mi piace svegliare la gente. Io, di indole, sono rompiballe (ride). Poi mi piace quel momento della sera in cui devi uscire e hai sonno, ma allo stesso tempo sei anche carico e adrenalinico. Che poi è la stessa sensazione che provo prima di una gara quando spesso... sbadiglio.

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