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Cardi B è la nuova Beyoncé meno secchiona (e felicemente più zarra)

Sboccata, zarra, onesta: la rapper newyorkese star di Instagram è la ventata fresca che mette paura alle dive (prime della classe).

Getty Images

Drippin’ in finesse, un paradosso perfetto. Perché a guardarla Cardi B è tutto tranne che finesse. Burrosa, sboccata, eccessiva. “Non puoi dirmi nulla, sono diventata il capo e ho cambiato il gioco” sono i versi che rappa nel duetto con Bruno Mars, non uno qualunque, proprio nella canzone che ha sbancato le charts. Un gioco che le è esploso tra le mani all’improvviso e grazie ai social. Cardi B è il 3.0 della celebrità, è partita da meno di zero e ha conquistato Instagram per il suo modo schietto di parlare di sé e della sua carriera da stripper. Mai nascosta, mai negata nemmeno in tv. È una che è consapevole e fiera di ciò che ha fatto per arrivare dov’è, Cardi B. “Le persone mi chiedono perché devi dire che sei stata una spogliarellista? Lo abbiamo capito. Perché non mi rispettate per questo, e non rispetterete nemmeno tutte quelle che fanno le stripper da qui in avanti. Non è che se una è stata spogliarellista significa che non ha cervello” ha dichiarato di recente in un’intervista a Cosmopolitan USA. Lei di cervello ne ha eccome, e funziona benissimo. Cardi B, il cui vero nome è Belcalis Almanzar, nata nel Bronx nel 1992 da genitori latinos, è uno schiaffo in faccia alle restrizioni di Donald Trump. Basta guardarla in foto per capire la bellezza della varietà, i substrati eterni della società di NY.

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Le origini di Cardi B comprendono mamma di Trinidad e papà mestizo dominicano, entrambi emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna. La piccola Belcalis cresce a South Bronx, che un quartiere tranquillissimo non è, e da adolescente si arrangia facendo la commessa in un supermercato per contribuire alle spese di casa. Nel frattempo aderisce alla street gang dei Bloods, una delle più celebri d’America, e viene licenziata. È il suo ex datore di lavoro, un po’ per gioco un po’ sul serio, a suggerirle di fare la stripper per guadagnare qualche soldo. Cardi B ci riflette su quel poco che basta per capire che è quello che le serve in quel preciso momento. Il suo female empowerment passa dal palo della lap dance, come spiegherà anni dopo in un’intervista video a Bossip: “Sono diventata stripper per sfuggire alla violenza domestica. Mi ha salvata, dopo aver iniziato sono anche ritornata a studiare”. Il college lo abbandona comunque presto, ma quel lavoro così poco apprezzato dalla società le serve per chiudere una relazione abusiva. Anche in famiglia la sua scelta professionale non è accolta bene. “Quando mia madre ha scoperto che facevo la spogliarellista, è rimasta molto male. Lo sapevo che non le piaceva e questo non mi faceva star bene” ha raccontato. Nel 2013 diventa rapidamente una star su Vine e Instagram: è sincera, diretta, con un fortissimo accento del Bronx e sembra provenire da un film mai uscito di Spike Lee. È un personaggio au naturel, Cardi. La tv si accorge delle sue potenzialità genuine, tanto che la piazza nel reality di VH1 Love & Hip Hop: New York, dove la giovanissima ex stripper si fa notare. Perché intanto ha capito ancora meglio come utilizzare il suo potenziale, la rabbia, la speranza: rappare. Non è da tutti, non a New York, non nella scena musicale americana dominata da potentissimi tycoon (Jay-Z, ci senti?) o da dive multifunzionali (ditto Beyoncé). Le rapper donne sono marginalizzate, come l’eccessiva Lil’ Kim o la pur bravissima Eve, che al successo ci sono arrivate eccome, ma poi sono state triturate dallo showbiz. Foxy Brown, Missy Elliott: Cardi B si ispira anche a loro e inizia da zero, quello zero cui era abituata: debutta nel remix di un brano di Shaggy e in una serie di video, sfruttando al meglio anche la fama televisiva per conquistare le copertine dei giornali specializzati. Si occupa di compilation musicali che sono una dichiarazione di intenti già nel nome: Gangsta Bitch Music. Questa è lei. Così vuole essere conosciuta.

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Nel 2017 il suo successo prende il marchio major: firma con un’importante etichetta discografica. Cardi B pubblica Bodak Yellow, un tornado nella classifica Billboard. Spazza via chiunque, senza remore, acchiappa la numero uno e fa di lei la prima donna rapper in solitaria (senza featuring) a conquistare il top spot dopo l’exploit di Lauryn Hill nel 1998. Ci sono voluti 19 anni per riportare una donna rapper in cima alla classifica statunitense. Il mondo si accorge finalmente della giovane Cardi B e delle sue numerose vite. Lei, intelligentemente, ci sguazza. Non è una rapper purissima ma la sua storia ha echi di mostri del passato, similitudini che la incasellano in quell’immaginario. Cardi B non ci sta a passare solo per la ex stripper prestata alla musica, vuole essere creduta. “All’inizio volevo solo fare soldi, ma poi ho capito che volevo il rispetto. Adesso, quando chiedo a qualcuno se vuole collaborare con me, mi dicono di sì. Questo è il rispetto che voglio”. La vera forza di Cardi B è sé stessa 24/7, 365 giorni all’anno. Non recita, non interpreta un personaggio o una diva. È così, il classico prendere o lasciare. Contraddittoria ma sincera, espressione di un femminismo non per scusa ma per vera scelta, female empowerment a manetta contro gli stereotipi dello spogliarello. Parla religione e Dio, dice di essere cattolica e credente. I fan festeggiano il fidanzamento di Cardi B e Offset (rapper nei Migos), lei non si ritrae dichiarandogli tutto il suo amore e rispetto per il suo lavoro, pubblicamente, si vocifera che le tv stiano facendo a gara per assicurarsi la presenza alle nozze tra i due rapper. Sono la new edition di Kim & Kanye, col valore aggiunto di essere pure simpatici nei loro eccessi.

Non solo musica, comunque. Cardi B ama la moda (e manda direttamente a quel paese gli stilisti che agli inizi di carriera si rifiutarono di vestirla), cita persino Louboutin in Bodak Yellow. Lo stile di Cardi B è come lei: coloratissimo, esagerato, divertente, maledettamente pop, fatto di trendy baseball cap, shorts sfoggiati senza remore, scollature vertiginose e occhiali vintage da urlo alternati ad abiti di alta moda per i red carpet dove è sempre più protagonista. Ma di lei si ama la dimensione personale, la schiettezza misto franchezza delle sue dichiarazioni aperte e dirette. Cardi B si fa adorare per quella che è. Quella che di fronte al commento di una fan maliziosa su una possibile gravidanza in stile Kylie Jenner replica su Instagram Let me fat in peace. Fatemi ingrassare in pace. L’inno di Cardi B e tutte le donne del mondo contro il fatshaming.

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