"Mi chiamo Nice, sono masai e sono una delle 100 persone più influenti secondo il Time"

Nella prestigiosa lista 2018 del Time è spuntato il nome di una ragazza da un remoto villaggio africano, da cui dobbiamo imparare un paio di cose sulle mutilazioni genitali.

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Courtesy Amref

Le certezze della vita sono poche, e fra quelle autorevoli ce ne sono due, in primavera: sono i premi Pulitzer e la classifica del Time 100 persone più influenti. Tutti possiamo fare parte di questa lista (definizione originale: Time 100: The Most Influential People), basta fare qualcosa di davvero, davvero speciale di cui il mondo si accorga. Infatti, a differenza dei Pulitzer che sono una gelosa prerogativa for Usa resident only, anche quest’anno sono entrati nella lista due nuovi italiani: l’astrofisica Marica Branchesi e il chirurgo Giuliano Testa. Lei è professoressa associata del Gran Sasso Science Institute, al lavoro suo progetto internazionale Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali, lui ha effettuato il primo trapianto di utero negli Usa. Ma scorrendo bene la lista, fra le new entry si trova un personaggio che non è italiano ma è un vero colpo di fulmine. Si chiama Nice Nailantei Leng’ete, è una ragazza masai è su di lei c'è molto da scoprire. Di bello.

Courtesy Amref

Nell'articolo con cui il Time spiega come fa a scegliere i 100 personaggi, c'è una definizione che riassume tutto il concetto: "la lista annuale delle persone più influenti del mondo è una designazione di individui il cui tempo, a nostro avviso, è ora". Chiamare Nice Nailantei Leng’ete "ragazza" forse è un po' riduttivo. Alla sua età una maasai è una donna fatta e finita. Cosa ha di speciale, Nice? Tanto per cominciare, si è rifiutata da bambina di subire le mutilazioni genitali "tradizionali". Non è un'impresa facile: nei paesi in cui persiste questa barbara usanza, una ragazza a cui non è stato escisso il clitoride è considerata una svergognata, una potenziale "ninfomane". Persino le donne anziane la considerano una pratica che, diminuendo il desiderio femminile, garantisce la stabilità di coppia riducendo il rischio di tradimenti da parte della donna. Nella realtà, significa privare una donna della sua sessualità per tutta la vita, e metterla a rischio di gravi infezioni che possono essere mortali, o come minimo renderla sterile. Per Nice aver salvato se stessa non è stato sufficiente. Ha lottato per salvare altre ragazze da questo destino orribile, ha aperto negoziazioni con i notabili del villaggio per chiedere di sostituire questo rito con alternative non cruente. Nice è così diventata responsabile del progetto con Amref Health Africa che ha salvato circa 15mila ragazze in tutto il Kenya dal taglio, così come dal matrimonio infantile.

Courtesy Amref

C'è ancora da stupirsi se una giovane donna da un remoto villaggio masai sia diventata una delle persone più influenti del mondo? Nice è il simbolo delle ragazze africane che stanno alzando la testa e che, probabilmente, riusciranno a cambiare un intero continente più di quanto riescano a farlo gli uomini (eh sì, lasciatecelo dire). Rimasta orfana, ha lottato per ottenere un'istruzione, e l'istruzione è diventata la sua arma più affilata, lo strumento perfetto per cambiare le strutture socioculturali che continuano ad impedire la vita e il benessere delle donne. Pensate a lei quando credete che la vita sia in debito con voi. E prendete nota del suo nome: Nice Nailantei Leng’ete. Ne sentirete ancora parlare.

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