Al Festival di Cannes gli scandali sono meglio dei film?

Tutti i momenti imbarazzanti del Festival diventati leggenda, dalla caduta libera delle spalline agli spacchi sipario per mostrare che sotto il vestito non c'è proprio nulla.

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Ci sono eventi così complessi che finiscono per trascendere dal loro significato originario. Il Festival di Cannes, che quest’anno si tiene dal 14 al 25 maggio 2019, raccoglie troppi significati insieme. È cinema, certo, è speranza di vedere film di qualità (difficilmente vi approdano pellicole che non lo siano). È il glamour dei red carpet, le mise che sceglieranno le dive per percorrere il tappeto rosso. È il gossip che si insinua in boriose conferenze stampa (spesso alimentato in loco dai protagonisti dei film) a volte perle di saggezza che riempiono le pagine dei quotidiani il giorno dopo, o dichiarazioni shock che lasciano basiti e restano negli annali (come il famoso: «Se io non vi piaccio, vi assicuro che nemmeno a me piacete voi», pronunciato dal regista Maurice Pialat, contestato per la vittoria con Sotto il sole di Satana nel 1987). Sono gli scandali di Cannes. Quanti scandali si sono succeduti nella cittadina della Costa Azzurra durante il suo festival più famoso, dal 1946 al Festival di Cannes 2019? Si va dagli spacchi troppo osé (Bella Hadid, 2016) alle spalline cadute "inavvertitamente" lasciando seni nudi (Sophie Marceau, 2005). Alle pellicole d’autore veramente troppo forti, per qualcuno addirittura “inappropriate”, come L'impero dei sensi di Nagisa Ōshima (1976), o New Rose Hotel di Abel Ferrara con un'Asia Argento sconvolgente (1998), che passano le maglie del controllo e diventano un caso. O come le bocciature clamorose, da La dolce Vita di Fellini a Pulp Fiction, fischiati a morte. Ecco in ordine sparso qualcuno degli scandali del Festival di Cannes più famosi, quelli che hanno suscitato più clamore nella storia.

Lapo Elkann e Uma Thurman, Cannes 2011
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Festival di Cannes 2011. Uma Thurman è al gala dell'amfAR, organizzato a Cannes per la raccolta fondi contro l'Aids. Lapo Elkann spende generosamente 196mila euro per uno dei premi all’asta, due biglietti per assistere allo show di Victoria’s Secret. Uma si va a congratulare con lui, ma lui la afferra e la bacia a tradimento scatenando i fotografi. La Thurman si comporterà con diplomazia. Ma poi dirà agli amici di essere infuriata.

Simone Silva e Robert Mitchum, Cannes 1954
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Festival di Cannes 1954. Simone Silva, 25 anni, è una voluttuosa starlette franco-egiziana di B movies che debutta a Cannes. Riesce a farsi notare e a essere eletta Miss Festival 1954, per cui le viene chiesto di posare sugli scogli con l’attore americano Robert Mitchum, anche lui al festival. Simone Silva perde il reggiseno durante lo shooting, Mitchum, imbarazzatissimo, alza le mani per dissociarsi, tre paparazzi cadono in acqua mentre cercano di fotografare il quadretto. Le foto di Simone Silva fanno il giro del mondo. Simone Silva riesce a girare solo un paio di filmetti e poi rimarrà vittima di un attacco di cuore, tre anni dopo, a causa di una dieta dimagrante folle.

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Festival di Cannes 1991. Madonna è la protagonista del docufilm in bianco e nero A letto con Madonna, in cui si racconta la sua vita (al tempo era pure fidanzata con Warren Beatty) in un montaggio di riprese realizzate in privato (dentista compreso) e dietro le quinte. Il film viene presentato fuori concorso e Madonna fa la sua apparizione pubblica letteralmente in completo intimo. Di Jean-Paul Gaultier, okay, ma quelli che ha addosso sono inequivocabilmente un reggiseno (bizzarro) e un paio di mutandine. PS: stava benissimo.

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Festival di Cannes 2009. Paris Hilton si fa vedere in Costa Azzurra per promuovere Paris Not France, il documentario di Adria Petty sulla sua vita da socialite milionaria. Si porta con sé il fidanzato di allora, il giocatore di baseball Doug Reinhardt. E in una discoteca, forse un po’ brilli, forse per essere notati di più, si avvinghiano tanto da farsi “separare” dalla gente quando le effusioni tra loro diventano così hot da sembrare decisamente un film vietato ai minori (non in concorso).

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Festival di Cannes 2006. Esce il film Borat, per qualcuno esilarante, per altri un po’ troppo sopra le righe. Ma sarà comunque un grande successo e, per promuoverlo il protagonista, Sasha Baron Cohen, fa un blitz in spiaggia con l’assurdo costume da bagno che indossa il suo personaggio nel film, l’immaginario giornalista kazako alla scoperta degli usi e costumi dell’America. La gente impazzisce, i fotografi si scatenano. Ed è leggenda.

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Festival di Cannes 1983. La diva del momento, la donna più bella del mondo è Isabelle Adjani. Intorno a lei circolano leggende assurde (e infondate), come quella secondo cui si farebbe iniettare dell'oro liquido sotto pelle per essere più luminosa. Se le dive francesi sono smorfiose per antonomasia, lei lo è oltre ogni limite. Si rifiuta di partecipare alla conferenza stampa e ai photocall. Quando arriva il momento del suo red carpet verso il Palais, per protesta, i fotografi di tutte le agenzie, compatti, posano le macchine fotografiche e la lasciano passare. Senza che resti testimonianza dell'evento.

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Festival di Cannes 2011 (bis). Lars Von Trier è già un personaggio scandaloso per definizione. Quell'anno, al festival per presentare Melancholia, con Kirsten Dunst, dichiara in conferenza stampa di essere nazista e che Hitler ha fatto anche cose buone. Giustamente, viene bandito dal Festival anche se proverà a scusarsi. In seguito si farà vedere spesso in pubblico con una maglietta su cui campeggia il logo di Cannes e la scritta "persona non grata" (che vedete sopra). Dopo sette anni ci tornerà in questa edizione 2018 con The House That Jack Built, perdonato. Sperando che abbia imparato la lezione.

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Festival di Cannes 1997. Una che a Cannes ci va davvero per divertirsi è Victoria Abril, la prima musa storica di Pedro Almodovar. I suoi look sono sempre da museo del costume, ma nel 1997 ci teneva molto più del solito a farsi notare per cui fece un paio di red carpet particolarmente osé: uno in giacca e slip (e basta) e uno con un top nude look fotografatissimo. Segni particolari? Niente, riusciva a non sembrare volgare qualsiasi cosa facesse.

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Festival di Cannes 1976. Altro che scandalo! Fuochi e fiamme. Come si permettono, dicevano i benpensanti, di presentare al festival un film in cui una ragazzina di 14 anni fa la prostituta? Nonostante gli anatemi che gli furono lanciati contro, Taxi Driver, con Robert De Niro, diventò un classico della cinematografia. E la ragazzina debuttante (vedi sopra), che in realtà di anni ne aveva 13, diventò una delle più grandi attrici della storia del cinema. Era Jodie Foster.

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