Jean-Paul Belmondo, dagli inizi da romanzo di formazione a quel bacio cult

Voluto da Truffaut e Godard, conteso dalle attrice più belle, ora è protagonista della locandina del Festival di Cannes.

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JP Belmondo nel 1981 sul set a ParigiGetty Images

Il bacio tra Jean-Paul Belmondo e Anna Karina in Pierrot le Fou (Il bandito delle 11) è l'immagine ufficiale del Festival di Cannes 2018. Affascinante, seduttore e avventuriero Pierrot è pronto a balzare sulla sua cabriolet. Rappresenta l'uomo eccessivo che l'attore francese non ha mai messo di incarnare. E che ci è sempre piaciuto e ci piace ancora molto.

Nato nel 1933 a Neuilly-sur-Seine in una famiglia modesta, Jean-Paul Belmondo non eccelle negli studi e si butta anima e corpo nello sport, praticando il pugilato a livello prima dilettantistico poi, da adolescente, professionale. A 16 anni, alcuni problemi di salute lo riportano dai suoi genitori in Alvernia. Nella calma e nella natura, scoprirà la passione per la commedia.

Belmondo prende lezioni di recitazione e interpreta dei classici per prepararsi al concorso del Conservatorio Nazionale Superiore di Arte Drammatica. Dovrà ripetere due volte l'esame prima di essere ammesso. Siamo nel 1952 e frequenterà questa scuola per quattro anni. Questa esperienza lo aiuta a trovare il suo stile, anche se molti non credono in lui. Troverà anche una joyeuse bande composta da grandi attori tra cui Bruno Cremer, Jean-Pierre Marielle e Jean Rochefort. In questi anni, Jean-Paul Belmondo incontrerà Elodie Constant, ballerina, che diventerà la sua compagna. Le loro vite instabili non impediscono loro di avere una figlia, Patricia, nata nel 1954.

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1971 - Jean-Paul Belmondo e Laura Antonelli, Cannes

Nel corso degli anni, Jean-Paul Belmondo brilla per il suo carisma, ma non riesce sempre a conquistare gli insegnanti. Alla fine del conservatorio, interpreta un testo di Feydeau e sarà acclamato dal pubblico, ma non riceve alcun riconoscimento, cosa che gli impedisce di entrare alla Comédie Française. Alla fine degli anni '50, Jean-Paul Belmondo si dedicherà al cinema, dove interpreterà diversi piccoli ruoli. I film in cui lavora non sono dei capolavori, ma i critici e i cineasti cominciano a notarlo. La sua carriera decolla gradualmente, il suo cachet anche, ma non è ancora una star. Sposa Elodie Constant e hanno altri due figli: Florence nata nel 1960 e Paul nato nel 1963.

Il 1959 segna una svolta nella sua vita: Jean-Paul Belmondo ottiene il suo primo ruolo importante in un film, À double tour di Claude Chabrol. Jean-Luc Godard gli propone di recitare in À bout de souffle insieme a Jean Seberg, film cult dell'epoca. Belmondo trova la sua strada. Negli anni '60 gira 30 film. È diventato uno dei più grandi attori del cinema francese.

Carismatico, Jean-Paul Belmondo si distingue per la sua prestanza fisica e per la sua espressività. Incarna i suoi personaggi fino al punto di dimenticare chi è veramente nonostante la sua forte presenza. Svela tutte le sue varie sfaccettature in commedie, film d'avventura (genere in cui s'impone) e film d'autore. Dai film di Jean-Luc Godard e François Truffaut a quelli di Claude Sautet passando per Un singe en hiver e Cent mille dollars au soleil di Henri Verneuil e Le Cerveau di Gérard Oury, Jean-Paul Belmondo lavora con i più grandi e recita con artisti del calibro di Jean Gabin, il suo "rivale" Alain Delon, Lino Ventura, Bourvil e attrici quali Ursula Andress, Anna Karina, Jeanne Moreau, François Dorléac, Annie Girardot e Catherine Deneuve. Negli anni '60 Belmondo entra nel cuore dei francesi per non uscirci più.

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1984 - Sul set di Joyeuses Pâques (Irresistibile bugiardo) con Sophie Marceau

Gli anni '70 sono fruttuosi quanto gli anni '60, se non di più. I film di si susseguono uno dopo l'altro: Le magnifique, Borsalino, Peur sul la ville, Flic ou Voyou, Le Professionnel, L'As des as, Le Marginal... Film cult che ci piace guardare ancora oggi. In questo decennio, Jean-Paul Belmondo affina il suo stile e si concentra quasi esclusivamente su film d'avventura e polizieschi con interpretazioni spettacolari.

Perfettamente integrato nella cultura pop, l'attore realizza solo successi. Alcuni lo ritengono più un acrobata che un attore, altri criticano i suoi personaggi ripetitivi. Poco importa, Bébel ha il suo mondo, il suo stile, la sua identità e il suo grande gruppo di fan. L'avventura è la sua nicchia fino alla fine degli anni '80, quando, all'età di 52 anni, si ferisce gravemente durante le riprese del film Hold-up facendo una bravata. Negli anni '80, Jean-Paul Belmondo rallenta il ritmo e diventa più pacato.

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1992 - Sul set di Une Chance sur Deux di Patrice Leconte con Alain Delon e Vanessa Paradis

Dagli anni 80 al 2000, Jean-Paul Belmondo, meno effervescente di un tempo, ritorna al suo primo amore, il palcoscenico, accanto a Robert Hossein. Come un ritorno a casa, si sente appagato. Continua a recitare anche al cinema, ma il suo stile è cambiato, come si nota soprattutto nel film Itinéraire d'un enfant gâté di Claude Lelouch, grazie al quale vince il César come miglior attore nel 1989, o in Une chance pour deux in cui recita accanto ad Alain Delon e Vanessa Paradis nel 1992.

Nei primi anni 2000, Jean-Paul Belmondo non appare più né a teatro né sul grande schermo. Nel 2001, l'attore ha un ictus e inizia un lungo periodo di riabilitazione. Un anno dopo, sposa Natty con la quale ha intrapreso una relazione da 13 anni. Nel 2003, sarà papà per la quarta volta, a 70 anni, di Stella Belmondo. La coppia divorzierà nel 2008. L'attore incontra Barbara Gandolfi, accusata di approfittarsi di lui, per abuso di debolezza. I due si separeranno nel 2012. Gli anni 2010 sono caratterizzati da una serie di premi a Jean-Paul Belmondo nei festival cinematografici, e ancora di più dopo che, nel 2015, annuncia il suo ritiro. Alla cerimonia dei César nel febbraio 2017 gli è stato assegnato un premio alla carriera dall'Accademia dei César. Ora è la volta di Cannes.

Via marieclaire.fr

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