Carey Mulligan a Cannes OVVERO l’antidiva che a Twitter preferisce il silenzio

L'attrice britannica più trasformista del millennio (presente i suoi tagli di capelli, sì?) sulla Croisette dà lezioni di stile come poche. E anche di sparizione.

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Erano suoi gli occhi irrequieti (e anche un po’ odiosi, va detto) di Daisy nel tripudio kitsch de Il Grande Gatsby con Leonardo di Caprio. Suoi i turbamenti adolescenziali in An Education, il film d'esordio prorompente. Suoi gli sguardi e i pochi sorrisi al supersexy Ryan Gosling in Drive. Sempre sua la forza della ribellione in Suffragette dove teneva testa a Meryl Streep ed Helena Bonham-Carter. Film cult degli ultimi anni, film d’autore in produzioni piccole, lei c’è. Carey Mulligan attrice britannica, classe 1985, l’outsider come molti amano considerarla. E invece non c’è nessuno più insider di lei. Dentro e fuori al tempo stesso: dentro il sistema per prenderne il meglio e piegarlo alle sue idee, fuori dallo showbiz e determinata a restarci. E, complice anche la recente nascita della primogenita (Carey Mulligan incinta e tostissima in Collateral, serie tv su Netflix, girata con il pancione integrato nella storia dell’ispettrice di polizia Kip Glaspie), l’attrice britannica ha rallentato l’attività sul set. Per trovare i copioni giusti ci vuole il tempo che ci vuole. Anche quello di una gravidanza. Anche quello dell'ennesimo stravolgimento tricologico: rossa, mogano, bionda, castana, coi capelli lunghissimi a onde, con raccolti pazzeschi, con frangette francesi e lunghezze americane. Esigenze di copione e irrequietezza pura. E capacità notevole di mimetizzarsi: Carey Mulligan capelli corti da urlo, attualmente lob liscio, biondissimo, perfettissimo, col quale ha sfilato sul red carpet di Cannes 2018. Da non riconoscerla, quasi. Ma è il suo segreto.

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Carey Mulligan presenzia alla festa del cinema di Cannes con uno dei suoi soliti personaggi potenti, divisivi, distruttivi per chi li guarda: Jeannette, la protagonista del film Wildlife presentato nella Settimana della Critica, è disturbante nella sua frustrazione per il mondo che la circonda. E Carey Mulligan, intervistata da Variety, ha spiegato perché: “Si vedono raramente donne infedeli sullo schermo, è difficile vedere una donna disposta a fallire sul grande schermo. In passato mi hanno detto che al pubblico non piace quando il personaggio femminile non è carino” ha commentato l’attrice, scivolando lentamente nel discorso del #metoo che continua a prosperare anche sulla Croisette. Non che lei si metta in primissima fila: la discrezione, per Carey Mulligan, è la chiave di accesso della vita. Ma è impossibile non notare i suoi occhioni sinceri che diventano fessura, e il celebre sorriso squadrato che prende una piega amara. L’attrice ha ammesso che solo ultimamente ha riflettuto sul gender pay gap e ha capito il suo disagio nei confronti dei colleghi maschi da blockbuster. Il problema è reale, esiste, e lo si combatte da dentro. Per questo lei è lì. Anche per questo, non solo perché è un’attrice grandiosa. Una lotta di grazia e determinazione: i maschi con protagonisti ben scritti, le donne con i soliti personaggi schematici, poco approfonditi, “mogli di”. Cartoline di un cinema che faticosamente prova a cambiare. Per questo Carey Mulligan nei film sceglie di recitare poco ma di farlo bene, benissimo. Una di quelle attrici che amano la poca esposizione ma con le luci giuste.

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D’altronde essere in/out al tempo stesso va saputo fare. Un gioco di equilibri. Da icona della moda senza fronzoli amatissima da Vuitton, Prada e non da ultimo Dior, Carey Mulligan risponde con una totale assenza pubblica all’infuori dei momenti di promozione dei suoi film. Sul versante gossip è bene attenta: del matrimonio Carey Mulligan Marcus Mumford, cantante frontman dei Mumfod&Sons e papà della figlia Evelyn nata nel 2015, si è a malapena saputo quando si è svolto (2012, sembra una vita fa). Non ha social: Carey Mulligan su Twitter, su Instagram, su Facebook non la vedrete con profili ufficiali. Non vuole averne. “Non mi piace molto Twitter. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto avere un account sui social per promuovere grandi lavori, ma la verità è che la maggior parte delle cose non sono interessanti. E le persone sanno essere orribili su queste cose” ha dichiarato serenamente l’attrice, sottolineando come l’obiettivo primario del suo lavoro non sia la fama, bensì proprio il mantenimento della vita privata. Un double standard: “Devi sparire in un ruolo e non puoi far sapere al pubblico tutto quello che vorrebbe sapere su di te”. Eleganza a palate per dire che comunque esiste la Carey Mulligan dei film e la Carey Mulligan off. Inaccessibile, inarrivabile, segretamente unica. Questo è il segreto. Molto del suo fascino irraggiungibile, sicuramente, viene da questo totale distacco dal public eye. Dentro e fuori il sistema, ancora una volta. Perfettamente integrata e in grado di saltare fuori quando non le serve. Carey Mulligan è la più furba di tutti e la donna che vorremmo come migliore amica. Per chiederle come si fa a sparire completamente e tornare, ogni volta, più atomica di prima.

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