La statua di cera di Meghan Markle è già pronta per il ripostiglio di Madame Tussauds?

Rumors: la copia in cera della moglie di Harry è troppo "finta". Ovvero: l'inquietante teoria che la vuole fuori dai giochi di corte MOLTO presto.

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Era inevitabile che una statua di cera Meghan Markle comparisse nel museo di Madame Tussauds. Una certezza. Se oggi il sogno dei millennials è diventare una parola chiave ricercatissima di Google, prima di Google il sintomo del successo consisteva nel meritarsi una statua nel museo di Londra Tussauds, meglio ancora se in varie versioni aggiornate negli anni. Il segno inequivocabile della parabola discendente era invece la sua rimozione, a parte quella straordinaria di Beyoncé, eliminata dalla sede newyorkese del museo perché giudicata troppo magra, troppo bianca e troppo somigliante a Taylor Swift. La statua di Meghan Markle ora fa bella mostra di sé davanti a quella del principe Harry. La sposa di cera indossa il vestito verde bosco e sfoggia una copia dell’anello che le ha regalato il moroso. Cosa salta subito all’occhio, guardandoli? Che lui è perfetto in un modo impressionate, sembra vivo. Della serie: “quando la cambierete perché sarà invecchiato, regalatela a me”. Lei… meh. C'è chi dice che sia quasi più onesta la riproduzione che ne ha fatto Lara Mason, una geniale (e paziente) maestra pasticciera che ha riprodotto la coppia di sposi in un'impressionante torta verticale a grandezza naturale.

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Manifestazioni di entusiasmo non sono mancate. Certo, la statua è bellissima, le caviglie (leggendarie) da ballerina ci sono, il punto vita affusolato idem. Ma c’è un po’ di effetto Beyoncé. Chi li ha visti dal vivo conferma che la carnagione di un ragazzo inglese dai capelli rossi non può essere della stessa nuance di un’afroamericana. Invece, quella delle due statue pare identica. E poi l’espressione di lei è troppo angelica, i lineamenti troppo levigati. Insomma: una Barbie in pura plastica, niente cera. A questo punto entrano in scena le malelingue, convinte che tanto questa statua finirà presto nei magazzini. Una delle voci maligne che girano insistenti da qualche giorno, infatti, è che in contemporanea ai preparativi delle nozze ci sia un team di avvocati della Corona che stanno già organizzando i termini per il divorzio della coppia. Poco romantico? Definiamolo “cinicamente pratico”. Questo non vuol dire che si tratti di un matrimonio finto, che serva a coprire chissà quale problema di Harry, né che Prince Ginger sia innamorato di un’altra “molto inadatta” e che gli sia stata concessa Meghan come male minore, come è successo a papà Carlo. Semplicemente, pare che secondo gli esperti matrimoniali, e anche un po’ secondo nonna Elisabetta, questo matrimonio durerà poco più di un gatto in tangenziale (cit). Tre anni, per l’esattezza. 2021: questo è il limite massimo che hanno ipotizzato gli esperti prima che le differenze culturali fra i due vengano a galla e lei si stufi del rigidissimo protocollo di corte. Un po’ presto per cominciare a scommettere, ma potete scommettere (scusate il bisticcio di parole) che fra poco i bookmaker apriranno le quotazioni.

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