L'arte ASSOLUTA della discrezione di Melania Trump (che, no, suo marito non avrà mai)

Ricoverata per un piccolo intervento la first lady americana forse desiderava un po' di pace: se solo suo marito non sbandierasse tutto su Twitter...

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Melania Trump è in ospedale per un piccolo intervento che è andato bene: si chiama “embolizzazione” e da quello che si intuisce sulla stampa americana è stato necessario per isolare una “patologia benigna” al rene, chiamata così con la delicatezza di un eufemismo. Probabilmente non lo avremmo mai appreso, se non lo avesse sbandierato suo marito Donald Trump con un tweet in cui annunciava di essere in viaggio verso il Walter Reed National Military Medical Centre per andare a trovarla. Poor Melania, chissà se lei era d’accordo a mettere i manifesti sui suoi problemi di salute. Ma ormai è fatta. Questo episodio, in fondo, l’ha resa più umana, più vicina alla gente comune, e forse ancora più apprezzata nel mondo. Se infatti all’elezione del marito come Presidente degli Stati Uniti anche lei era rimasta coinvolta nell’ondata di fischi e buuu di chi non lo voleva - e protestava contro un sistema elettorale che lo ha premiato nonostante Hillary Clinton avesse più voti – Melania Knavs, germanizzata in Melania Knauss prima di emigrare negli Usa, ha dimostrato piano piano di essere molto diversa da lui sotto tanti punti di vista. Anche per questo, oggi non viene più attaccata quando commette qualche errore di valutazione del guardaroba, cosa che tra l’altro avviene sempre meno spesso. Anche il giornalista Vittorio Zucconi, che le ha fatto gli auguri di pronta guarigione da Twitter e che non risparmia certo frecciate di ironia nei confronti della famiglia presidenziale, l’ha definita: “La metà migliore della coppia alla Casa Bianca”. Mettendo da parte i propri giudizi politici positivi o negativi su Donald Trump, su questo Zucconi ha pienamente ragione.

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In cosa Melania Trump è migliore del marito? Una delle definizioni in inglese più spesso accostate al presidente è “flamboyant”. È un termine che vuol dire “fiammeggiante” ed è quindi usato anche per intendere “appariscente, vistoso, esuberante”. Donald Trump non passerà certo alla storia come un uomo dotato di discrezione ed eleganza. Il ciuffo rosso che si inalbera con un soffio di vento e che non fa parte del look di un 72enne credibile. L’incontinenza verbale che lo spinge a commentare qualsiasi cosa senza contare fino a 10 (ma nemmeno fino a tre) producendo poi comici errori di battitura, e conseguenti nuove parole destinate a entrare nei dizionari e nel lessico mondiale, come la famosa “covfefe” (che pare dovesse significare “coverage”). Persino la vicenda con Stormy Daniels è sintomatica di questa tendenza. Se da uomo di potere senti il diritto di tradire tua moglie (no, non apriremo ora questo file) fallo almeno nel modo più invisibile possibile, con una escort di classe e votata al silenzio professionale come una geisha. Non con una pornostar – tra l’altro simpatica e intelligente – ma notoriamente sinonimo di donna che cerca applausi con tutti i mezzi a disposizione.

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All’annuncio dell’elezione del marito Melania (convinta che non avrebbe mai vinto) aveva inizialmente deciso di non andare a vivere alla Casa Bianca e di restare a New York. Ufficialmente per non spostare il figlio Barron dalla scuola. Per molti, a causa di dissapori col marito da cui non poteva più divorziare per non danneggiarlo (alimentati dall’ostinazione con cui evita la mano che lui le offre in pubblico). Ma c’è la terza possibilità, ovvero che Melania, nonostante abbia raggiunto una discreta notorietà come modella e nonostante circoli ancora una foto in cui è nuda, non ami stare sotto i riflettori. Tanto che gira anche una voce secondo cui ogni tanto si farebbe sostituire da una sosia. A pensarci bene, se dovessimo fare un confronto con Meghan Markle, quest'ultima ha dimostrato molta più esuberanza. Le foto della festa in spiaggia per il suo primo matrimonio, brilla e scatenata, non sono scandalose ma sicuramente nemmeno un esempio di timidezza. E poi c'è lo scatto di un topless al mare, di quando non immaginava di diventare moglie di un principe. Di Melania non esiste nulla di simile, anche nelle prime pose da giovanissima è sempre seria, composta. Quando le testate di gossip hanno provato a farle le pulci non hanno trovato nulla se non un servizio fotografico nuda su un letto insieme a un’altra modella (ah, beh). I suoi conoscenti d’infanzia, in Slovenia, la descrivono ancora come una nata ambiziosa, disposta a tutto per fare strada. Ma è solo la prova di ciò che Melania ha intuito da subito: questo è un mondo per uomini e se una donna ha delle ambizioni deve sgobbare il doppio e cercare appoggi. E aspettarsi che il mondo la faccia una colpa di cose che a un uomo nessuno rimprovererà mai. Colpevolizzare oggi Melania Knav per essere un’arrampicatrice sociale lascia perplessi quanto biasimare le attrici di essersi fatte strada a colpi di favori sessuali. Se esistesse una strada alternativa e pulita verso il diritto a realizzare le proprie ambizioni, tutte le donne la imboccherebbero senza problemi. Melania ha forse percorso l’unico sentiero possibile, per arrivare dove è. Ma con tutta la diplomazia da manuale che suo marito non userà mai.

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