Come hanno fatto le donne più ricche del mondo a diventare TANTO ricche (da sole)?

Qualcuna è un ereditiera che si gode la vita, qualcuna ha ereditato e aumentato il patrimonio di famiglia, ma la classifica è presa d'assalto da sempre più self made women che generano miliardi dal nulla: come?

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Non se ne parla molto, e in effetti ci sono anche notizie ben più importanti. Ma sapere che nella lista annuale dei più ricchi del pianeta quest’anno si è registrato un aumento significativo delle donne è una notizia da non ignorare. Anzi, il massimo storico: sono 256 le signore che hanno un posto nella classifica 2018 dei miliardari di Forbes, quella che include i cosiddetti “3 comma”, i detentori di redditi da cifre a tre punti. Il patrimonio di queste 256 signore, sommato, ammonta a un trilione, una cifra che la mente umana non riesce nemmeno a visualizzare chiaramente perché equivale a mille miliardi. Ed è aumentato del 20% rispetto all’anno passato. Molte di loro sono ereditiere, e ne parleremo, ma si stanno facendo strada - inarrestabili - anche molte self made women e, attenzione, non solo americane. Sono 72 in tutto, quasi un quarto del numero complessivo, rispetto alle 56 dell’anno passato. Chi sono quelle su cui ha puntato i riflettori la giornalista Jennifer Wang di Forbes.

Alice Walton
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Avete presente Walmart, la catena multinazionale di negozi “save money, live better” che però non è (ancora?) presente qui da noi? La gestiscono tre fratelli, Rob, Jim e Alice Walton, ereditata dai genitori. Solo i primi due ne hanno fatto anche il proprio mestiere. Alice, 68 anni si gode invece il patrimonio che le è spettato dalla spartizione, 38 miliardi di dollari che oggi sono cresciuti a circa 46. Lei preferisce essere una patrona delle arti: è un’appassionata di arte da quando era bambina, quando a 10 anni ha comprato il suo primo quadro, una copia di un Picasso, per 2 dollari. Oggi possiede una delle raccolte più belle del mondo, del valore di 500 milioni, in cui sono incluse opere di Andy Warhol, Norman Rockwell e Georgia O'Keeffe: è lei ad aver fatto battere il record d’asta più alto della storia per un'opera realizzata da una donna, spendendo 44,4 milioni per un quadro della O'Keeffe. La sua collezione è custodita nel museo da lei fondato nel 2011, il Crystal Bridges. L’altra passione di Alice Walton sono i cavalli, che alleva in Texas, ma niente in confronto alle soddisfazioni che questa magnate trae dall’arte. Gli incrementi del patrimonio? Tutto merito degli investimenti dei fratelli.

Francoise Bettencourt
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Alice Walton non è in cima alla classifica da molto: prima di lei c'era Liliane Bettencourt scomparsa nel 2017 a 94 anni , ereditiera dell’impero l’Oreal, fondato da suo padre il chimico Eugene Schueller, nel 1909 Adesso la figlia di Liliane, Françoise Bettencourt Meyers, è al secondo posto nella classifica di Forbes con il 33% delle quote dell’azienda. Bettencourt, 64 anni portati benissimo, è anche la donna più ricca d’Europa con un patrimonio aumentato a 42,2 miliardi di dollari, dai 39,5 che aveva ereditato. Oltre all’azienda di famiglia, Françoise Bettencourt Meyers ha ereditato anche una villa in stile classico a Neuilly-sur-Seine, una sulla costiera della Bretagna e un’isola alle Seychelles.

Susanne Klatten
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Al terzo posto della classifica Forbes c'è Susanne Klatten, ereditiera della casa automobilistica BMW. Come già detto, fra le prime 10 donne più ricche otto hanno ereditato la loro fortuna e Lady BMW, come viene chiamata, è una di loro (anche una delle italiane in classifica Massimiliana Landini Aleotti, presidente del gruppo farmaceutico Menarini lo è, con un patrimonio di 7,3 miliardi). Klatten è considerata anche la più affascinante della classifica, e quella con la storia più romanzabile: pare infatti che i suoi genitori l’abbiano tenuta molto isolata dagli altri bambini, mentre è invece noto che la sua nonna Magda sia stata la moglie del famigerato Joseph Goebbels, il ministro della propaganda di Hitler, una parentela pesante. Inoltre, negli anni 70, è scampata per un soffio a un rapimento. Il suo patrimonio ammonta oggi a 25 miliardi di dollari.

Jacqueline Mars
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Proseguendo a ruota libera, c’è da segnalare l’immancabile Jacqueline Mars, ereditiera della multinazionale dolciaria, ma più dedita alla filantropia che al business management (che si trova al 21esimo posto della classifica generale, uomini compresi). Interessanti l'australiana Gina Rinehart e Abigail Johnson, che hanno sì, ereditato le aziende dalla famiglia, ma dando poi un contributo importante a continuarne la crescita. La prima è stata citata in giudizio dalla figlia Bianca in merito al presunto mancato pagamento ai soci 500 milioni di dividendi dell’azienda mineraria di famiglia, una vicenda che in Australia viene seguita come una serie tv. La seconda, 56 anni, è la donna più potente di Wall Street, ai vertici della Fidelity Investments la multinazionale di servizi finanziari fondata dal padre, Edward C. Johnson II nel 1946, a Boston.

Zhou Qunfei
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Poi ci sono quelle che si sono fatte da sole, le self made women. Diane Hendricks, 71 anni, del Wisconsin, ha fondato col marito (defunto) la ABC Supply, una delle più grandi compagnie private d’America. Vanta un patrimonio netto di 4,8 miliardi di dollari. Considerato che sono stati guadagnati in una sola generazione, da una coppia di umili origini (entrambi cresciuti in fattoria), considerato che Diane ha avuto un figlio quando era adolescente, e che insieme la marito ha iniziato facendo umilmente l’agente immobiliare, sono davvero tanti soldi. Un’altra favola di Cenerentola è quella della cinese Zhou Qunfei. Come racconta Forbes, ha perso la mamma da bambina, ha dovuto abbandonare la scuola a 16 anni, ed è andata a lavorare in una fabbrica di lenti. Ha imparato così bene il mestiere da fondare, dopo qualche anno, la sua fabbrichetta. E col fiuto da imprenditrice innata, l’ha convertita al momento buono in una manifattura di vetri per cellulari. Ora ha un patrimonio di 7,8 miliardi di dollari. Idem per Zhou Xiaoguang, anche lei costretta a lasciare gli studi a 16 anni per mettersi a vendere di tutto in giro per la Cina, dove si spostava con i treni notturni. Si è sposata e ha fondato col marito, Yu Yunxin, una piccola impresa di produzione di gioielli. Ha ottenuto un tale successo da investire anche nel settore immobiliare e debuttare in borsa con una partenza di 1,9 miliardi.

Jayshree Ullal
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Le ultime due donne che si sono fatte da sole, di cui vi parliamo, sono due immigrate americane, Jayshree Ullal ed Eren Ozmen. La prima è nata in India, ma poi si è trasferita prima a Londra e poi a San Francisco, dove si è laureata. È stata una delle donne di punta della Cisco Systems per un decennio, prima di diventare amministratrice delegata della potente società di reti informatiche Arista Networks nel 2008. Il suo compenso è così alto che oggi vanta 1,3 miliardi di patrimonio. Infine, c’è Eren Ozmen, di cui trovate anche il profilo su LinkedIn, se voleste provare a contattarla. Nata in Turchia, è sbarcata in America per studiare, ha conseguito un MBA all'Università del Nevada nel 1985, è entrata a far parte della compagnia aerospaziale e difesa Sierra Nevada Corp. Poi, lei e suo marito, Fatih, l'hanno proprio acquistata nel 1994. Oggi hanno 3.000 dipendenti in 33 località. E l’ex immigrata vanta oggi un patrimonio netto di $ 1,5 miliardi.

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