Intervista con Lady Kitty Spencer: «Devo essere stata italiana in una vita precedente»

Le grandi passioni della nipote di Lady Diana sono i gatti, la moda, l'impegno nella beneficenza. Ma soprattutto l'Italia, dove ha sfilato spesso, studiato storia dell'arte, e indossato i suoi gioielli preferiti.

Kitty Spencer
Alan Gelati

È una mattina splendida alla Villa Miani di Roma e, fatto piuttosto raro, l’atmosfera sul set è rilassata e divertita. È stato un piacere inaspettato scoprire che la giornata con Lady Kitty Spencer sarebbe filata via liscia. Forse perché Kitty, 27 anni, è visibilmente entusiasta di trovarsi nella città eterna a rappresentare Bulgari, di cui è ambasciatrice per la Gran Bretagna. Nonostante gli scontati paragoni con la bellezza di zia Diana, la verità è che lei assomiglia di viso a sua madre, la ex modella Victoria Lockwood, mentre la pelle di porcellana e i grandi occhi blu arrivano dal ramo del padre, il conte Charles Spencer, fratello della “principessa del popolo”.

Collier "Happy Leaves" in oro, malachite e diamanti, dalla "Wild Pop Collection" di Bulgari. Bustier Dolce & Gabbana.
Alan Gelati

Della famiglia reale non parla, viene subito messo in chiaro, e ce ne facciamo una ragione. Nelle vecchie interviste, quando ancora si lasciava andare, raccontava solo qualche vago ricordo felice con la famosa zia. In fondo, Kitty aveva sette anni quando Diana è morta. Abitava dall’altro capo del mondo, in Sudafrica, dove è cresciuta con la mamma dopo il complicato divorzio dei genitori, sempre nel 1997. Annus horribilis, vissuto nell’assedio del circo mediatico peggiore che si possa desiderare, quello dei tabloid inglesi.

Kitty appena nata, a Londra nel 1991, con i genitori: il conte Charles Spencer e la modella Victoria Lockwood.
Getty Images

Un’arena in cui anche Kitty è entrata quando è diventata modella e che ora, dopo i matrimoni dei cugini William e Harry, è ancor più difficile da affrontare. L’unico riferimento a loro durante la lunga intervista è quando parla dell’associazione per giovani senzatetto Centrepoint, di cui Kitty è ambasciatrice: «Mio cugino è il loro patron (William è il sostenitore principale, ndr) e mia zia lo è stata in passato». L’altra causa benefica nel cuore di Kitty è la onlus Give Us Time, che cerca di creare una rete di sostegno per le famiglie di militari. Cosa collega due cause così diverse? «Il filo comune sono le future generazioni, il tentativo di minimizzare l’impatto dei problemi degli adulti su giovani e bambini, siano i ragazzi senzatetto o i figli di militari che hanno affrontato missioni difficili».

È scalza, seduta sul divano. Kitty è spontanea al punto da rendere naturale il passaggio di conversazione da questi temi al lusso più raffinato che qui rappresenta: «Ho un master in luxury brand management, ma mai avrei pensato di collaborare con un marchio iconico come Bulgari. I loro gioielli sono l’essenza dello stile italiano, che unisce heritage e il miglior artigianato. Pieni di colore e di vita, sono preziosi ma bisogna indossarli, non tenerli chiusi in cassaforte». Nella villa c’è una stanza-caveau, ben sorvegliata, dove si scelgono i gioielli: si sofferma sulla collana Sam The Cat, che fa parte della collezione di alta gioielleria Wild Pop. «Gatti di zaffiri e diamanti: è ispirata a Andy Warhol. L’artista amava i felini e anche io ho la sua stessa passione. Bulgari e gatti: il meglio che si possa chiedere!». In effetti, da brave gattare, avevamo già avuto modo di mostrarci a vicenda i relativi quattrozampe sullo smartphone, il suo è un maschio e si chiama Baby D (no, nessun riferimento ad altre Di). Il suo modo di relazionarsi con le persone è decisamente sudafricano, dunque informale, spiega, mentre il senso dell’umorismo è molto più britannico.

Dice di amare molto il nostro Paese. Ed è talmente convincente a illustrarne i pregi che potrebbe essere nominata ambasciatrice ad honorem. «Devo essere stata italiana in una vita precedente, perché mi sento connessa a tutto ciò che trovo qui. Alle bellezze uniche, allo stile di vita pieno di passione: tutto in Italia è celebrato con gioia, l’amore, l’arte, la religione, il cibo. Le famiglie escono spesso a cena insieme. Ed è un’energia contagiosa». Kitty cita Sophia Loren tra le donne che ammira e conosce molti dettagli della sua biografia (ha avuto anche una storia con un italiano, Niccolò Barattieri di San Pietro, ed è modella prediletta per il duo di stilisti di Dolce & Gabbana, che le ha fatto aprire l'ultima sfilata di Alta Moda a Como dedicata a I Promessi Sposi). L’idillio con il nostro Paese è iniziato durante l’anno trascorso in Toscana a studiare storia dell’arte. «Mi ha spezzato il cuore lasciare Firenze. Rimarrà uno dei più bei capitoli della mia vita, ricorderò sempre i canti dei monaci a San Miniato: abitavo ai piedi della basilica e andavo a sentirli appena potevo». Perché è stato un anno così importante? «Per la prima volta ho vissuto lontana dalla mia famiglia, e ho affrontato il mondo da sola. Ho provato il brivido dell’indipendenza. Da allora ho capito che l’Italia farà sempre parte della mia vita, in un modo o nell’altro».

Kitty al royal wedding del cugino Harry con Meghan Markle. Insieme alla mamma, al fratello Louis e alla sorella Eliza.
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Torna spesso a Cape Town, a casa, perché è molto legata alla mamma e ai fratelli (Eliza, Amelia, Louis e Samuel). Anche quello è un luogo a lei molto caro: «Lì abbiamo trascorso l’infanzia e l’adolescenza all’aria aperta e sono convinta sia stato il modo più salutare e solido per passare quella difficile fase di crescita. Ricordo anche un senso di ottimismo diffuso, perché stava nascendo la Rainbow Nation, la nazione arcobaleno, con Nelson Mandela dopo l’Apartheid. Tutti guardavano al futuro con speranza».

Mi domando se in famiglia fossero tutti d’accordo sulla carriera da modella: «A dire il vero non ho chiesto il permesso a nessuno», dice sorridente. «Ho la testa sulle spalle e mi fido molto del mio giudizio. So per certo che i miei mi sostengono e sono fieri di me». Come ti descriverebbero? «Forse direbbero che ho uno strano senso dell’umorismo, sono un po’ nerd, fissata con l’organizzazione e una gattara pazza che legge tutto il tempo». Ovunque vada, come all’ultimo royal wedding, Kitty è al centro dell’attenzione, ma come si fa ad attirare la sua? «Mi piace chi è sicuro di sé, ha principi forti, ma non ha niente da dimostrare e non cerca di imporre le sue opinioni agli altri».

Kitty Spencer indossa l’anello "Dazzling Diamonds" in platino con diamanti e smeraldi. Orologio "Serpenti Misteriosi" in oro bianco con inserti di malachite, diamanti e rubellite. Entrambi dalla "Wild Pop Collection" di Bulgari. Abito Bottega Veneta.
Alan Gelati

Baci e abbracci, a fine giornata saluta affettuosamente tutti. Le rivolgo un’ultima domanda, sei uno spirito conservatore o progressista? «Un mio ex mi ha descritta come uno strano ibrido tra una ribelle e una tradizionalista. Ed è vero! Per il futuro sogno solo una famiglia, bambini e un matrimonio felice. Allo stesso tempo amo la mia vita di oggi, fatta di viaggi, indipendenza, impegno per le cause a cui tengo. Sono sempre io in entrambi i casi».

Le foto di Alan Gelati sono tratte da Marie Claire di settembre. In apertura Lady Kitty Spencer, ambasciatrice Bulgari per la Gran Bretagna, indossa due spille in oro bianco dalla "Wild Pop Collection" di alta gioielleria: "Pop Mics" con onice, tormalina, acquamarina e diamanti, e "Play it Again" con onice, rubini e diamanti.
Servizio Ivana Spernicelli. Trucco Jessica Nedza. Capelli Astor Hoxha using Source. Entrambi per Close Up Milano. Lady Kitty Spencer per Storm Model Management.

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