L'importanza di chiamarsi Amy Sherman-Palladino, la donna della tv cui dobbiamo tutti i nostri sospiri

Presente le battute al fulmicotone di "Una mamma per amica" e "The Marvelous Mrs Meisel"? Tutto merito suo.

70th Emmy Awards - Press Room
Frazer HarrisonGetty Images

Amy Sherman Palladino che supera Shonda Rhimes, la mente geniale (e perversa) che firma da N stagioni le avventure di Grey’s Anatomy. E ce ne vuole per staccare (a suon di premi in mano) quella che a lungo è stata definita la queen della serialità americana. Ci vuole una doppia statuetta agli Emmy Awards 2018 che incorona la sceneggiatrice & la regista donna per la prima volta nei suoi 70 anni di storia, per (ri)consegnare ad Amy Sherman Palladino il posto che le spetta nell’olimpo delle serie tv. Uno d’onore vero. Amy Sherman Palladino The Marvelous Mrs. Meisel lo ha pensato, scritto, ne ha diretto il pilot e ha visto la sua storia diventare reale nell’interpretazione di una fantastica Rachel Broshanan (non a caso premiata anche lei come migliore attrice protagonista).

Una ragazza della California anni 60, Amy Sherman-Palladino anni 52 (è nata nel 1966 a Los Angeles). Con le idee più che chiare sin da giovanissima. Le piace scrivere, le piace sceneggiare personaggi e battute che funzionino. Figlia di uno stand up comedian di origine ebraica (scomparso nel 2012) e di una ballerina, all’inizio Amy Sherman è destinata alla carriera nella danza. Ma l’offerta di collaborare con il mondo della sceneggiatura televisiva è troppo allettante, e le scarpette a punta restano sepolte nell'armadio. Impara però la disciplina, che le serve per debuttare agli alti livelli scrivendo e collaborando agli episodi di una sitcom amatissima dei primi anni 90, record di ascolti dell’epoca (seconda solo agli inarrivabili I Robinson). Amy Sherman Palladino Roseanne, in italiano Pappa&Ciccia, descrive la storia di una famiglia della normalissima classe media americana con due genitori lavoratori e tre figli in età adolescenziale, dove vengono trattati temi importanti come omosessualità, obesità, razzismo, povertà economica tra battute caustiche e risate assicurate. I rating sono altissimi, gli attori protagonisti Roseanne Barr, John Goodman e Laurie Metcalf vengono insigniti di svariati premi. È la prima scuola per Amy Sherman-Palladino, che entra anche a far parte della produzione di alcuni episodi. Lascia la serie nella stagione 1993-1994, passando alla sceneggiatura de L’atelier di Veronica e firmando un pilot senza seguito, Love And Marriage.

Trae Patton/NBCGetty Images

Ma il vero successo di pubblico, critica e personale è dietro l’angolo. E si condensa in una delle più prolifiche relazioni sentimental-professionali dello showbiz. Nel 1992 Amy Sherman conosce Daniel Palladino, collega sceneggiatore e produttore di origini italiane, suo pari quanto a creatività e capacità. Anni dopo, nelle parole di Amy al NewStatesman, c’è la chiave del loro amore: Daniel la completa perché “le nostre turbe mentali si incastrano”. Un assaggio di pure Palladino’s: battute, frasi terminate a vicenda, scherzi, rapidissimi scambi di parole. “Amy e Dan sono brillanti, tutto quello che creano ha una visione incredibile dietro, e soprattutto sono persone divertentissime e intelligenti” li ha descritti di recente Joe Lewis, capo del dipartimento Comedy degli Amazon Studios con cui nel 2016 la coppia d’oro della tv ha siglato un importantissimo accordo. All’epoca della loro conoscenza, Amy e Dan sono talmente simili che il matrimonio sembra un’evoluzione naturale. E insieme Amy Sherman Palladino e Daniel Palladino inventano, sceneggiano, producono la storia di una ex teen mom con figlia coscienziosa a carico e ricchissimi genitori in una piccola comunità del Connecticut, con tutti i risvolti di pettegolezzi, amore, problemi del caso. Un’esplorazione dei rapporti madre-figlia da manuale. È Gilmore Girls, vale a dire Una mamma per amica. La serie tv che agli inizi del nuovo millennio tiene inchiodate valanghe di adolescenti che sognavano di avere una genitrice smart come la protagonista Lorelai, interpretata da Lauren Graham.

Getty ImagesGetty Images

“Lorelai sono io. È molto cinica, so che sono così anche io” ha confessato anni dopo la creatrice in un’intervista a New Statesman. Amy Sherman Palladino Una mamma per amica l’ha considerata il suo vero trampolino di lancio, il vero successo che ha stabili(zza)to la sua carriera. 7 anni a capo della scrittura, dal 2000 al 2006, sempre col fedele marito preso in prestito dalla scrittura de I Griffin nel momento in cui il cartone animato viene temporaneamente sospeso. Qualche sortita nella regia di alcuni episodi di successo. Tante interviste. Analisi fiume di costume. Ma le cose belle finiscono: il mancato accordo economico con The CW che non soddisfa i Palladino manda a monte la loro attività in Gilmore Girls. È un durissimo colpo. Ci vogliono anni perché Amy Sherman Palladino racconti a Vulture cosa accadde: “È stata una negoziazione raffazzonata. Se vuoi che uno show continui per più di due anni devi darmi la possibilità di assumere più autori. Avevamo bisogno. E lo hanno comunque fatto quando ce ne siamo andati. Questo più ha dato più fastidio che mai. Hanno fatto quello che avevamo chiesto in ogni caso, ma non ero lì”. Solo nel 2016, grazie ad un accordo con Netflix, Amy Sherman Palladino e Daniel Palladino riprendono i fili di Lorelai e Rory: e per la gioia dei fan (anche se qualche critica non è passata sottobanco) Gilmore Girls: A Year In The Life si è sviluppata in uno speciale in 4 episodi che è riuscito a chiudere molte delle storie rimaste in sospeso.

Il cast di Una mamma per amica alla reunion del 2016
Amanda EdwardsGetty Images

Non ci si fa scappare una firma così prestigiosa: e Amy Sherman Palladino Amazon è un accordo che assicura alla coppia la possibilità di continuare a occuparsi di vari progetti. Tra cui la novità The Marvelous Mrs Meisel. Una caratterizzazione tanto riuscita di personaggi approfonditi e sfaccettati può esprimersi solo se sai come scrivere, vero trionfo delle serie tv di Amy Sherman Palladino: perché anche la tagliente ragazza di LA che rende tutto una battuta ha assorbito la reale necessità della scrittura creativa: apprezzare quello che fai e i personaggi che scrivi. “Se ti fissi a dare un messaggio politico attraverso lo show, non funziona. Devi amare lo show e i personaggi, la storia, molti di quei problemi esistono ancora oggi ed è per questo che è così importante. Il destino ci ha aiutati” ha commentato Amy Sherman-Palladino a Variety nel backstage degli Emmy stringendo i suoi due meritatissimi premi. Ma quello che è riuscito ad una delle donne dell’industria televisiva più amate e appariscenti di sempre, riconoscibilissima per la lingua tagliente, i cappelli e look in nero che la rendono un po’ il Tim Burton al femminile, è davvero un record nella storia della tv. E serve a riportare l’attenzione sul ruolo delle donne autrici, sempre molto messe da parte quando invece sono l’anima del binge-watching.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Gossip