Il libro di Gisele Bündchen è un memoir amarissimo (che non ci aspettavamo)

I rovesci di fama, la depressione, gli attacchi di panico: l'autobiografia di Gisele smonta definitivamente la vita glamour delle topmodel?

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È il libro della verità, della sua verità. Ed è la fotografia in parole di tanti anni di carriera, non sempre così luminosi. Il libro di Gisele Bündchen 2018 Lessons: My Path to a Meaningful Life è un memoir che svela molto di più di quanto ci si sarebbe aspettati dalla topmodel brasiliana. Non sono Gisele Bündchen figli stupendi, non è la Gisele Bündchen con marito famoso, non è soltanto la Gisele Bündchen capelli d’oro che tutti le invidiamo. La modella classe 1980, andata in pensione dalle passerelle pochi anni fa, è stata la migliore rappresentante della moda di inizio millennio. E ne ha sofferto la pressione. Fragilità, rovesci della fama, depressione. Il pensiero del suicidio. Gisele Bündchen dieta rigorosissima che non molla(va) mai e nemmeno ora lo fa, corpo insuperabile e unico che continua a mantenere. “Le cose possono sembrare perfette viste da fuori, ma non si ha idea di quello che succeda davvero”, ha chiarito la modella a People Magazine raccontando il suo libro uscito il 2 ottobre.

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C'è anche una conferma: Gisele Bündchen seno rifatto (con pentimento), ad esempio. La pressione dell’essere considerata la nuova The Body, il corpo del Brasile intero, la bandiera di una bellezza assoluta nonostante la convinzione di essere brutta (whaaat?!), l’ha portata a scelte di cui avrebbe fatto a meno. Dopo aver allattato i due figli Gisele Bündchen si è ritrovata il seno asimmetrico. E ha deciso di rimpolparlo con la chirurgia. “Non potevo nascondere il fatto che entrambi i miei figli avessero apprezzato più il seno sinistro del destro. Volevo che tornassero identiche e che le persone smettessero di parlarne. Ma quando mi sono svegliata il giorno dopo, il mio corpo non sembrava mio”. Shock. Ma diventare mamma anche per lei non è stato facile. Gisele si è concentrata su quello che hanno fatto tutte: un nuovo ruolo da zero. Un donna normalissima, in fondo, nonostante i milioni guadagnati e la vita bellissima mostrata sul profilo Instagram Gisele Bündchen. Un percorso iniziato con la pubblicazione di uno scatto che ha umanizzato la vita della supertop, quello del 2013 in cui Gisele allatta la figlia Vivian (al celebre seno sinistro preferito), mentre una squadra di truccatori e parrucchieri la prepara per un servizio fotografico.

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Perché Gisele è una donna, prima di tutto. Una persona che si barcamena, anche ad alti livelli, con i problemi quotidiani. Che è stata segnata profondamente da alcuni episodi accaduti nella sua vita: Gisele Bundchen ha sofferto di attacchi di panico dopo un volo aereo particolarmente turbolento. Ed era nel pieno della sua carriera, non poteva mollare. Ma ogni luogo chiuso, ogni ascensore, ogni scala mobile e ogni corridoio stretto le scatenavano il panico. “Mi sentivo svuotata, il mondo diventava piccolissimo e non riuscivo a respirare, era la sensazione peggiore che avessi mai provato”.

Per questo Gisele è scesa metaforicamente dal piedistallo della fama e ha dovuto capire quali fossero le necessità reali della sua vita. E dei suoi 3 figli, due avuti con Tom Brady e uno figlio di Brady e dell'attrice Bridget Moynahan. L'ex modella ha provato a conciliare la carriera e il matrimonio con lo sportivo Tom Brady: annebbiata dai sensi di colpa, attraversata da problemi continui, crisi, pensieri, ragionamenti. “Quando sono diventata mamma, una parte di me è come se fosse morta. Ero sempre stata indipendente, ma non potevo più esserlo. Pensavo di essere una madre tremenda perché lasciavo i bambini da soli quasi tutto il giorno”. Una confessione che qualunque mamma arriva prima o poi a pensare.

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Gisele Bundchen anni 38 e la voglia di scacciare via - oggi più che mai - la patina glamour che da sempre ricopre il mondo di cui è stata regina. Mostrarsi sincera, aperta, fuori da quegli abiti meravigliosi che le cingono il corpo da più di vent’anni ad ogni red carpet. Far vedere cosa significhi davvero essere la star delle passerelle e condividere la sua vulnerabilità. “Ho capito che nonostante tutto quello che ho passato, non cambierei nulla. Sono quello che sono grazie a quelle esperienze”, ha raccontato Gisele. Leggere le parole della modella brasiliana per eccellenza, la più famosa di tutte, l’unica che si sia potuta forgiare dell’appellativo di topmodel dopo i fasti degli anni Novanta, è una specie di amara consolazione per le comuni mortali. La divina Gisele Bündchen non è un’eroina superiore alle altre. La divina Gisele è una donna normale.

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