Esce il nuovo album Playlist e Salmo entra in trending topic di Twitter (politicamente esposto)

Un emissario del Signore, un anti-vip, un mostro quando accende il mic: chi è il rapper che viene dalla Sardegna e si fa pubblicità su PornHub.

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A 34 anni finisce sulla copertina di Rolling Stone; Playlist, il suo quinto album, è appena uscito e per pubblicizzarlo, oltre ad essersi finto clochard e aver improvvisato un concerto per le strade di Milano, Salmo ha aperto un canale su PornHub. Con il brano 90 Min. ha raggiunto in 24 ore più di un milione di stream, battendo ogni record dei singoli italiani più ascoltati in questo arco di tempo. Ma è solo la punta dell’iceberg. Per raccontare chi è Salmo e i suoi (soli) 7 anni di carriera, non basterebbe un articolo, ma ci si prova, lasciando parlare per lui alcune delle sue canzoni, quindi tutti attenti e: «Lebon al mic» come è solito annunciarsi quando entra sulla base.

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PLAYLIST fuori il 09.11.18

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1984, vengo al mondo d’estate. Per fare un giro nei primissimi anni di Salmo, aka Maurizio Pisciottu, basta ascoltare l’autobiografica 1984. Nato ad Olbia, dopo aver frequentato il liceo artistico, Salmo racconta di aver fatto «i peggiori lavori» e di essere poi partito in cerca di fortuna musicale «su un Volkswagen dell’84 verso Londra», con il gruppo di allora, gli Skascio. Ma le cose non vanno e Salmo torna in Italia dopo meno di un anno. Nel 2011 pubblica il suo primo disco The Island Chainsaw Massacre.

Il primo album è meravigliosamente hardcore. Salmo non ama essere inquadrato come un ex punk/metallaro perché, come ha raccontato in diverse interviste, pur ascoltando dai Ramones ai Cypress Hill e pur avendo suonato questo genere, da cui riprende le sonorità più estreme, il suo approccio alla musica parte dall’hip hop. Immerso in un immaginario splatter, nelle esibizioni Salmo indossa una maschera a teschio con croce rovesciata sulla fronte. La maschera rimarrà come suo simbolo (anche sulla visionaria copertina del quarto album Hellvisback) così come tutti i rimandi alla chiesa e all'hardcore, con una fascinazione verso questi due mondi distopici che Salmo non nasconde, anzi racconta nelle sue canzoni.

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«Poi la mia passione è diventata professione… ringrazierò la sorte per gentile concessione» rappa in 1984 ed, effettivamente, con Death Usb, secondo album pubblicato nel 2013; la fondazione nel 2012 della Machete Empire Records etichetta discografica indipendente; l'entrata in Tanta Roba Label e il passaggio dalle esibizioni nei localini agli stadi, aprendo i concerti di Jovanotti, Salmo fa il grande salto. In 4 anni è universalmente consacrato come big della scena rap.

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La prima volta non si scorda mai, dicono
Salmo per noi nati negli anni Ottanta/Novanta è un mito, ha saputo raccontare la nostra generazione, le nostre convinzioni, la perdita di fede e di fiducia, i nostri sentimenti. La prima volta è il brano simbolo che ogni ragazzo (ma anche ragazza) attorno ai 25 anni sa cantare a memoria. Dal primo amore alle esperienze più dure, è impossibile non rivivere una parte dell'adolescenza con questo brano. Salmo parla di tutto nelle sue canzoni, dalla politica, all'esperienza personale. È lontano dal mondo dell’ostentazione e del cash e in diverse canzoni dissa lo show biz e i talent, come fa in Russell Crowe. Salmo diventa sempre più famoso conservando con un’attitudine da outsider e anche per questo ci piace così tanto. Il rapper sa anche raccontare l’amore. Quello a distanza in Faraway; le storie brevi, tutte uguali e superficiali in Yoko-Ono; la donna spezzacuore in Black Widow. E quando l’amore finisce non ci resta che Il senso dell’odio per rendersi conto di essere ancora vivi.

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La bella e la bestia

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Nel 2017 pubblica Perdonami, su una base volutamente simil-trap, dove chiede scusa per tutta la sincerità che ha sempre dimostrato, a costo di risultare strano «come una zebra a pois», cosa che comunque gli permette di risaltare e conquistare la scena. E, a proposito, Salmo calcherà a dicembre i due palchi più importanti d’Italia, il PalaLottomatica il 16 dicembre e il Forum di Assago il 22.

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