“Perché uscire a cercare un hamburger, quando in casa hai una bistecca?”. Questa frase potrebbe sembrare un po’ rude, se si pensa che a dirla è stato un uomo parlando della sua donna. In realtà è una delle dichiarazioni d’amore più romantiche mai sentite pronunciare da una celebrità e sintetizza perfettamente la coppia Paul Newman Joanne Woodward. Se i sondaggi dimostrano che la maggior parte degli umani preferisce un unico, grande amore meraviglioso piuttosto che tanti divertenti e leggeri, la loro storia è stata la favola che in fondo tutti, donne e uomini, vorremmo vivere. Paul Newman era sicuramente uno di quelli che cercavano la donna della loro vita con cui rimanere per sempre.

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Credeva di averla trovata quando a 24 anni, dopo aver prestato il servizio militare e aver rifiutato di lavorare nel negozio di abbigliamento sportivo di famiglia, per dedicarsi alla recitazione, aveva sposato Jackie Witte, una bella 19enne appena uscita dal college, conosciuta nei campi estivi. Paul voleva diventare attore a tutti i costi, al tempo. Quando la moglie rimane incinta del primo figlio e il padre di Paul muore prematuramente, Ci sarà un momento in cui sembrerà che la carriera artistica di questo “bel ragazzo dagli occhi blu”, come lo definì un impresario, fosse destinata a restare un sogno. La coppia era rientrata a Cleveland da New York, per gestire il negozio di famiglia, mentre Jackie ogni tanto si recava nella Grande Mela per lavorare come modella. Ma per Paul, che nel tempo libero andava a ficcanasare nel backstage dei teatri locali, il richiamo del palco è irresistibile. Messi insieme un po’ di risparmi per frequentare un master di recitazione, di lì a poco caricherà in macchina moglie e figlio per tornare in cerca di provini. Anche Jackie si metterà a recitare. Quattro anni dopo le nozze, durante un afoso pomeriggio di agosto a Manhattan, Paul non sapeva che quella decisione di trovare un po’ di refrigerio nell’ufficio del suo agente, dove l’aria condizionata era a pieno regime, avrebbe incontrato la vera donna della sua vita. Quella con cui avrebbe condiviso 50 anni d’amore. Si chiamava Joanne Woodward e come lui era salita dal proprio agente per trovare un po’ di fresco.

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Joanne Woodward era un’attrice giovane e piena di talento, proprio come lui. Il loro agente li presentò l’un l’altra e scambiarono qualche chiacchiera. Anche se in seguito il gossip attribuirà a Paul flirt con Rita Hayworth, Jacqueline Kennedy, Natalie Wood, Marilyn Monroe, Lana Turner e Grace Kelly vissuti in quel periodo di gavetta, nessuno è stato mai in grado di provare che quel giovane attore figlio di una slovacca e di un immigrato ungaro-polacco, fosse infedele alla moglie. Paul era bellissimo e i maligni non se ne facevano una ragione che potesse essere così fedele. Anche quel giorno, nonostante l’attrazione verso Joanne Woordwar fosse stata immediata e fortissima, cercò di non dargli un seguito. Parlarono, si salutarono e continuarono le loro vite. Anni dopo, lui confesserà di essersi perdutamente innamorato di lei al primo sguardo, mentre lei disse che di quel tizio con i capelli ricci e il completo estivo chiaro (che lui considerava “my decent suit”) aveva pensato che sembrasse un gelataio. Di lì a poco si ritrovano a Broadway, in scena con Picnic. Lui è in attesa del secondo figlio, che sarà una bambina, Susan. ed è al debutto teatrale, Joanne è la sostituta della protagonista. L’impresario della pièce consiglia a Paul di essere meno “ragazzo per bene”, di muoversi con più sensualità durante la scena di un ballo con cui deve sedurre la partner. Paul impara i trucchi del mestiere e nasce un sex symbol. Stavolta la scintilla si accende anche per Joanne, ma lei gli sta rispettosamente alla larga, non vuole diventare una rovinafamiglie.

Sul set di Indianapolis pista infernale
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Il destino, però, non si può fermare. Nel 1957 Joanne Woordward e Paul Newman si ritrovano ancora insieme sul set di Una lunga estate calda. Jackie Witte, con il terzo figlio in arrivo, ha abbandonato la recitazione e comincia a covare del risentimento verso il marito che invece è tutte le sere in scena a Broadway, oppure in giro con gente del mondo dello spettacolo, per mantenere le relazioni pubbliche e ottenere ingaggi. La tensione nella coppia è salita alle stelle e Paul Newman si sente sempre più attratto da Joanna perché è l’opposto esatto di lui, intraprendete e anticonformista, mentre lui si sente ancora un ragazzo imbrigliato nella rigida educazione che gli è stata impartita. Tuttavia, i due si considerano solo “best friends”. Parlano molto, si intendono, finiscono per conoscersi come e loro tasche. Quando sul set di Una lunga estate calda Jackie Witte li vede recitare insieme rimane sconvolta dall’attrazione che intercorre fra suo marito e quell’attrice, come una corrente elettrica colorata. Quando il film esce è subito un successo di critica. Paul e Jackie lasciano i bambini alla babysitter e vanno a festeggiare con il cast, ma lui sembra diverso, si ubriaca. Saluta la moglie e monta sulla sua prima auto sportiva, una passione che coltiverà molto, in seguito. È confuso, disperato, ama un’altra donna ma la correttezza non gli consente di abbandonare la moglie. Si schianta a forte velocità contro un idrante e passa la notte in cella, continuando a chiedere di non chiuderlo a chiave perché soffre di una leggera forma di claustrofobia. Intanto, dall’altra parte della città, la sua “migliore amica” Joanne, ormai amica anche di Jackie, soffre per lo stesso conflitto interiore.

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A mettere fine al tormento di entrambi sarà Jackie Witte, che dopo una discussione con il marito concorda che è ormai necessario divorziare. Il 29 gennaio del 1958 Paul Newman e Joanne Woodward si sposano a Las Vegas. Paul non si è liberato dei sensi di colpa nei confronti dell’ex moglie e dei figli, come racconterà nella sua biografia Paul Newman, una vita, e dichiara alla stampa, mentre è in luna di miele al Connaught Hotel di Londra, che porterà Jackie nel cuore per sempre. Al ritorno negli Usa, i due stabiliscono la propria residenza nel Connecticut, dove hanno acquistato una fattoria del 18esimo secolo. Il loro ménage è perfetto, funziona come un orologio dagli ingranaggi ben oliati. Joanne dichiarerà che Paul è, sì, un bel ragazzo e un sex symbol, ma quando sei a casa tutto questo resta fuori dalla porta e ciò che conta è quanto si rida insieme. Paul, infatti, in un modo o nell’altro riesce a far ridere Joanne ogni santo giorno, almeno una di quelle risate che ti lasciano senza fiato e con le lacrime agli occhi. Per i 50 anni seguenti, in molti si interrogheranno su quale sia stato il segreto del loro matrimonio perfetto, dal quale sono nate tre figlie. Chi li frequentava racconta che i due mantenevano costantemente un contatto fisico, o almeno visivo: le mani che si sfioravano, lei che gli levava pelucchi dalla giacca, lui che la guardava come se fosse la prima volta o le teneva un braccio intorno alla vita. Famoso l’aneddoto raccontato da un impiegato dell’Arizona Museum che una volta ha visto nel giardino una coppia anziana seduta su una panchina, con lei che poggiava teneramente la testa sulla spalla di lui, ed erano Paul Newman e Joanne Woodward.

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La vita non è stata certo rose e fiori, come non lo è per nessuno. Paul sentirà ancora il morso dei sensi di colpa quando il primogenito Scott, ragazzo che aveva sempre mostrato un carattere difficile, morirà di overdose nel 1978. Paul cercherà per tutta la vita di sopire il rimorso, si giustificherà con gli amici di essersi sposato troppo giovane e immaturo per aver potuto mettere in piedi un matrimonio funzionante con Jackie, e aprirà una fondazione a nome del figlio per la prevenzione dell’abuso di stupefacenti. Il senso di colpa per un divorzio sembra incredibile se riguarda una megastar di Hollywood che aveva tutte le donne del pianeta ai suoi piedi (e le rifiutava sistematicamente). Paul e Joanne sono rimasti insieme mezzo secolo, hanno girato molti film insieme, sempre innamorati e probabilmente senza mai perdere l’attrazione fisica che, combinata con le affinità caratteriali profondissime, si era svelata infine la miscela che li aveva fatti aderire come due calamite. Lei gli teneva la mano quando la mattina del 26 settembre 2008, a casa loro, il cancro si è portato via l’uomo più sexy del secolo e li ha separati condannando Joanne a sopravvivergli a lungo (Joanne Woodward oggi ha 88 anni). Una volta sola litigarono in modo serio. Una sola, e non si sa quale fosse stato il motivo. Ma doveva essere molto grave perché lui se ne andò di casa. Vagò per la città per un’ora, non di più. Poi bussò alla porta di casa e quando lei gli aprì le disse soltanto: “non esiste nessun altro posto dove andare”.