Odi, lodi & gloria alle storie delle 40 donne regine del 2018

Meghan Markle & Kate Middleton (of course!), Melania Trump & Brigitte Macron primedonne della couture politik, chef to/te/mi/che & atlete tricolore da patriottismo nel cuore: recap delle migliori curiosità degli ultimi 12 mesi.

image
Getty Images

Anno domini 2018, anno gossip 2018. Verso il 2019 e oltre dopo un anno gigantesco, ricco, potente. Pieno di persone e personaggi che resteranno impressi nella retina con fotografie, trionfi, cadute e polemiche. 365 giorni da archiviare accuratamente in piccole categorie ricchissime di dettagli, perché la memoria collettiva non è un caso fortuito ma un lavoro intenso.

Le Reali

Pancioni, matrimoni, polemiche. Le teste femminili coronate non ci hanno fatto mancare nulla in questi ultimi 12 mesi. A guidare le fila Kate Middleton mamma ter e il royal wedding di Meghan Markle + Harry, seguito da quello di Eugenia di York + Jack Brooksbank, che ha mostrato al mondo ancora una volta quanto avessimo sottovalutato Sarah Ferguson (che risposa il principe Andrea?!). Altra sponda geografica, altra gravidanza: Charlotte Casiraghi mamma bis iper discreta e pronta (forse) a convolare a giuste nozze con l’amato Dimitri Rassam per rendere ancora più gioioso il principato di Monaco. A traghettare i pancioni nel 2019 ci pensa Meghan Markle. Mentre far discutere è il compito della regina Rania di Giordania rifatta.

Le First Ladies

Riavvolgi il nastro dalla fine, ovvero dagli stivali dorati di Michelle Obama ex FLOTUS alla presentazione del suo libro Becoming che auspica di diventare il bestseller mondiale dell’anno. Rewind che coinvolge anche la attuale First Lady USA Melania Trump genio della couture politik con i suoi tailleur, le sue scarpe, le sue giacche controverse. Si torna agli inizi del 2018 quando su Brigitte Macron in caduta libera non ci avrebbe scommesso nessuno, ma i fatti di Francia hanno necessariamente spinto Bibi al silenzio totale.

Getty Images

Le Chef

Non chiamatele donne chef, per favore. Ce lo hanno ribadito lungo tutti i 365 giorni che non serve specificare il genere per cucinare bene e vincere premi, seppure a loro intitolati. Lo ha ribadito la chef prima tristellata USA, la francese battagliera Dominique Crenn. E le donne sono state protagoniste come Fabrizia Meroi chef donna dell’anno, o come Clare Smyth migliore chef donna della World’s 50 best (e amica di Meghan Markle). C’è l’orgoglio Isabella Potì che dal Salento conquista Forbes e la stella Michelin 2019, ci sono i piatti magici di Antonia Klugmann che dice stop a Masterchef (e vince tutto).

Getty Images

Le Politiche

Anno luminoso in politica per le donne che hanno deciso di provare a cambiare attivamente le cose. Ci sono i NO che dovrebbero far crescere, come quello di Nicola Sturgeon a Trump. Ci sono le prime donne non wasp e molto democratiche che hanno sbancato le midterms USA, come Alexandra Ocasio Cortez e Rashida Tlaib. Ci sono le prime donne a conquistare posizioni precedentemente precluse: London Breed sindaca afro di San Francisco, Sahle Work Zewde presidente donna dell’Etiopia. Ci sono le donne capo di un partito come Katarina Schulze nei Verdi di Germania. Ci sono le appassionate di calcio come Kolinda Grabar Kitarovic presidente della Croazia. E ci sono le donne politiche senza fare politica che fanno tremare le fondamenta dei governi, come Stormy Daniels.

Getty Images

Le Atlete

Giocate questo modulo: cinque come i titoli mondiali di motocross detenuti da Kiara Fontanesi. Quattro come Libania Grenot, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Maria Benedicta Chigbolu, vale a dire le staffettiste azzurre più potenti del 2018. Tre come le medaglie al collo di Simona Quadarella agli Europei di nuoto 2018. Due come Paola Egonu e Myriam Sylla, le ragazze capofila della pallavolo femminile favolosa di quest’anno. Uno come il ritorno ai tuffi di Tania Cagnotto mamma. E uno come Daisy Osakue aggredita per goliardia (e non per razzismo) da tre ragazzi poco prima dei mondiali di atletica a Berlino, che ha contribuito a riaprire le discussioni su quanto sia discriminatorio il mondo dello sport italiano.

Getty Images

Le (Show) Businesswoman

Sono sempre loro a tirare le fila. Del gossip sicuramente. Le ennesime illazioni su Victoria Beckham che fa successo con la sua linea di moda e con i look ma non sfugge alla scure della curiosità sul matrimonio con David Beckham. La nomina di Rihanna ambasciatrice di Barbados in bilico tra Savage x Fenty e Fenty Beauty (al disco nuovo ci pensiamo con calma). Lo scettro di zarra felice doc sventolato da Cardi B che nel 2018 ha sfornato canzoni, polemiche e pure una figlia. E la prima personale a Palazzo Strozzi a Firenze di Marina Abramovic, che segna ancora una volta il suo punto dell’anno. Quello sfiorato da Helen Dixon nelle indagini sulla privacy su Facebook e la sua lady Sheryl Sandberg.

Getty Images

Le Attrici

Non sarà mai una cinquantenne su Instagram Julia Roberts, anzi, la ameremo da ora in avanti sempre di più. Come amiamo la coraggiosa e divina 80enne Jane Fonda che proprio via Instagram capovolge tutti i dettami del prima e dopo. Ci siamo prese sottobraccio metaforicamente per unirci alla marcia delle donne a Cannes guidata da Cate Blanchett e Agnés Varda. Abbiamo applaudito il successo fenomenale di Amy Sherman Palladino agli Emmy, anche se purtroppo la gigantesca Sandra Oh non si è aggiudicata il trofeo che avrebbe meritato (le polemiche sul razzismo culturale, forse, erano state giuste). Abbiamo ammirato la discrezione di Nicole Kidman sui suoi figli adottivi e su Tom Cruise, e quella di Angelina Jolie in ripresa post divorzio da Brad Pitt con la nidiata di pargoli. Riemerge dal silenzio persino la good thing gone bad Amanda Bynes dopo quasi dieci anni di scandali sotterrati. E siamo state messe di fronte, ancora una volta, alla verità: le star sono donne normali. Ce lo ha dimostrato Rachel McAdams coi tiralatte appesi al seno. Nella foto che sigilla definitivamente il 2018.

Getty Images
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Gossip