Difficile non cadere nella retorica, dire cose banali quando si parla di Elizabeth Taylor. È vero, è stata una delle attrici più famose e più amate della storia del cinema, una di quelle che non ha mai suscitato invidie nelle donne che andavano a vederla nelle sale con i loro uomini. E a ogni primo piano, aguzzavano la vista e si chiedevano “Elizabeth Taylor ha gli occhi viola davvero?”. Ma è intrigante ripercorrere anche la sua vita, i suoi otto matrimoni di cui uno bis, dato che Elizabeth Taylor e Richard Burton si sono sposati due volte (divorziando in entrambi i casi), le tante perle di saggezza che ci ha lasciato. E poi c’è stata la sua attività in difesa dei diritti dei più deboli, delle minoranze, dei gay che oggi la venerano come un’icona sacra, le amicizie fortissime con altre star. Dagli inizi della sua carriera precoce, fino ai suoi ultimi giorni, Liz Taylor ha vissuto una vita piena e assolutamente grandiosa.

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Elizabeth Taylor, biografia. Nata il 27 febbraio 1932 a Londra, viene indicata sempre come “attrice britannica”, ma in realtà i genitori di Elizabeth Liz Taylor erano americani. Suo padre, Francis, era un facoltoso mercante d'arte che aveva aperto una galleria nella capitale del Regno Unito. Sua madre, Sarah Sothern, era un’attrice ritirata dalle scene subito dopo l'arrivo di Liz, nata due anni dopo il primogenito Howard (che sì, sarà anche lui un bel ragazzo, da grande, con gli stessi occhi). Liz vive un'infanzia infelice in Inghilterra nonostante stia arrivando la guerra mondiale. La sua famiglia vive infatti nel lusso e frequenta la buona società. La bambina va a scuola in un istituto Montessori nel prestigioso quartiere di Highgate e studia danza. La madre le fa seguire i precetti del Cristianesimo Scientista, un culto che vuole riportare il cristianesimo alle origini. Ma più avanti, si convertiranno entrambe alla religione ebraica. Mentre Liz cresce diventano evidenti due caratteristiche dei suoi occhi: l’iride che tende al violetto e la distichiasi, una rara anomalia che fa crescere una doppia serie di ciglia intorno alla rima palpebrale, invece di una sola. Quando scoppia la guerra, nel 1939, la famiglia decide di tornare a Los Angeles, e la mamma decide di spingerla verso la recitazione. Un amico di famiglia manda un suo provino a vari studios e la convoca la Universal. Mamma Sara riesce a farla mettere sotto contratto per setta anni a 200 dollari a settimana. A solo 9 anni Elizabeth fa il suo debutto cinematografico in There’s one born every minute, mai arrivato in Italia. Ma la Universal non la fa più lavorare e dopo un anno decide di rescindere il contratto perché, motiva il direttore dei casting, “la bambina non ha niente di speciale, sembra una vecchia”. Si fa avanti la Metro-Goldwyn-Mayer, i cui vertici le danno più fiducia e le offrono un contratto di prova di tre mesi. È così che ad appena dieci anni le viene assegnato un ruolo nel film Torna a casa, Lassie!, perché il regista aveva bisogno di qualcuno con l’accento britannico. Finisce per essere la più notata in assoluto. Gira ancora senza essere accredita nei titoli, anche nella versione del 1943 di Jane Eyre, e le viene dato il primo ruolo da protagonista con Mickey Rooney, in Gran Premio, scelta perché, da buona ragazza inglese, sa cavalcare bene. Il suo contratto viene rinnovato per sette anni.

Liz Taylor e Eddie Fisher
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Elizabeth Taylor, filmografia da adulta. Ancora adolescente, la giovane Elizabeth Taylor era riluttante a continuare la carriera di attrice, ma la madre la spronò a esercitarsi senza sosta per imparare a piangere a comando, controllandola durante le riprese e segnalandole gli errori. Quando compie 15 anni, la Metro-Goldwyn-Mayer inizia a curare la sua immagine con molti servizi fotografici e la stampa la comincia a paragonarla a grandi star come Lana Turner e Ava Gardner (che non devono essere state molto contente). Nel 1949 gira un altro film destinato a diventare un classicone, è Amy in Piccole donne e recita con Janet Leigh e Rossano Brazzi. La MGM punta molto su di lei e quando nel 1950 vengono annunciate le sue nozze con Conrad Hilton Jr., l’erede della famosa famiglia di hotelier, dà un ulteriore spinta alla sua carriera cinematografica, curando la notizia sui rotocalchi e pagando tutta la cerimonia e il banchetto per 600 invitati. Grazie a tutto il lavoro di promozione abbinato al matrimonio, il film in uscita quell’anno, il delizioso Il padre della sposa, con Spencer Tracy (famosa la battuta “papà, ma con questo vestito non sembro una bottiglia di latte?”) è un successo strepitoso al botteghino e incassa 6 milioni di dollari, una cifra astronomica, per il tempo.

I fratelli Howard e Liz Taylor
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Nel frattempo, Liz è cresciuta e i ruoli da ragazzina le vanno stretti. Gira tra gli altri (tutti da vedere con vaschetta di gelato) Un posto al sole, di George Stevens (1951), Ivanhoe (1952), L’ultima volta che vidi Parigi (1954), Il gigante, insieme a James Dean (1956), La gatta sul tetto che scotta, insieme a Paul Newman (1958) e Venere in visone (1960). Con quest’ultimo arriva il primo Oscar per Elizabeth Taylor. In seguito lei racconterà di aver vissuto malissimo quel set, di aver provato in tutti i modi a non girare il film perché aveva già firmato per passare alla 20th Century Fox e girare Cleopatra, con cui aveva ottenuto il cachet record di un milione di dollari. Invece il ruolo della prostituta Gloria Wandrous le fa fruttare la sua prima statuetta. Il secondo Oscar come migliore attrice protagonista lo ottiene con Chi ha paura di Virginia Woolf? Nel 1956. Un anno dopo girerà La bisbetica domata diretta da Franco Zeffirelli, e il suo partner è Richard Burton, con cui aveva già lavorato in Cleopatra. Già, Richard Burton. Che tipo di legame li univa, davvero?

Richard Burton e Liz Taylor
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I mariti di Elizabeth Taylor. Il primo marito, abbiamo detto, è Conrad Hilton detto Nick, rampollo della celebre dinastia di albergatori, prozio dell’attuale starlette Paris Hilton. Un’unione che durò solamente nove mesi. Dopo Hilton, nel 1952 fu la volta dell’attore inglese Michael Wilding, vent’anni più vecchio, con cui ebbe due figli Michael, nel 1953, e Christopher, nel 1955. Dopo Wilding, il terzo matrimonio fu con il produttore Mike Todd. I due si sposarono nel 1957, ma anche stavolta non durò. Non per un divorzio, ma perché tredici mesi dopo il “sì”, Todd morì in un incidente aereo. Fu l’unico dal quale la diva dagli occhi viola non ha divorziò, ma fece in tempo a lasciarle una figlia, Liza. Il quarto marito, nel 1959, è il cantante Eddie Fisher. All’epoca lo scandalo fu enorme, perché per la Taylor lui aveva lasciato la moglie Debbie Reynolds e due figli piccoli. Quando si sparse la voce che aveva una relazione con lui, Liz dichiarò semplicemente: "Eddie non è innamorato di Debbie e non lo è mai stato. Non è giusto rovinare un matrimonio felice, ma quello di Debbie e Eddie non lo è mai stato”. Fisher confermò dicendo che la stampa aveva esageratamente romanzato la sua unione con Debbie Reynolds, dalla quale era nata anche Carrie Fisher, la futura principessa Leila di Star Wars. Ad ogni modo, la Reynolds non la prese molto bene. Ma anche in questo caso, per Liz Taylor arrivò il divorzio, nel 1964. Nello stesso anno, sposa però quello che è sempre stato considerato il grande amore della sua vita, Richard Burton.

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Richard Burton è britannico, gallese per la precisione, ex pilota della Raf, attore con un sacco di teatro alle spalle, attirato dagli studios a Hollywood nel 1953, quando la tv cominciava a mettere in crisi il cinema e servivano facce nuove ed accattivanti. Con Liz si incontra la prima volta sul set del kolossal Cleopatra, a Roma. Entrambi sono sposati, lui con l’attrice gallese Sybil Christopher, ma a giudicare dalle foto rubate in cui si rilassano insieme su uno yacht a Ischia alla fine delle riprese, la loro relazione è probabilmente iniziata da subito. Dopo tutto l’inferno che Liz aveva scatenato per avere Eddie Fisher, e la reputazione di sfasciafamiglie che le avevano affibbiato, non era il caso di farsi scoprire. Sul set, fra un ciak e l’altro, Burton, che ha due figlie con la moglie, gioca anche a fare il papà con la figlia di lei, Liza, come se stesse facendo le prove per il futuro. Ma la relazione è evidente a tutti, lo scandalo è tale che una parlamentare della Georgia chiede al procuratore generale di negare a lui il visto per rientrare negli Stati Uniti e a lei di ritirarle il passaporto americano (aveva la doppia cittadinanza Uk e Usa) per indecenza, senza riuscirci. Persino dal Vaticano parte una lettera aperta che li bacchetta per il loro comportamento. Nel 1963 non si curano più molto di fingersi amici e si presentano insieme alla prima del film Lawrence d’Arabia, invece che con i rispettivi coniugi. Da cui divorzieranno l’anno dopo. Liz Taylor e Richard Burton si sposano il 15 marzo del 1964 al Ritz-Carlton di Montreal. Lui le regalerà un anello con diamante da 68 carati che diventerà famoso come il Taylor-Burton Diamond, e che lei sfoggerà in due grandi occasioni: la festa per il quarantesimo compleanno della Principessa Grace di Monaco e la 42esima edizione degli Academy Awards.

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Il loro sarà un amore profondo e feroce, con una grande attrazione fisica (“Ti desidero quando sento il tuo odore”, dice lui in una lettera d’amore). Ma distruttivo perché insieme coltivano la passione per gli alcolici. Staranno insieme dieci anni, prima di divorziare. Per risposarsi ancora pochi mesi dopo e divorziare definitivamente nel 1976. Lei si risposa cinque mesi dopo il divorzio. Stavolta il prescelto è John Warner, un potente politico americano. Resteranno insieme fino al 1982 e Liz metterà un freno alle passeggiate verso l’altare. Avrà ancora voglia di fiori d’arancio qualche anno dopo, nel 1991, quando incontra l’operaio edile Larry Fortensky al Betty Ford Center. La location non è delle più romantiche: lui è lì perché stato condannato a un ciclo di rehab dopo essere stato trovato alla guida in stato di ebbrezza da stupefacenti. Lei, quasi 60enne è lì per disintossicarsi dagli abusi dell’alcol. Quando vengono dimessi è lei a corteggiarlo mandandogli regali anche sul lavoro. Si sposano infine al Neverland Ranch di Michael Jackson, di cui Liz è una grande amica. E non è un matrimonio per pochi intimi: costerà circa 2 milioni di dollari e ospiterà 160 invitati. Liz ha fatto firmare un contratto prematrimoniale allo sposo, più giovane di 20 anni, a cui in caso di divorzio toccherà "solo" un milione. Il ménage non sarà dei migliori. I ricoveri non hanno fatto perdere a Fortenksy i suoi vizi, e causa talmente tanti danni che nel 1996 la coppia divorzia. Lui morirà nel 2016 di cancro, ripudiato dalla sorella e dalla figlia. Nel marzo del 2011, quando le notizie sulla salute di Liz Taylor si stavano aggravando, Fortensky è però riuscito a darle l’addio per telefono. Il 23 marzo la grande diva Elizabeth Taylor se n’è andata per sempre a 79 anni. Negli ultimi tempi si era dedicata molto alla causa della lotta contro l’HIV, senza mai fermarsi nonostante la salute precaria, e aveva messo all’asta i suoi gioielli per finanziare la ricerca. Lasciò comunque a figli, nipoti, amici (in particolare al suo assistente gay) e persino a Fortensy un’eredità valutata fra i 600 milioni e il miliardo di dollari, soprattutto in beni immobili. Era una donna che dalla vita si è presa tutto ciò che desiderava. Ma che era morta con un unico rimpianto risposare Richard Burton una terza volta per trascorrere con lui la vecchiaia. Se solo non fosse morto, nel 1984.