Perché tutti parlano di cannibalismo social davanti alla foto di Apple Martin e Gwyneth Paltrow

La primogenita dell'attrice non ha nessuna voglia di apparire. E fa giurisprudenza social tra i figli delle celeb.

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Getty Images

“Mamma, ne abbiamo parlato. Non puoi pubblicare nulla senza il mio consenso”. Parola di Apple Martin figlia di Gwyneth Paltrow e Chris Martin. Direttamente su Instagram, dove la bionda mamma l'aveva appena condivisa con i suoi 5 milioni di followers. Ma Apple Martin anni 15 e un altissimo senso della privacy, non ha nessuna voglia di essere lanciata in pasto ai numerosi follower pro/contro di sua madre Gwyneth Paltrow nei selfie da chioccia. E ha risposto per durissime rime. Il commento su Instagram di Apple Martin rimette Gwyneth di nuovo in discussione, perché si è arrogata un diritto che l'età delle figlia non le concede (più). Una foto sul profilo dell’attrice e influencer di Goop significa essere esposte ad una visibilità estrema che a 15 anni, ma pure a 30 volendo, potrebbe non essere molto gradita. “Ma non ti si vede nemmeno la faccia!” è stato il tentativo-toppa di Gwyneth Paltrow nei confronti della figlia Apple. Troppo tardi, troppo sbagliato, troppo leggero. Arginare il dibattito social che si è aperto nei commenti, tra chi apprezza e chi denigra il comportamento dell'attrice premio Oscar, è diventato impossibile.

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Il selfie di Gwyneth Paltrow e figlia è diventato un caso. E rischia davvero di fare giurisprudenza social tra i figli delle celeb, che molto spesso ne pubblicano foto a ripetizione. Forte della sua privacy, Apple Martin non ha taciuto di fronte alla foto/ricordo delle vacanze sulla neve che poteva/doveva restare privata. Ma cuore di mamma Gwyneth non ha resistito e lo ha pubblicato, ignorando quella barriera di richiesta privacy (e conseguente attenzione mondiale) che evidentemente la figlia le ha richiesto. Il commento di Apple Martin non è ironico. È duro, diretto, deciso. La ragazzina che sembra la copia di sua madre la rimprovera pubblicamente per la foto gettata verso la cannibalizzazione dei followers dell’imprenditrice di Goop.

Apple Martin che redarguisce sua madre apre nuovi significati, tutti legati al primigenio diritto all'anonimato. Una foto dei figli da non condividere, un dettaglio privato da non raccontare, un nome da non dire. L'adolescente Apple Martin non ha scelto di essere figlia di una celebrità come Gwyneth Paltrow, anzi di due se ci mettiamo pure papà Chris. Ma Apple Martin può scegliere, e come lei tante altre, di non farsi vedere sui social dei genitori. Non sono tutte felici di apparire come Carys Douglas, o pronte a monetizzar(si) da modelle come Kaia Gerber o Lourdes Leon. Apple Martin vuole essere una ragazza normale. E la mancanza temporanea di buonsenso che ha travalicato l’orgoglio di mamma Gwynnie non l’ha fatta tacere. Apple Martin figlia di Gwyneth Paltrow ha dato a sua madre e a tutti i genitori dallo sharing facile una lezione di inattaccabile diritto alla privacy. Altro che kidinfluencer.

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