Di tanto in tanto, per noia, qualcuno tira fuori la voce secondo cui il principe Carlo e Camilla Parker Bowles sarebbero in crisi, ai ferri corti, sarebbero sul punto di divorziare. Poi non succede nulla. Nessuno scandalo supplementare scalfisce la reputazione del Principe Carlo, legittimo erede al trono del Regno Unito, messa a dura prova in passato dal divorzio e dalla morte di Lady Diana Spencer. I giornali inglesi pubblicano le foto della coppia che festeggia il 14esimo anniversario, il popolo sospira, e tutti si avvivano verso un futuro sereno, coniugi reali compresi. La storia di Carlo e Camilla sembra scritta da Gabriel García Márquez, una di quelle vicende in stile L’amore ai tempi del colera in cui Florentino attende che Fermina sia vedova per dirle che è ancora innamorato di lei dopo 50 anni. Nel caso del principe Carlo e Camilla Parker Bowles è stata lei ad attendere, anche se era stata lei a consigliarlo di sposare Diana, e tanto di cappello se una lady che fino a pochi anni fa tutto il mondo chiamava Rottweiler, il soprannome coniato per lei da Diana, è riuscita piano piano a conquistare la fiducia dei sudditi e persino a tirare dalla sua parte un bel po’ di sostenitori della prima moglie di Charles, oggi non più convinti universalmente che la defunta fosse esente dalla malignità.

Oggi come oggi, Carlo e Camilla vengono chiamati nel loro regno “star crossed lovers”, gli innamorati sfortunati, un’espressione che si usa per Romeo e Giulietta. La gente è sempre più convinta che Carlo avrebbe dovuto sposare lei sin dall’inizio, Diana comincia ad apparire come la terza incomoda, quella che dava in escandescenze per gelosia perché – e di questo non aveva certo colpa – la ragion di stato aveva optato per lei, imposto lei perché era la "migliore scelta", sufficientemente blasonata, socialmente impeccabile, con stile estremo. Eppure Lady Diana aveva saputo già tutto prima delle nozze e aveva rivelato alla sorella “non posso sposarlo”. Lo ha fatto per motivi che rientrano di nuovo nella saga da romanzo. Molti anni dopo Lady Diana rivelerà di che quel 29 luglio del 1981 in cui ha detto "I do" che è stato il giorno più brutto della sua vita. Comprensibile: chi respingerebbe l’erede al trono del Regno Unito? Ma Diana era troppo giovane e inesperta per decidere con cinismo di sostenere un matrimonio di facciata, di lasciare a Carlo la libertà di amare la sua amata, e magari lei di trovarsi uno svago segreto? Oggi, probabilmente, non avrebbe subito l’umiliazione di farsi strappare via i titoli nobiliari e di dover accettare un vitalizio di 400mila sterline annue, che per una che ha vissuto a Buckingham Palace e ha dato due figli alla Corona non è moltissimo. Ma perché poi a Carlo non fu permesso di sposare la giovane Camilla Shand, con la quale il colpo di fulmine era stato immediato?

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È una domanda a cui hanno provato a dare una risposta diversi biografi ed esperti della casa reale. La teoria della candidata inadatta, perché Camilla aveva già avute esperienze sessuali, è la più accreditata. Oggi come oggi la verginità della sposa non solo non sarebbe importantissima, ma anche considerata sessista. Un altro punto a sfavore di Camilla Shand erano le poche linee di sangue blu nell’albero genealogico. Il padre, Bruce Shand, era un maggiore dell’esercito britannico, la madre Rosalind era la figlia del terzo Barone Ashcomb. Una sua ava, Alice Keppel, donna di grande bellezza, era stata la favorita di re Edoardo VII. Pare che lo zio di Carlo, lord Mountbatten, abbia detto al nipote: "È bello per voi due avere un'avventura, ma tutto questo non può assolutamente finire nel matrimonio". La Corona compì tutti i gesti necessari a separarli. Charles fu chiamato a curare degli affari della Marina all'estero. Il padre di Camilla venne caldamente invitato ad annunciare frettolosamente sul Times le nozze della figlia con l’ex fidanzato, Andrew Parker Bowles, pare senza aver chiesto a lei cosa ne pensasse. Camilla alla fine accettò il suo destino e il sogno d’amore con Carlo si infranse.

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Quando Carlo tornò dalla sua missione navale trovò le cose fatte. Era il 1973, la sua ragazza andava in sposa a un altro e la corte, la madre compresa, gli mettevano sotto il naso alcune giovani blasonate con le caratteristiche adatta a essere la sua compagna di vita e dargli un erede al trono. Tutto si stava svolgendo in modo da far sembrare a Carlo che la decisione spettasse a lui, quando invece su di lui incombevano innumerevoli pressioni. Prima di scegliere Diana, Carlo ha frequentato altre donne, per quasi sette anni. La prima si chiama Lucia Santa Cruz ed era la figlia dell’ambasciatore cileno, che già conosceva da tempo. Una nazionalità un po’ esotica, per i gusti degli inglesi, ma alla regina, in fondo, piaceva. I due si erano conosciuti alla Cambridge University e pare che lei fosse molto innamorata di lui. Perché Carlo non la sposò? Semplicemente perché era cattolica, mentre l’erede al trono deve sposare una protestante. Fine dei giochi. Stesso problema si presentò con Laura Watkins americana e cattolica. E così sia. Un’altra che arrivò a un soffio dal portare la corona è stata la figlia dell’ambasciatore maltese, Sybilla Dorman. Durò poco e non si sa perché. Più speranze le vide Cindy Buxton, una modella attrice e filmaker figlia di Lord Buxton d’Alsa. Cosa sia andato storto rimane un mistero.

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Un’altra vittima della regola della verginità è Davina Sheffield, nipote del primo Lord McGowan, forse la più bella fiamma di Carlo. Nel 1976 People li dava per fidanzati e futuri sposi. Macché. Prima ancora, sembrava perfetta Lady Jane Wellesley. Ma fu lei a mettere in chiaro che non le piaceva stare sotto i riflettori, nemmeno come sposa di un futuro re. Candidatura brevissima per la modella Fiona Watson: saltò fuori presto che aveva posato nuda per Penthouse. Idem Sabrina Guinness della stirpe dei birrai irlandesi, rea di aver avuto liaison con Mick Jagger, David Bowie, Rod Stewart e Jack Nicholson. Decisamente troppi per Elisabetta. Carlo arrivò persino a chiedere la mano di una cugina, Amanda Knatchbull, che rifiutò per ovvi motivi. Non è stato l’unico due di picche preso da Carlo. Quando gli hanno presentato Anna Wallace pensava di aver trovato l’anima gemella e le chiese la mano. Figlia di un grande possidente scozzese, nota per le doti di cacciatrice e per il carattere molto forte, Anna non le mandava a dire a nessuno. Quando al ballo dell’80esimo compleanno della regina madre lui sparì per un’ora, lasciandola in balia degli altri invitati, lei lo mollò dieci minuti dopo la fine della festa. Lui la chiese ancora in moglie, lei disse ancora no e sposò un altro, e poi un altro. Poi, Carlo venne presentato a Diana da sua sorella Sarah.

In tutto questi tempo, Camilla era stata al suo posto, sposata con un altro uomo. E, a dieci anni dal loro primo incontro a un match di Polo a Windsor, assisteva ad apparente distanza alle vicende sentimentali di Carlo. In verità, oggi è facile immaginare che fossero rimasti sempre in contatto. Nel 1977 Carlo aveva un flirt con Lady Sarah McCorquodale, la sorella di Diana, che al tempo aveva 16 anni. Ma tre anni dopo aveva cambiato obiettivo. Ormai, sistemare il primogenito della regina stava diventando una questione a tavolino. Carlo si propose a Diana nel febbraio del 1981 e cinque mesi dopo erano sull’altare a scambiarsi i voti. Camilla è fra gli invitati, ma solo in seguito si saprà che Diana ha cercato in tutti i modi di evitare che fosse presente. Nel 1986 Carlo e Camilla sono già tornati intimi. Le fonti vicine a Camilla raccontano che lei fosse molto affascinata dalla figura della bis-bisnonna amante del re e pensava di portare avanti la tradizione, le andava bene anche così. A Diana molto meno. Nel 1989 incontra Camilla a un ricevimento, la prende da parte e le sussurra “Camilla, so perfettamente cosa sta succedendo, non sono nata ieri”. Secondo la leggenda, Camilla le rispose: “Hai tutto quello che hai sempre desiderato. Tutti gli uomini del mondo che si innamorano di te e hai due bellissimi bambini. Che cosa vuoi di più?”. E Diana rispose: “Voglio mio marito”. Scintille.

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Tre anni dopo, viene annunciata la separazione fra Carlo e Diana. Non si sa come, in tempi in cui il digitale era agli albori e tutto era analogico, la stampa inglese sia entrata in possesso di registrazioni di telefonate intime fra il futuro re e la sua amante. Il mondo scopre l’esistenza di Camilla, che fino a quel momento era solo la spina nel fianco (nascosta) dei Mountbatten-Windsor. Se tra le registrazioni non ce ne fosse una molto imbarazzante, quella famosa in cui Carlo dice a Camilla che vorrebbe "essere il suo Tampax", ci sarebbe da pensare che a farli fuoriuscire sia stato lui stesso, per trovare drasticamente la via di fuga da una vita infelice. Nel 1995, la coppia del secolo divorzia per la classica “incompatibilità di carattere”. Carlo confessa in tv di aver tradito la moglie, ma solo quando era ormai chiaro che il matrimonio non avrebbe funzionato. Intanto, anche Camilla divorzia. Anche Diana accetta di essere intervistata dalla BBC, ammette anche lei di aver tradito Carlo e pronuncia la famosa frase “il nostro matrimonio era un po’ affollato”. Due anni dopo, Lady D è sul tavolo dell’obitorio dell’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi e scende definitivamente da questa insana giostra di cuori.

Dopo un anno di lutto, Carlo presenta Camilla ai figli William e Harry. Non ha più intenzione di tenere segreta la relazione. Ma osserva la discrezione ancora per un anno, fino a quando fa la sua prima apparizione pubblica ufficiale con Camilla alla festa per il 50esimo compleanno della sorella di lei, al Ritz Hotel di Londra. La loro apparizione attira centinaia di curiosi che si accalcano intorno all’hotel. Sono accorsi oltre 200 fra paparazzi e giornalisti e quando i due compaiono, sembrano a loro agio. Nel frattempo, Camilla è riuscita a instaurare un buon rapporto con William e Harry, ma la regina non l’ha ancora mai ricevuta. Elisabetta tiene duro, non partecipa nemmeno alla festa per il 50esimo compleanno di Carlo. Non vuole legittimare la nuova compagna del figlio. Camilla sembra fatta di gomma, puoi tirarle addosso qualsiasi problema e le rimbalza via, non si piega, non si spezza, non ha mai un crollo emotivo. Le due si troveranno al cospetto l’una dell’altra solo nell’estate del 2000, quando la regina non può rifiutare l’invito alla festa di compleanno del re Costantino di Grecia, e Camilla è una delle invitate. L’anno dopo, Carlo e Camilla si scambiano il loro primo bacio in pubblico. Boom. L’occasione la offre un evento benefico alla Società Nazionale dell’Osteoporosi, di cui Camilla è una delle organizzatrici. Quando Carlo arriva si salutano in modo informale, appunto, con un bacio leggero.

Nel 2003 Camilla si trasferisce “a casa” di Carlo. Troppo maturi per giocare a fare i ragazzini, la gente non ha nulla da obiettare se convivono a Clarence House. Passo dopo passo, la paziente Camilla sto portando a termine tutto il percorso per vivere con l’uomo dei suoi sogni. Tuttavia, quando nel febbraio del 2005 annunciano il loro fidanzamento, qualche obiezione viene sollevata. Alla fine si decide di lasciarli unire in matrimonio, due mesi dopo, con un rito civile al Windsor Guildhall. William è il testimone di papà. L’ex marito di Camilla è presente con la nuova moglie. Ma la regina, cocciuta, diserta la cerimonia, così come il marito Filippo. Ma si fanno vedere al ricevimento. Camilla e Carlo non hanno mai smesso di calibrare ogni loro gesto. Camilla non ha preso parte alla cerimonia in memoria di Lady Diana, a 10 anni dalla morte, per non attirare l’attenzione su di lei invece che sulla defunta. La seconda moglie di Carlo si è adoperata per cancellare l’immagine impopolare che le pesava addosso. I rapporti con Kate Middleton sono buoni e alla cerimonia del Giubileo della regina erano, finalmente, nella stessa carrozza. Gli anni passano, Elisabetta scoppia di salute e l’ipotesi che un giorno Carlo diventi il suo reggente, per poi passare direttamente il trono a William alla scomparsa della madre, si fa sempre più probabile. Forse Camilla non sarà mai la moglie del re, ma ha avuto qualcosa di valore molto più ingente: il grande amore.