Il mistero di Raine Spencer la matrigna di Lady Diana di cui non sapremo mai la verità

Odiata? Amata? Diffamata? Cosa pensava veramente la principessa triste della donna che aveva sostituito sua madre?

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Che tipo di persona era la matrigna di Lady Diana? Perché fra tutti i personaggi che gravitavano intorno alla sua complicata vita, di Raine Spencer si parla poco? La biografia di Diana Spencer non è stata sicuramente la favola a lieto fine che prevedeva qualche biopic degli anni 80, con fin troppo ottimismo. Le sue nozze da sogno, con l’abito da sposa come una meringa gigante, la diretta tv in tutto il mondo e un miliardo di paia di occhi puntati su di lei mentre entrava nella Cattedrale di Saint Paul, che già intimidisce di suo, e i due figli maschi belli e sani che in epoche remote e patriarcali avrebbero messo la ciliegina sulla torta della discendenza (almeno fino a quando le regine hanno cominciato a mostrare i muscoli). Tutti i fili che sembravano tessere un arazzo perfetto. In realtà lo sguardo velato di tristezza, Lady D lo ha sempre avuto. Forse per la morte di quel fratellino, John jr, poche ore dopo la nascita, che se non aveva avuto il tempo di far affezionare a sé la sorellina, ha minato le basi del matrimonio fra Edward John Spencer e Frances Ruth Burke Roche, visconte e la viscontessa Althorp, i genitori di Lady Diana. Poco dopo, quando Diana aveva solo 7 anni, i due divorziarono e fu il visconte a ottenere la custodia dei figli, Diana, Sarah, Jane e Charles, perché la madre aveva deciso di andarsene con il suo amante, Peter Shand Kydd, che poi sposerà. Ed è poco dopo che entra in scena Raine.

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Raine contessa di Dartmouth era l'unica figlia di Alexander McCorquodale e Barbara Cartland. Il nome di Barbara Cartland forse non vuole dire molto per le nuove generazioni, ma decenni prima che le donne leggessero libri tipo Cinquanta sfumature di grigio, si sognava con le scrittrici romantiche come la Cartland, o l’italiana Liala. Barbara Cartland era una grande star, macinava best seller e aveva sposato pure un blasonato. I due divorziarono però nel 1936, quando Raine aveva 7 anni (la stessa età che avrà Diana quando a divorziare sarà lei) e la Cartland sposò il cugino del marito, così non dovette nemmeno cambiare il cognome. Quando sua figlia Raine compì 18 anni fece il suo debutto nell’alta società di Londra e venne eletta Deb Of The Year. Quasi in contemporanea, si fidanza con Gerald Humpry Legge, conte di Darthmund, e lo sposa nel 1948, a 19 anni. Con questo primo marito, Raine ha 4 figli, ma nel frattempo si dedica alla politica, nella fila dei Conservatori, e a 23 anni viene eletta nel Consiglio Comunale di Westminster, di cui diventa il più giovane membro della storia. Nel 1973 il matrimonio con il Conte fa acqua da tutte le pari. Raine conosce l’appena divorziato visconte Spencer e inizia una relazione con lui. Nel 1976 ottiene il divorzio dal conte di Darthmund e sposa Spencer. Diventando la matrigna di Diana Spencer e dei suoi fratelli.

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Diana, l’anno prima, aveva acquisito il titolo di Lady, e suo padre quello di conte, perché era morto nonno Albert Spencer. Quando il padre si risposa Diana ha 15 anni, un’età già difficile in famiglie prive di scossoni. Secondo la leggenda, il cliché degli adolescenti che rifiutano la matrigna e le rendono la vita difficile si ripete inevitabilmente. Nonostante la riservatezza mantenuta negli affari di famiglia, ben presto inizia a circolare nella ristretta cerchia della nobiltà anglosassone il soprannome Acid Raine, gioco di parole con la pioggia acida, e la voce secondo cui i ragazzini Spencer le cantano “Raine Raine go away”, anche quello come versione riveduta e corretta di una canzoncina che i bambini cantano per far tornare il bel tempo. I rapporti non dovevano essere ancora buoni nemmeno quando Diana si sposò, visto che Raine non sedeva a Saint Paul vicino a John Spencer - c’era invece la sua ex moglie, la madre di Diana, né era fra i membri della famiglia che hanno salutato i sudditi dal balcone di Buckingham Palace dopo la cerimonia.

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Nel 1981, appena Diana si era fidanzata con il principe Carlo, la coppia John e Raine Spencer, che conduceva una vita opulenta, si trovava a proprio agio sotto i riflettori che da quel momento gli erano stati puntati addosso. Ma appena le nozze sono state celebrate, il gossip si è scatenato a cercare dettagli succulenti sul misterioso rapporto avvelenato fra la neo principessa di Galles e la sua matrigna. Saltò fuori che, secondo il Daily Mail, durante un litigio, Diana avrebbe persino spinto la sua matrigna giù per le scale. Ahi ahi. Nel frattempo, la salute del conte John Spencer andava male. Nel 1978 aveva sofferto di una emorragia cerebrale ed era rimasto cagionevole. Raine, ormai praticamente la sua infermiera, era finita sui tabloid del Regno Unito per il cattivo gusto con cui, dopo la malattia del marito, aveva ridecorato la residenza di Althorp. Un’operazione che aveva richiesto un gran dispendio di denaro, ottenuto vendendo beni storici e opere d’arte di famiglia. Il fratello di Diana, Charles, dichiarò alla stampa che la ristrutturazione aveva reso la dimora Althorp “una specie di volgare torta nuziale da hotel a cinque stelle a Monaco”, per dire.

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Nel marzo del 1992 Lord Spencer viene ricoverato per una grave forma di polmonite, ma muore una settimana dopo, stroncato da un infarto. La vedova Raine ha la prontezza di spirito di abbandonare immediatamente la residenza di Althorp per non innescare ulteriori litigi con i suoi figliastri. Secondo le fonti vicine alla famiglia, durante il trasloco Diana in persona avrebbe ordinato di togliere dalle valigie con l'emblema degli Spencer gli abiti della matrigna, che stavano per esserle recapitati nella nuova casa, e di spedirglieli in sacchi di plastica nera. A Raine spettò un’eredità di 4 milioni di sterline e una villetta a schiera nel quartiere di Mayfair, a Londra. Cinque anni dopo Diana Spencer troverà la morte nel tunnel dell’Alma a Parigi, insieme al suo nuovo fidanzato Dodi Al-Fayed. La storia finirebbe qui. Ma nel 2012 un ex autista della famiglia Spencer cerca di vendere dei documenti riservati. Si tratta di un pacchetto di lettere. La calligrafia è quella infantile e inconfondibile di Diana, il tono è affettuoso, e la frase che clamorosamente salta subito all’occhio disorienta l’opinione pubblica: “Papà è fortunato ad aver avuto te”. L’indirizzo a cui sono destinate, il civico 60 di Coleherne Court, non lascia dubbi su chi fosse la destinataria. È proprio Raine.

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Salta fuori così che nel 1992, al momento di separarsi da suo marito, il principe Carlo, quando era perseguitata dai paparazzi e tutto il mondo sapeva ormai che il suo matrimonio era stata una favola amarissima con la terza incomoda, Camilla, la principessa triste, Diana, non aveva cercato conforto in quella madre che l’aveva abbandonata per seguire il suo nuovo amore. Aveva pianto sulla spalla di Raine. La matrigna, che nel frattempo si era risposata e aveva voltato pagina, l’aveva accolta e consolata con discrezione, tanto che nelle lettere Diana le dice anche “grazie un milione di volte per il tuo supporto e i tuoi consigli”. È così che viene rimesso tutto in discussione, anche alla luce dell’ottimo rapporto che Diana aveva intrattenuto con la nonnastra scrittrice Barbara Cartland. E se queste due donne fossero state sempre amiche, se la leggenda di Acid Raine, delle cantilene, della spinta sulle scale, fossero state invenzioni del gossip? Non lo sapremo mai. Raine, che dopo il terzo matrimonio era diventata contessa di Chambrum, è scomparsa nel 2016 senza unirsi al coro delle centinaia di persone "vicine a Diana" che avevano qualcosa da svelare su di lei. Le lettere non furono mai vendute. La casa d’aste del Northamptonshire, JP Humbert, con cui l’ex autista aveva cercato di ricavarci qualcosa, ha fatto la cosa più giusta: le ha consegnate alla legittima destinataria, Raine, l'ex contessa Spencer.

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