L'obiezione solenne di Jessica Chastain allo stupro in Game Of Thrones

L'attrice americana ha criticato la battuta che gli sceneggiatori hanno fatto pronunciare a Sansa Stark sulla violenza subita.

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Getty Images

Chi tocca Game Of Thrones diventa il focus dell’attenzione mondiale. Inevitabilmente. Specialmente se sei Jessica Chastain, attrice di fama globale e superfan della serie. L’ottava stagione della serie tv sta inchiodando al divano le notti di molti appassionati, talmente assorbiti da non lasciare spazio ad alcuna negatività di giudizio (tranne quando gli errori sono talmente palesi da diventare casi globali, presente la tazza di Starbucks in Game Of Thrones?). Ma ci sono anche alcune voci fuori dal coro. Da fan attenta alla storia di Game of Thrones Jessica Chastain ha apertamente criticato la decisione degli sceneggiatori di “giustificare” la crescita personale del personaggio di Sansa Stark, interpretato da Sophie Turner, con lo stupro subito nella quinta stagione.

La scena incriminata e citata da Jessica Chastain su Twitter è quella in cui Sansa Stark reincontra The Hound e questi le ricorda che se fosse fuggita con lui si sarebbe risparmiata abusi e violenze, inclusa quella sessuale da parte di Ramsay Bolton. “Sarei rimasta un little bird, un uccellino per tutta la vita” è la risposta di Sansa. Che è stata interpretata come una sorta di ringraziamento amaro al suo stupratore per averla resa una donna molto più forte. Un collegamento positivo che a Jessica Chastain è suonato molto sbagliato. “Lo stupro non è uno strumento per rendere un personaggio più forte. Una donna non può essere vittimizzata per diventare una farfalla. E l’uccellino è stato sempre una Fenice. La sua forza dominante è unicamente merito suo. E suo soltanto” ha twittato l’attrice.

Immediatamente sono iniziate ad arrivare risposte dirette, osservazioni, commenti e persino critiche all’opinione social espressa da Jessica Chastain, che ha avuto il merito di aver sollevato una questione parecchio delicata. La stessa Sophie Turner, interprete di Sansa Stark, aveva rivelato qualche tempo fa ad Harper’s Bazaar UK di essere diventata attivista contro la violenza sulle donne proprio su ispirazione del suo personaggio: “All’inizio non pensavo che tutto quello passato da Sansa mi fosse rimasto addosso. Ma pure se emotivamente non ero coinvolta, ho iniziato a pensare alle violenze domestiche e allo stupro, e questa scintilla ha spinta a diventare attivista”. Ma le osservazioni di Jessica Chastain a Game Of Thrones non sono state le uniche: proprio sulla rappresentazione femminile, in alcuni punti stereotipata e subordinata alla predominanza maschile, si era espressa qualche giorno fa anche la regista e attivista Ava DuVernay, criticando la scelta di (SPOILER) eliminare una delle poche donne nere presenti nella sceneggiatura di GoT.

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