Sei donne che hanno lasciato il segno al Festival di Cannes

Da Ingrid Bergman a Sophia Loren passando per Jane Campion fino ad arrivare ad Asia Argento.

Ingrid Bergman à Cannes
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Nel 2019, quattro registe donne competono per la Palma d'Oro, un record per il Festival di Cannes. In attesa di scoprire i vincitori, ricordiamo sei donne del cinema che hanno lasciato un segno durante le varie edizioni di questa kermesse cinematografica.

Dodici presidenti in 70 selezioni e solo una sola Palma d'Oro assegnata a una donna! Tra il 1946 e il 2018, su 1.727 film presentati in concorso, solo 82 sono stati girati da registe. Al Festival di Cannes 2019 su 19 registi in competizione quattro sono donne. Non sono tante, eppure è un record. Prima di loro, altre donne hanno lasciato un segno sulla Croisette anche solo con la loro presenza, magnetica, o con il loro impegno. Se le donne sono protagoniste in veste di maîtresses de cérémonie al Festival di Cannes, lo sono meno nelle competizioni o nelle giurie, almeno fino al 2018.

Ingrid Bergman. Viso iconico del cinema internazionale, appare con il suo splendido sorriso sul manifesto della 68ma edizione del Festival di Cannes. Presidente nel 1973, l'attrice feticcio di Hitchcock è una delle donne che ha saputo segnare la storia di questa kermesse con il suo temperamento libero e intrigante.

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Ingrid Bergman al Festival di Cannes nel 1956

Jeanne Moreau. Raramente le donne hanno presieduto il Festival di Cannes e ancor più, quelle che lo hanno fatto due volte. In realtà solo lei ha avuto questo privilegio, nel 1975 e nel 1995. Per non parlare del suo premio per l'interpretazione femminile nel 1960 in Moderato Cantabile. Donna di carattere, a 33 anni, ha firmato il Manifesto delle 343 per il diritto all'aborto, è apparsa il 5 aprile 1971 nel numero 334 della rivista Le Nouvel Observateur. All'epoca, si espose non solo a procedimenti giudiziari ma rischiò anche la detenzione. Nel 2001, a 73 anni, è stata la prima donna eletta all'Académie des Beaux-Arts.

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Jeanne Moreau al Festival di Cannes nel 1976

Sophia Loren. Grande dame della settima arte, icona del cinema degli anni '50 e '60, incarnazione del sex appeal all'italiana, la Loren è stata anche presidente del Festival nel 1966. Anche lei, come Jeanne Moreau, ha vinto il premio per l'interpretazione femminile nel 1961 per La Ciociara. A 71 anni, nel 2006, ha posato per il calendario Pirelli. È apparsa per l'ultima volta sul grande schermo nel 2009 nel film Nine, una commedia musicale nella quale interpreta la madre di Daniel Day-Lewis.

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Sophia Loren al Festival di Cannes nel 1966

Isabelle Huppert. Nel 2009, la giuria del Festival è al top del glamour grazie al suo Presidente, la meravigliosa attrice francese. La Huppert aveva già ricevuto due volte il premio per l'interpretazione femminile nel 1978 con Violette Nozière e nel 2001 con Le Pianiste. Prolifica, nel 2016 è presente in quattro film, Tout de suite maintenant, Souvenir, L'Avenir ed Elle di Paul Verhoeven. Per quest'ultimo, riceverà il César come miglior attrice. Il 12 giugno sarà protagonista insieme a Chloe Grace Moretz di Greta di Neil Jordan.

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Isabelle Huppert con Claude Chabrol al Festival di Cannes nel 1978

Jane Campion. La regista e sceneggiatrice neozelandese presiede la giuria del Festival nel 2014. È l'unica donna ad avere vinto la Palma d'Oro nel 1993 per Lezioni di piano. Vincitrice di numerosi premi per la sua mini serie Top of the Lake (2013-2017), torna dieci anni dopo il suo ultimo film, Bright Star, con The power of dog, pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Thomas Savage. Il film, la cui data di uscita è prevista per il 2019, avrà come protagonisti Benedict Cumberbatch (Doctor Strange - Avengers) ed Elisabeth Moss (The handmaid'sTale).

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Jane Campion al Festival di Cannes nel 2017

Asia Argento. In seguito al caso Weinstein il Festival di Cannes 2018 sceglie una giuria tutta (al) femminile presieduta dall'attrice Cate Blanchett. A tenere il discorso durante la cerimonia di apertura è Asia Argento che, scossa dall'emozione, racconta dello stupro subito dal produttore americano, poi fa tuonare in sala queste parole: "Il Festival era la sua (riferito ad Harvey Weinstein, ndr) riserva di caccia. Voglio fare una previsione: Harvey Weinstein non sarà mai più il benvenuto a Cannes. Tra di voi ci sono persone che si sono comportate in modo indegno verso le donne. Voi sapere chi siete. E noi sappiamo chi siete e non vi permetteremo di vivere impuniti".

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Asia Argento al Festival di Cannes nel 2018

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