La contessa Karen Spencer e il castello di Althorp, dove visse Lady Diana

La moglie del fratello di Diana ha rinnovato la residenza dove la rimpianta principessa trascorse i primi anni della sua vita. E le analogie genealogiche non si fermano qui.

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Getty Images

Cosa significa abitare ad Althorp, dove Lady Diana fu bambina? Cosa significa ammodernare una delle più antiche residenze nobiliari del Regno Unito e renderla ancora più iconica? Significa essere Lady Karen Spencer, che alla principessa ex moglie di Carlo è legata nei ricordi del marito, il conte Charles Spencer fratello di Lady Di (e papà di Lady Kitty Spencer, che molti considerano l'erede della zia per impatto mediatico). Dopo aver fatto la spola atlantica per anni, la contessa ha eletto l’Inghilterra a sua patria e a TownAndCountryMag, che le dedica la copertina del trimestrale, ha rivelato le novità che hanno motivato la decisione. L’amore, sì, ma anche un lontano e imprecisato omaggio alla donna che ha contribuito ad allargare le maglie rigide dell’etichetta di corte ben prima di Kate Middleton e Meghan Markle. Spianando di fatto la strada alle nuore/cognate/parenti moderne che non è mai riuscita a conoscere (ma che inesorabilmente continua ad oscurare).

Per Karen Spencer Althorp è una residenza che va oltre il mito alimentato anche dalla stessa principessa scomparsa. “C’è tanta energia. La prima volta che ci sono entrata dentro, mi sono sentita subito a casa” raccontò a People nel 2016. Oggi la contessa e il marito Charles Spencer, che si è sempre speso perché la memoria di Lady Diana non venisse infangata dai giochi di potere di Palazzo (o gossip inglese, siamo lì), hanno deciso di rinnovare gli interni del palazzo per fare spazio ai giochi della figlia che hanno avuto 6 anni fa. “Mia figlia sta vedendo come è stata la mia infanzia, a grandi linee” ha raccontato la contessa. Karen Villeneuve Spencer è nata nel 1972 ad Edmonton ed è cresciuta tra i boschi del Canada, dove il padre è stato ranger. I continui spostamenti (23 case e 10 scuole diverse, raccontò tempo fa a Forbes) l’hanno spinta a voler fondare la sua ONG a favore dei bambini, la World Child International, che si occupa dei fornire assistenza sanitaria e sostegno ai bambini dei paesi più poveri coinvolgendo anche le loro madri. Ma è ben consapevole che una tale infanzia nomade le abbia dato le basi per una apertura mentale notevole. “La libertà di vagare ovunque, ma in un parco enorme con un muro di contenimento. Da genitore, lo trovo fantastico”. La bambina, guarda caso, si chiama proprio Charlotte Diana, in omaggio all’antenata sconosciuta tanto cara a papà Charles. E decisamente in anticipo sui tempi rispetto alla figlia del principe William e Kate Middleton, la principessina Charlotte, con la quale condivide entrambi in nomi.

Alla contessa Karen Spencer, però, degli intrecci genealogici e nobiliari interessa relativamente. Non è per questo che ha sposato Charles Spencer nel 2011, anzi. Vero è che, se il pensiero vola come sempre a spolverare i ricordi di Lady Diana, l’accostamento con la allora principessa ha più senso dal punto di vista filantropico. Mentre Diana si prodigava contro le mine antiuomo e per la lotta all’AIDS, dal 2004 Karen Spencer ha preferito i bambini della sua WCI. Tra viaggi tra El Salvador, case in California e impegni in Inghilterra era discretamente complicato: anche per questo è stata presa la decisione di stabilirsi ad Althorp. La tappa californiana è stata eliminata, gli impegni filantropici no, e a questi si sono aggiunte le tre figlie di Karen Spencer (Emma e Kate avute dal matrimonio con Mark Gordon, durato dal 1997 al 2003, e Charlotte Diana con Charles Spencer) che hanno spinto sempre di più l’organizzazione. “Quando i bambini hanno rapporti di assistenza primaria migliori, crescono più forti” aveva rivelato la nuova lady Spencer a People nel 2017. “Voglio essere sicura che ogni bambino abbia la possibilità di provare cosa sia una relazione duratura di assistenza, un legame che possa aiutarli ad avere successo e l’intimità necessaria per essere membri produttivi della società” aveva concluso la contessa, che nello stesso anno era stata nominata tra le 25 persone più influenti del mondo. Oggi Karen Spencer poserà anche per una rivista patinata in quella nuovamente rinnovata magione di Althorp dove la matrigna di Diana Spencer aveva vissuto fino alla morte del marito, cosa che forse Lady Di non avrebbe mai fatto così apertamente. Ma erano altri tempi. E hanno già segnato la storia.

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