Fenomenologia di Angelina Jolie, l'antidiva più diva EVER

Da un lato l'impegno umanitario in giro per il mondo, dall'altro i blockbuster mainstream: ma l'attrice/regista/produttrice e icona di stile è la donna più sfuggente ad ogni definizione.

The 23rd Annual Critics' Choice Awards - Inside
Christopher PolkGetty Images

Chi è Angelina Jolie? Assurdo chiederselo. La donna tra le più belle del mondo, famosa negli angoli più remoti della terra (che di sicuro ha visitato), una delle poche a meritare l'appellativo di diva, sembra essere sullo schermo e sui giornali da sempre. Ma a una domanda simile, risponderebbero tutti in modo diverso. Attrice, ok. Sex symbol, anche. Mamma di sei figli, sicuramente Angelina Jolie 44 anni e madre single è il diamante più prezioso e sfuggente dell’intero entertainment. Definirla, descriverla, classificarla, resta sempre un'azione parziale. Dopo aver popolato le news con il divorzio da Brad Pitt (e a tre anni dalla richiesta stanno ancora discutendone i dettagli: sia da monito per chi è convinto che lasciarsi un giorno a LA sia una cosa rapida), per Angelina Jolie ora è il momento di ricominciare a pensare alla carriera. Di nuovi film Angelina Jolie ne ha in uscita due, e saranno l’ennesima conferma che su di lei nessuno ha mai capito nulla: incasellarla in una definizione non funziona. Cercare di lavorare sulle opposizioni creative nemmeno. Ok, è un’attrice da blockbuster: è in Maleficent 2 e sarà in The Eternals, fumetto Marvel dove reciterà nei panni di una supereroina. La passione divertente per i filmoni arriva da lontano: Angelina Jolie è stata la più credibile Lara Croft in Tomb Raider, ruolo che sballò ormoni & emozioni di almeno un paio di generazioni. Ma Angie è molto altro. Come fa, contemporaneamente, a fare ed essere tutto?

Il New York Times ha provato a giocare con un quiz su Angelina Jolie su Instagram nel giorno del suo compleanno, il 4 giugno. Di fronte ad alcune domande, anche i più preparati hanno sicuramente vacillato. Del doman non v’è certezza, su Angelina Jolie nemmeno. Ok, i mariti di Angelina Jolie era una domanda facile: tre. A partire dal dimenticatissimo Johnny Lee Miller a metà anni 90, i tempi di Hackers, un amore di appena un anno e via col primo divorzio. Poi il discuti(bili)ssimo legame sanguigno con Billy Bob Thornton al cambio di millennio, le prime copertine per le bizzarrie creative, e dopo tre anni anche qui il bye bye. È a metà decennio che sul set di Mr&Mrs Smith le strade di Angelina Jolie e Brad Pitt si incrociano, mentre il matrimonio di lui con Jennifer Aniston finiva (per sempre). Qui è andata meglio: dieci anni intensi di relazione e un soprannome, Brangelina, entrato negli annales di Hollywood. Il resto è gossip recente: la vexata quaestio sul nuovo fidanzato di Angelina Jolie è una bufala pro Google.

Ma il quiz del NYT non riguardava solo il gossip, anzi. Quanti film ha girato la Angelina Jolie regista? Ben cinque. Parecchi hanno sbagliato. Angie ha firmato film discretamente impegnati, storie difficili dove ha provato a coniugare il suo impegno umanitario con le scorie della Storia. Film forse meno famosi di altri, ma nel palmares ci sono. D’altronde la carriera di Angelina Jolie inizia negli anni 80 e prosegue nel decennio successivo come modella, oltre che interprete di videoclip musicali: scoprire che una acerba Angie è protagonista del video Alta Marea di Antonello Venditti ha sbalordito pressoché chiunque. Perché questo è Angelina Jolie: uno shock. L'evento che cambia il corso regolare delle cose. L'incarnazione perfetta del quando meno te lo aspetti. Sei convinto di averla inquadrata, lei cambia pelle e destinazione. Tenendo come punto fermo incrollabili valori di accoglienza, apertura mentale, presenza attiva nel mondo.

Un’indole umanitaria che i figli naturali e adottivi di Angelina Jolie hanno ereditato di default, crescendo immersi nell’impegno costante della madre che è ambasciatrice per l'UNHCR dal 2001 e per l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Da quando nel 2012 Angelina Jolie ha lanciato la Preventing Sexual Violence in Conflict Initiative per diminuire le violenze sessuali e occuparsi delle vittime di abuso nei luoghi di guerra, i suoi figli sono stati sempre coinvolti nei progetti umanitari. “Non parlo solo con le mie figlie, ma anche con i loro fratelli maschi. Non è un problema solo femminile, e la soluzione è lavorare sia con gli uomini sia con le donne. Uomini e ragazzi possono essere vittime di questi crimini, e coloro che perpetrano questi crimini hanno bisogno di altri uomini che ricordino loro cosa significhi essere davvero un uomo, ovvero avere una relazione sana con le donne” aveva raccontato.

E sin da quando erano piccoli i figli di Angelina Jolie -in ordine di età Maddox, Pax, Zahara, Shiloh e i gemelli Vivienne e Knox celebrati da altrettanti tatuaggi- hanno viaggiato con la madre in Cambogia, in Libano, in Turchia, in Pakistan, in Egitto e altri paesi dove le condizioni umane sono sotto monitoraggio continuo. Le foto di Angelina Jolie e la figlia Shiloh in Namibia (dove la teenager è nata e ha dato il nome a un animal sanctuary dedicato a rinoceronti ed elefanti feriti), o di Angelina Jolie e il figlio Pax in Myanmar, hanno contribuito a costruire un’aura di santità attorno all’attrice che rallentò la carriera da star pur di non perdersi un minuto della crescita dei suoi bambini. Continuando a lavorare, sì, e portando sui vari set e negli incontri istituzionali la larga prole.

Angelina Jolie è tante donne. E può incarnarle tutte. Ha vissuto molte vite, è sfaccettata, complessa, impegnata, a volte eccessiva, tendenzialmente protettiva. Ed estremamente determinata nel prendere decisioni difficili. Quando scoprì di aver ereditato dall’amatissima madre Marcheline morta di tumore al seno (col padre Jon Voight, invece, i rapporti sono stati seppelliti da anni e l’attrice ha addirittura eliminato il cognome) la mutazione genetica del BRCA1, che può esporre maggiormente al rischio di cancro al seno o alle ovaie, Angelina Jolie non ha avuto dubbi: doppia mastectomia. Raccontata personalmente sul New York Times nel 2013 e due anni dopo, a 40 anni, Angelina ha pure optato per l’ovariectomia pur di abbattere la possibilità di cancro alle ovaie, anch'essa apertamente confessata. Il dibattito è divampato ovunque, molte donne hanno iniziato a sottoporsi ai test genetici, tanti programmi di screening sono stati perfezionati proprio grazie alla visibilità data da Angie. Qualcuno la criticò per aver esposto così pubblicamente informazioni sulla sua salute, ma la risposta dell’attrice non lasciò spazio a repliche: “Scelgo di non mantenere la mia storia privata, perché ci sono molte donne che non sanno di vivere all’ombra del cancro. La mia speranza è che possano anche loro fare test genetici, e sappiano di avere delle scelte. Non mi sento meno donna. Mi sento più forte per aver fatto una scelta coraggiosa che in nessun modo ha diminuito la mia femminilità” spiegò sul NYT. Uno schieramento netto a favore delle donne preoccupate o spaventate dalle possibili malattie genetiche, che ha confortato con l'umanità fortissima da donna fuori dal comune. E a chi ha provato a compiangerla per le sue sfortune di salute o l'eterno divorzio da Brad Pitt, Angelina Jolie oggi risponde tornando sul grande schermo con la sicurezza di chi ha saputo affrontare qualcosa di peggio delle chiacchiere del gossip. Con quel sorriso incrollabile che illumina come la speranza, è un esempio da seguire. E (forse) si prepara all'ennesimo twist: Angelina Jolie alla Casa Bianca. Tanto non ha nulla da nascondere sul suo passato. Sappiamo già (quasi) tutto.

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