Amber Heard "quando la Warner mi ha messo in castigo perché sono bisex"

La ex signora Depp da Los Angeles ci parla a ruota libera di castighi hollywoodiani, orgogli sentimentali e cavalli selvaggi (domati con cura).

La prima cosa che si nota è un contrasto fra i lineamenti fragili e precisi - occhi verdi, labbra sinuose - e un volto che esplode per gioventù ed entusiasmo. Subito dopo le sue parole, agili e ficcanti, grazie a opinioni maturate tramite ciò che la vita ti riserva, nel bene e nel male. Amber Heard, ex modella texana - non era quello che volevo, specialmente dopo aver visto come eravamo considerate, o meglio, NON considerate - usa la passerella per sfondare ad Hollywood, dove in pochissimo viene riconosciuta non solo per bellezza ma per il magnetismo con il quale rompe lo schermo nei primi film horror Love Mandy Lane, Segreto di David, Benvenuti a Zombieland.

Attivista per il movimento LGBTQ+ a livello mondiale - Girl Up, Habitat for Humanity, HR Campaign - non ha mai lesinato impegno sui diritti per e delle donne a livello lavorativo, politico, umanitario e soprattutto per quanto riguarda gli studio hollywoodiani
A Hollywood mi hanno odiata subito, quando il giorno prima della première di Drive Angry con Nicolas Cage mi sono rivelata al mondo intero come lesbica-bisex...di fatto ho distrutto la campagna pubblicitaria della Warner che mi ha messo in ‘castigo’, segnata come indesiderabile da tutti gli executives, gli stessi che, nonostante le ultime vittorie importanti, rappresentano il volto maschilista e sessista di Hollywood.

Come si è innamorata del cinema?
Grazie ai libri di fantascienza di Lois Lowry, George Orwell e Kurt Vonnegut, autori con messaggi politici importanti, che hanno avuto un forte impatto emotivo sulla mia personalità, mi hanno insegnato l'importanza dell'individuo, la responsabilità delle mie idee, di essere indipendenti soprattutto come donna. A 15 anni ho scoperto il cinema indipendente e piccoli film europei come Sex and Lucia e ho deciso di diventare attrice.

Un amore incondizionato e una tua passione.
Amo i cavalli da sempre, sin da piccola, grazie a mio padre David che per lavoro domava cavalli selvaggi. Cavalcare mi bilancia, mi riporta a terra, mi carica di umanità. Le mie passioni invece sono lettura e musica, autori come Dawkins, Hitchens, Ayn Rand e Dave Eggers. Leggo minimo 2/3 libri la settimana. E poi il blues, old blues, delta blues…Lightnin Hopkins, Blind Willie Johnson, Muddy Waters, Arnold Burnside.

Una cosa da insegnare e da cambiare?
Se vogliamo essere prese sul serio, dobbiamo insegnare che uomini e donne non SOLO hanno gli stessi diritti ma ANCHE gli stessi doveri, che nel mondo lavorativo il tuo input creativo e il valore datogli è uguale a quello di tutti gli altri, uomini donne, bianchi neri, asiatici e afroamericani che siano. Dobbiamo invece cambiare il concetto di sessualità in voga fra teenagers, insegnargli a NON confonderlo mai con dignità e rispetto. Mai.

E come si potrebbe cambiare?
Non pensare solo a occupare i posti di rilievo del cinema. Oltre a registi e produttori è giusto che diventiamo sceneggiatrici, macchiniste, direttrici della fotografia, art director, così per insegnare alle future generazioni di donne che sono lavori che possiamo fare benissimo anche noi.

Un segreto?
Mi piace la line dance, tipico ballo texano. Ognuno balla da solo e non c’è contatto fisico, si può gioire a qualsiasi età. È molto divertente, tonifica i glutei, aiuta la coordinazione e ti aiuta a fare amicizia con tanti cowboys!…

E se lo dice lei.

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