La pornostar Stormy Daniels al Congresso sarà la vera causa dell'impeachment di Trump?

Chi pensava che l'affair fra il presidente e la diva a luci rosse fosse una cosa dimenticata si sbaglia: il meglio deve ancora venire...

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Ethan MillerGetty Images

Che fine ha fatto l’affair Donald Trump – Stormy Daniels? Eravamo rimasti alle rivelazioni della pornodiva americana secondo cui nel 2006, quando il futuro presidente degli Stati Uniti era già sposato con Melania Knauss e insieme avevano appena avuto il figlio Barron, i due si sarebbero intrattenuti in un appuntamento galante durante il quale pare che lui, tra le varie cose imbarazzanti che si leggono, si sia fatto sculacciare con una spazzola. Roba scottante che The Donald - sempre meno popolare nei sondaggi - ha negato con forza. Anche perché, secondo Stormy Daniels Trump, quando si è candidato nel 2016, le avrebbe versato 130mila dollari per non raccontare mai questa storia. Un contratto che non ha poi questo gran valore legale, ovviamente, perché se i legali di Trump lo esibissero sarebbe come autodenunciarsi. Ma tutto questo accadeva nel marzo del 2018, e chi pensava che la storia fosse stata insabbiata, si sbaglia.

Da allora la House of Democrats, l’assemblea degli iscritti al partito democratico statunitense, ha fatto pressione perché si facesse luce sulla vicenda. Non è che, fondamentalmente, interessi poi così tanto cosa fa in camera da letto un presidente sposato con altre donne. Quello è, caso mai, un problema della moglie anche se gli elettori americani si aspettano che chi li governa sia moralmente impeccabile. Il problema è la corruzione, il pagamento per comprare un silenzio, che oltre a Stormy Daniels riguarderebbe anche l’ex coniglietta di Playboy Karen McDougal, che con Trump avrebbe avuto una relazione di circa 10 mesi, tra il 2006 e il 2007, svelata al cronista premio Pulitzer Ronan Farrow, figlio dell’attrice Mia e del regista Woody Allen. Karen, meno vistosa della Daniels, si è anche scusata pubblicamente con Melania Trump durante un’intervista.


Dopo tutto questo gran parlare, Oltreoceano, siamo giunti al punto in cui Stormy Daniels andrà a testimoniare al Congresso contro Donald Trump. Il comitato giudiziario della Camera ha in programma di tenere l’audizione non più tardi di ottobre, per confermare o smentire il passaggio di denaro che ha avuto come tramite l’avvocato personale del presidente, Michael Cohen. Se gli avversari politici stanno puntando molto su questa vicenda per sperare in un impeachment di Trump, e non, magari, su quella che riguarda la Russia, è perché si è svolta prima dell’elezione alla Casa Bianca e il presidente non l’ha potuta fermare. Una bella gatta da pelare, soprattutto perché ci sarebbe un’intercettazione in cui l’ormai eletto presidente si sincera al telefono con Cohen che il pagamento sia stato fatto, e perché l’ormai ex avvocato di Trump ha patteggiato per aver pagato Daniels su indicazione del candidato. Inoltre, Daniels ha anche querelato Trump che l’ha accusata pubblicamente di aver inventato tutto per estorcergli denaro. Testimoniare al Congresso fa tremare i polsi a tutti, anche un volpone come Mark Zuckerberg appariva un filo a disagio e con le pupille dilatate come un capriolo, quando è toccato a lui per lo scandalo di Cambridge Analytica. Stormy Daniels ha già raccontato tutto in diretta tv durante il programma cult 60 minutes, l’anno scorso. Vedremo come se la caverà davanti a uno stuolo di pezzi da novanta della politica.

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