Vittima, carnefice, padre, questo è Johnny Depp a Venezia 76

Nell'ultimo giorno di concorso della Mostra del Cinema, l'attore tra i più attesi della kermesse è sbarcato per presentare il suo ultimo film (e idolatrare l'Italia).

"Waiting For The Barbarians" Photocall - The 76th Venice Film Festival
Vittorio Zunino CelottoGetty Images

Insieme al maestro di cerimonia dell'apertura Brad Pitt, a Venezia 2019 Johnny Depp è senza dubbio l’attore più atteso. E se l’illustre collega di Ad Astra era approdato al Lido irresistibilmente arruffato (e gioiosamente single), a Venezia Johnny Depp è sbarcato con un'eleganza antica che ha sbalordito tutti. Di blu vestito, tocco gangsta anni 30 nei loafers bicolor, una chitarra classica stretta tra le dita a sottolineare la carriera parallela di Johnny Depp musicista (negli Hollywood Vampires), l'attore è alla Mostra del Cinema di Venezia per il suo ultimo film da protagonista, Waiting For The Barbarians, tratto e adattato da un romanzo di J.M. Coetzee per la regia di Ciro Guerra. E, va detto, è in splendida forma per la sua tre giorni veneziana. Fidanzate all'orizzonte non se ne vedono (più?), ma forse meglio: l'attenzione va alla carriera e ai film di Johnny Depp.

Theo WargoGetty Images

La curiosità per la nuova prova di attore di Johnny Depp è altissima, il film si preannuncia “molto attuale nei temi” come anticipato dallo stesso regista. Tra uno scatto e l’altro per il rituale delle foto Johnny Depp a Venezia ha avuto modo di dichiarare che il suo personaggio nel film è di molto spessore: “Non è solo il cattivo della storia, ma un uomo che nasconde un trauma ed è egli stesso è una vittima” ha raccontato l’attore. Impossibile non pensare ad un parallelismo personale che possa aver mosso un'interpretazione tra le più attese della Mostra, associazioni automatiche di idee che scavano negli archivi delle ultime notizie su Johnny Depp. Che, si spera, diventino sempre più positive.

Nel cast di Waiting For The Barbarians ci sono anche Mark Rylance, Greta Scacchi e Robert Pattinson, già apparso in The King presentato a Venezia da Timothée Chalamet e dalla figlia di Johnny Depp Lily-Rose. Da papà fiero, non è mancato un elogio: “Sono venuto tante volte con Lily-Rose a Venezia quando era piccola, adesso vedere questa incredibile giovane donna e le scelte che sta facendo mi rende orgoglioso. Avrebbe potuto fare film dove si guadagna molto, ma non fa parte di lei” ha chiarito Johnny Depp. Ribadendo di buon grado: “Sono molto orgoglioso di lei, è la mia bambina. Lei e mio figlio sono le mie divinità” ha concluso, nominando oltre a Lily-Rose anche Jack Depp, avuti quando Johnny Depp e Vanessa Paradis facevano sognare con la loro relazione.

Venezia 2019 è la tappa promozionale definitiva per un Johnny Depp in grande spolvero, impegnatissimo sui set di diversi film che sono in varie fasi di produzione: tra questi il film di guerra Minimata, accanto a Bill Nighy e Hiroyuki Sanada, che dovrebbe uscire nel 2020. Potremmo chiamarlo il Doge di Venezia Johnny Depp, che ha solo parole di approvazione per il paese dove è amatissimo e per la città dove ha persino girato un film (The Tourist con Angelina Jolie): “Lavorare con l’Italia è sempre un’esperienza incredibile, si mangia bene, io bevo un goccio ogni tanto. È un sogno arrivare a Venezia, poi con un film così; essere qui attorno a questo tavolo è un grande onore. Sono stato fortunato”.

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