La proposta politica di Angelina Jolie “guardare oltre è la regola”

Incontro ravvicinato con la Malefica del grande schermo, diva eterna nella Città Eterna: “siamo popoli diversi, se ci supportiamo possiamo essere forti, perché sappiamo di essere uguali nel profondo del cuore”.

"Maleficent – Mistress Of Evil" Photocall
Alessandra Benedetti - CorbisGetty Images

L’avevamo lasciata sul grande schermo quasi sei anni fa, bellissima, nonostante le corna ricurve e le enormi ali piumate nere come il lungo vestito che indossava, lo sguardo penetrante e le labbra ben evidenziate dal rosso. Malefica è tornata e con lei anche Angelina Jolie che interpreta proprio quella fata caduta, quella creatura magica che l'amore per un uomo e il dolore per il suo tradimento l’avevano trasformata in una strega crudele capace di gettare il maleficio del sonno su una neonata innocente come di trasformarsi in una madrina amorosa per quella ragazza. Oggi le ritroviamo entrambe a Roma, una sul grande schermo, l’altra dal vero, alla pre-apertura di Alice nella Città per presentare il film Maleficent - Signora del male di Joachim Rønning nelle sale dal 17 ottobre prossimo per la Disney.

Photo Credit: Jaap Buitendijk

L'attrice 44enne è più in forma che mai e quando entra nella sala dove la incontriamo, si porta con sé un silenzio dovuto all’ammirazione per quella inusuale bellezza. Superato il divorzio da Brad Pitt, oggi Angelina Jolie è una donna che pensa solo al suo lavoro e ai sei figli (di cui tre biologici e tre adottivi) che ha avuto con l’attore americano. “Malefica è arrivata alla maternità in una maniera molto particolare, ma anche io da giovane non avrei mai immaginato di poter essere una buona madre, eppure lo sono diventata. Mia mamma – continua - sosteneva che era il modo migliore probabilmente di avvicinarmici visto che me ne facevo un problema. Anche Malefica si pone delle domande perché non crede di esserne all'altezza, invece esser madre le ha dato equilibrio, in qualche modo l'ha salvata. Quell’equilibrio l’ho raggiunto anche io così”.

Photo Credit: Jaap Buitendijk

Nel nuovo lungometraggio ritroverà Aurora (Elle Fanning) ormai cresciuta, regina della Brughiera e di tutte le creature fatate che la abitano e le due si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia. Per la Jolie è fondamentale averne una, ma – come ribadisce – “non credo che dipenda dal sangue”. “La famiglia è quello che ti crei. Sono stata fortunata ad averla e ad avere dei figli, ho imparato da ciascuno di loro”. Ai suoi lei ha sempre insegnato l’inclusione e l’accettazione della diversità che sono poi tra i temi principali del film. “Quella dei nostri figli è una generazione sempre più connessa grazie ai viaggi e al mondo digitale, eppure assistiamo al risorgere dell'odio. C’è ancora chi crea odio e divisioni e molti politici sfruttano le diversità, la paura e il dolore per cercare di frenare una marea che invece non si può arginare. Questo è davvero preoccupante”. Poi, come se fosse una candidata alle prossime elezioni americane per sfidare ancora Trump, ci fissa negli occhi e dice: “Siamo popoli diversi: se ci supportiamo possiamo essere forti, perché sappiamo di essere uguali nel profondo del cuore. Se si ha rispetto per gli altri, si ha rispetto anche per la terra e per le popolazioni indigene che vi abitano. Talvolta l'odio viene dall'ignoranza ma talvolta anche dall'avidità".

Courtesy of Disney

Malefica, continua, rappresenta “tutti coloro i quali si sono sentiti almeno una volta nella vita allontanati perché diversi”. “Il nostro è un film di donne forti (c’è anche Michelle Pfeiffer nei panni della regina Ingrith, ndr), ma che si relazionano con uomini da cui possono imparare molto. Indossare gli abiti di Malefica è stato molto divertente, profondamente liberatorio fin dal suo look, vestirmi come una grande fata con le corna e gli anelli ti permette di uscire da te stessa”. I temi affrontati nel film sono propri di questa realtà, ma il fantasy è – parola di Angelina Jolie – “un invito a giocare rivolto prima di tutto agli spettatori”. Di tutti gli abiti che indosso nel film quello che mi ha divertito di più è quello della cena di gala, buffo pensare di andare al castello con tutti quegli uccelli morti addosso”. E sui personaggi cattivi delle favole, lei non ha alcun dubbio: “Il cattivo può avere il suo fascino così come il suo comportamento errato. Possono essere delle tentazioni ed è per questo che un genitore deve stare attento. Abbiamo scelto di rendere il personaggio di Michelle così cattivo, ma anche di spiegare che la sua cattiveria viene dalla sua paura, dalla sua vigliaccheria. Per capire quel personaggio come quello di Malefica, occorre alzare il sipario, bisogna guardare oltre. Guardare oltre è la regola, non dimenticatelo”, conclude andandosene via tra la musica. E se lo dice lei...

Photo Credit: Jaap Buitendijk
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Gossip