Miao. Qualche piroetta, un miagolio simulato, e qualcosa esplode alle sue spalle o qualcuno fa una brutta fine. La sensualità di Catwoman, la carica potente della timida fanciulla che si trasforma nel suo esatto opposto, ha trovato la sua nuova protagonista: Zoë Kravitz Catwoman nel prossimo film di Batman, dove il ricco imprenditore che si trasforma in uomo pipistrello sarà interpretato da Robert Pattinson. Secondo Hollywood Reporter, l’attrice di Big Little Lies, figlia di Lenny Kravitz e Lisa Bonet, si è assicurata la parte dopo una lunga serie di provini di coppia con l’attore principale, dove ha sbaragliato Ana de Armas, Ella Balinska ed Eiza Gonzalez. Opzionando così la maschera e le orecchie da gatta della villain-anti-villain, la cattiva più ambigua dell’intero mondo comic, modellata sulle fattezze dell’animale domestico più misterioso e simbolo di superiorità.

Zoë Kravitz e il neo marito Karl Glusman
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Zoë Kravitz Catwoman nel nuovo film di Batman è l’ultima di una lunga serie di interpreti che hanno dato corpo all’antieroina per eccellenza, la riservata Selina Kyle che nella notte si trasforma nella sfrontata Donna Gatto, come veniva tradotta negli anni 60 in Italia. Già solo il canovaccio del personaggio di Catwoman è un piccolo trattato di adattamento comic di uno dei più grandi classici della letteratura inglese, Dottor Jekyll & Mister Hyde di Robert Louis Stevenson, quintessenza del gotico che Tim Burton avrebbe poi assorbito per condire i suoi film di Batman. Ma rallentiamo le piroette tra epoche e temi, ci arriviamo con calma. Selina Kyle/Catwoman è la versione femminile delle differenze tra ego e alter ego, dove si manifestano tutti i caratteri che nella facciata principale non trovano spazio. La ladra di gioielli Selina Kyle, orfana cresciuta imparando a sopravvivere sulla strada, si maschera di elegante pelle nera e orecchie da gatto per mascherare i suoi furti notturni e far dannare Batman. E se i loro travestimenti notturni li portano a scontrarsi, avvicinarsi, sedursi, considerarsi prima nemici poi alleati poi di nuovo distanti, spogliati del buio della notte Bruce Wayne/Batman e Selina Kyle/Catwoman scalfiscono le armature segrete per innamorarsi, ma senza dirsi mai tutta la verità. Selina Kyle è uno degli amori più proibiti e duraturi di Batman, la donna dalle mille giravolte emotive e umane che salterà come una gatta dispettosa tra alleanze con villains e buoni.

Julie Newmar è Catwoman nel 1966
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Tutte le attrici di Catwoman hanno dovuto confrontarsi con un’immaginario potente, vivissimo e sopratutto molto frastagliato, perché l’eroina-anti-eroina non è mai stata filologicamente codificata al di fuori della sua alterità a Batman. Anche il costume da Catwoman è spesso cambiato, a seconda delle epoche storiche e delle attrici che l’hanno impersonata sul piccolo e grande schermo, per serie tv vintage e film. Le pioniere sono state Lee Ann Meriwether nel primo film di Batman, uscito nel 1966, e la coeva Julie Newmar nella serie tv sull’uomo pipistrello, sempre nello stesso anno. La Meriwether, ex Miss America, aveva i capelli scuri e occhi di ghiaccio da gatta perfetta; la Newmar, anch’essa castana, aveva invece gli occhi scuri e un volto più rotondo rispetto alla collega. Entrambe sfoggiavano tutine lucide e cerchietti con orecchie da gatta nelle loro interpretazioni vintage di Catwoman, con i capelli cotonati ladylike e grafismi di eye-liner che sarebbero diventati iconici nell’estetica camp (celebrata nell'ultimo Met Gala).

Eartha Kitt è Catwoman nel 1968
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Il primo stravolgimento dell’immaginario occidentale arrivò con la sostituzione di Julie Newmar, impegnata in altri film, nella terza stagione della serie tv già in calo di ascolti. A interpretare Selina Kyle arrivò la cantante Eartha Kitt prima Catwoman nera e afroamericana di tutte le derivazioni del fumetto. Nonostante il ruolo sia durato ben pochi episodi, la Catwoman di Eartha Kitt contribuì a dare una discreta botta ai pregiudizi razziali della nuova società statunitense, e allargò le discussioni sociali sulle interpretazioni di supereroi&co. affidate ad attori non bianchi.

Michelle Pfeiffer e Danny DeVito sul set di Batman nel 1992
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Ma la vera donna gatto del cinema, in tutto e per tutto, resta (e resterà) Michelle Pfeiffer Catwoman in Batman - il ritorno, film del 1992 girato da Tim Burton con Michael Keaton, Danny DeVito che interpreta Il Pinguino e Christopher Walken quale Max Shreck. Per impatto mediatico, per interpretazione, per resa stilistica, per gli occhi verdi di Michelle Pfeiffer obliqui e maliziosi dentro la maschera nera, è la Catwoman per eccellenza, che fa sognare e inquietare chiunque la veda in azione. Copiatissima ovunque, dai costumi di Halloween alle maschere di Carnevale fino alle imitazioni nei look in latex, la Catwoman di Michelle Pfeiffer è stata talmente perfetta che 12 anni dopo ha messo in grande difficoltà la nuova interprete nello spin-off dedicato alla deliziosa ladruncola gattara, Halle Berry. Il film Catwoman del 2004 è stato un flop, macchiato delle peggiori intenzioni: non riprese la storia del fumetto originale, abbandonando Selina Kyle per inventare un nuovo personaggio (Patience Phillips, una disegnatrice timida e sensibile che viene uccisa per aver scoperto un segreto terribile su delle creme di bellezza, ma resuscita coi superpoteri della dea egizia Bastet come Catwoman), e stravolse completamente l’intera narrazione. Bocciato in toto, senza ulteriori gradi di giudizio. La Catwoman Halle Berry, che tre anni prima aveva incantato e vinto L’Oscar come migliore attrice, si beccò anche un Razzie Award per la peggiore performance. E dire che avrebbe pure potuto essere molto credibile.

Halle Berry è Catwoman nel 2004
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Per risollevare le sorti dell’affascinante personaggio di Selina Kyle c’è voluta Anne Hathaway in uno dei più bei film di Batman degli ultimi tempi, Il cavaliere oscuro-il ritorno, l’ultimo della trilogia del Cavaliere Oscuro ad essere firmato da Christopher Nolan con un fenomenale Christian Bale quale Bruce Wayne. A detta degli appassionati, malgrado non venga praticamente mai apostrofata come Catwoman, la caratterizzazione offerta nel film di Nolan è la più fedele alla Selina Kyle originale: la cat burglar, ossia la ladra agile come una gatta, doppiogiochista e opportunista ma capace anche di grande lealtà nel momento in cui si dona ad una persona, in questo caso Bruce Wayne/Batman. Anni luce dall’interpretazione sensuale e atletica di Michelle Pfeiffer, Anne Hathaway ha confessato di essersi preparata studiando arti marziali e danza, e di essersi ispirata alla femme fatale senza tempo di Hedy Lamarr per dare corpo alla sua Catwoman.

Tom Hardy, Anne Hathaway e Christian Bale alla première de Il cavaliere oscuro - Il ritorno nel 2012
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L'ultimissima, tangenziale Catwoman delle serie tv è apparsa in Gotham, dove a interpretarla è stata l'attrice Camren Bicondova senza troppi danni collaterali. Oggi Catwoman è Zoë Kravitz, fieramente omaggiata anche dal marito di Lisa Bonet Jason Momoa su Instagram quale nuova incarnazione della celebre antieroina. Per la Kravitz non è la prima volta: le aveva prestato la voce nel doppiaggio del film The Lego Movie del 2017, dove la donna gatto era solo in animazione. Piccolo record personale per l’attrice di Big Little Lies, che diventa così la prima attrice ad interpretare in due diversi media, prima in animazione poi in live action, lo stesso ruolo. Zoë Kravitz in Catwoman è l’attrice giusta? Ovvero la Catwoman perfetta, determinata e tosta q.b? Sicuramente è l'interprete più lontana da quell'immaginario dark pop di Tim Burton, che ha influenzato tutte le successiva. E da quella Michelle Pfeiffer che sussurrava, gattescamente, i suoi pericolosissimi “miao”.

Camren Bicondova è Catwoman nel 2019
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