La regina "licenzia" il principe Andrea: e adesso?

Elisabetta si è rimboccata le maniche e ha deciso di gestire lo scandalo delle frequentazioni fra suo figlio e Jeffrey Epstein: nel modo più drastico possibile.

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Le pecore nere sono animali bellissimi e abbastanza rari ed è un peccato doverli usare come sinonimo di degenerazione familiare. Ma il principe Andrea è sempre stato definito così, nella cerchia della royal family. Inoltre, in genere a perdere il pelo è il lupo e non la pecora (nera), ma il sospetto che il favorito della regina Elisabetta non abbia mai perso neanche il vizio di vivere da donnaiolo è pressante, e stavolta con risvolti inquietanti, tanto che la mamma sovrana, che a 93 anni si sarebbe risparmiata volentieri questo stress, è dovuta intervenire col pugno di ferro. Altro che “allontanamento volontario dagli impegni ufficiali”...

Bei tempi quando la stampa anglosassone scodellava i dettagli hard core della relazione fra Andrea e la divetta sexy Koo Stark, intrufolata negli appartamenti reali nottetempo. La frequentazione del principe con Jeffrey Epstein, il finanziere morto suicida lo scorso 10 agosto in carcere a New York dove era detenuto in attesa del processo per pedofilia, è tutt’altra cosa e sta mettendo in serio imbarazzo la regina. Dopo settimane di no comment, poi di smentite, e infine con l’intervista (disastrosa) che il principe ha concesso alla Bbc in cui ha provato a difendersi dalle accuse di aver fruito della rete illegale di prostituzione minorile allestita da Epstein, Andrew ha detto di voler sospende volontariamente la partecipazione agli eventi ufficiali fino a quando la faccenda non sarà chiarita. Soprattutto perché l’FBI, che indaga sia sull’organizzazione criminale di Epstein, sia sul sospetto che sia stato assassinato, potrebbe volerlo interrogare.

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Il guaio è che niente sembra andare per il verso giusto. L’alibi che il principe ha avanzato durante l'intervista, ossia di aver alloggiato presso l'ex console generale della Gran Bretagna a New York, Sir Thomas Harris, nei famigerati tre giorni in cui avrebbe invece dormito alla licenziosa corte di Epstein, non è stato confermato dal diretto interessato. Harris non ricorda l’evento e non ha più le agende del 2001 per poter controllare. Se poi i pubblici ministeri tendono a considerare il principe solo un testimone che può essere utile nelle indagini, per l'avvocata Lisa Bloom, che rappresenta cinque delle "schiave" di Epstein, deve essere addirittura incriminato. Pare quindi che Elisabetta abbia preso in mano la situazione e la stia affrontando come un pompiere in un grosso tamponamento a catena sull’autostrada con una montagna di autoveicoli in fiamme, dice il Daily Mail, perché ben 20 associazioni di beneficenza che avevano il principe come ambassador delle loro iniziative – tra cui quella di Barclays, e del Balletto Nazionale Inglese – , hanno chiesto di non essere più associate al suo nome. Insostenibile. La regina avrebbe quindi convocato a Buckingham Palace il figlio 59enne (sconvolto), per ordinargli di dimettersi dalle funzioni pubbliche e lo ha spogliato del suo appannaggio, per l’esattezza di 249 mila sterline.

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Ciò che più ha inorridito la regina, sarebbe la mancanza totale di pentimento mostrata da Andrea in tv, riguardo all’amicizia sbagliata che ha coltivato con quello che ormai tutti definiscono “un pedofilo”, a prescindere dalle accuse di averne giovato illegalmente. Pare inoltre che in questo blocco delle attività di Andrea sia dovuto intervenire anche il principe Carlo, che si trova in Nuova Zelanda con la moglie Camilla, e che abbia chiesto anche lui - categoricamente - che il fratello minore venisse esentato da tutti i doveri istituzionali.

Quindi, Andrew perde le 249 sterline del Sovereign Grant, finanziato dai contribuenti come “paghetta” per lavorare a beneficio della comunità, vivrà “solo” della rendita che gli spetta dal ducato di Lancaster (oltre ai suoi investimenti privati) e se ne dovrà stare buono buono nei suoi alloggi di Windsor a leccarsi le ferite. Per quanto riguarda il dubbio che l'FBI possa costringere Andrew a lasciarsi interrogare, la risposta è no. Gli Stati Uniti sarebbero costretti a emettere un mandato di comparizione e la Corona dovrebbe valutare se spogliare un membro della famiglia reale della sua immunità, costringendolo ad andare oltreoceano, oppure chiedere di farlo interrogare nel territorio del Regno Unito. Sarebbe imbarazzante e possibilmente da evitare. Da qualsiasi lato si provi a girarla, è una patata bollente. L’unica persona che in questo momento potrebbe distogliere l’attenzione dai guai di Andrea è Sarah Ferguson. Se i due si sposassero di nuovo, come si vocifera da tempo, forse, l’operazione simpatia potrebbe mettere qualche toppa alle falle della reputazione reale.

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