Dietro una top model c'è sempre una top mother: da Claudia a Naomi storie di successi

Naomi Campbell e Claudia Schiffer ieri, Cindy Crawford e Kaia Gerber oggi: fenomenologia delle modelle con madri particolari e dell'eredità genetica.

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Nascere bellissimi è una fortuna, una puntata felice alla roulette, in alcuni casi una garanzia sul futuro. Dietro al “complimenti alla mamma!”in casi chiamati top model del secolo, ci son le madri delle top model. Dietro a carriere stellari, corpi che hanno raccontato estetiche decennali c'è lo zampino delle mamme delle modelle più pagate della storia. Citando Čechov "se nella prima scena del dramma c'è un fucile appeso alla parete, questo dovrà sparare nell'ultimo atto". Per cui, se le mamme delle top model sono state tirate in ballo, non è un ringraziamento a caso. Molte di queste signore sono leggende silenziose come le loro celebri figlie, o lo sono state loro stesse anni prima e tramandano geni pregiati. Jerry Hall e Yasmine Le Bon sono state (almeno per ora) molto più famose delle rispettive figlie Georgia May Jagger e Amber Le Bon. Oppure ci sono top model la cui bellezza è supportata da una storia e dietro la loro storia c'è una madre speciale. E tre di queste meritano di essere raccontate.

C’è stato un momento in cui ha sfiorato il furto della scena alla figlia. Valerie Morris Campbell, la mamma di Naomi Campbell, è talmente bella e porta così bene gli anni da essere diventata da tempo una star lei stessa, a seguito della figlia, tanto da avere un agente. Con Naomi ha quella esigua differenza d’età che a volte abbiamo con un’amica, o con un partner: solo 19 anni. Da bambina, quindi, il Cigno Nero ha avuto una mamma teenager di origine giamaicana e un padre per metà cinese e metà giamaicano mai conosciuto, perché al quarto mese di gravidanza di Valerie si è defilato, e questa non ha provato nemmeno a fargli riconoscere la bambina. Valerie, che lavorava come ballerina, si è portata Naomi dal quartiere di Streatham a Londra a Roma dove aveva un ingaggio, per qualche anno. Ma come madre single, l’ha dovuta spesso affidare alle cure di parenti, amici e babysitter e in un’intervista del 2010 da Oprah Winfrey ha ricordato tutto questo in lacrime, anche se Naomi la confortava assicurandole di essere consapevole del sacrificio che le costava, lavorare molto per assicurare alla figlia una vita migliore. Valerie in effetti sfruttava ogni occasione possibile per mantenere la figlia e nel 1978 ha fatto ingaggiare la piccola Naomi come comparsa nel video This Is Love di Bob Marley (è la bambina addormentata su cui Marley posa una coperta rosa). Poi Valerie si è sposata, ha avuto un altro figlio, Pierre, e Naomi ha preso il cognome del patrigno. Negli anni seguenti, l'ex teen mom ha visto la figlia trasformarsi in una delle donne più belle del mondo e pi diventare la più famosa top model nera della storia. È guarita dal cancro al seno, di cui parla molto, mostrando anche le cicatrici per incoraggiare chi sta affrontando la stessa malattia, e si vede spesso in giro per il mondo con la figlia negli eventi in cui la porta con sé. Così in forma che, beh, sembrano due sorelle.

Naomi Campbell e la madre Valerie
Raymond HallGetty Images

La riservatezza è sempre stata una caratteristica della biografia di Claudia Schiffer. Ancora oggi nessuno riesce a capire, ad esempio, se la storia d’amore con l’illusionista David Copperfield sia stata vera o una montatura a reciproco beneficio mediatico. Mai uno scandalo, mai un eccesso, mai un Johnny Depp che ti distrugge una stanza d’hotel nella vita. Quando si è sposata con il produttore cinematografico Matthew Vaughn ha avuto tre figli e ha continuato a vivere una vita tranquillissima. Ma tutto questo ha un’artefice, si chiama Gudrun Schiffer, la mamma che Claudia ha preso come modello di vita. Gudrun è sempre stata una casalinga e nella casa di famiglia nel Basso Reno si è dedicata ai quattro figli Claudia, Ann, Stefan e Andreas, avuti con il marito Heinz Schiffer, noto avvocato scomparso nel 2007. Gudrun è stata la mamma tradizionale che la mattina accompagnava i figli alla scuola elementare cattolica di San Pietro. Poi andava in edicola a comprare le riviste di moda preferite, che anche le figlie leggevano dopo aver finito i compiti. Claudia non l’ha mai vista trascurata, era sempre in ordine, preferibilmente in bianco e nero e con un guardaroba che conteneva diversi capi Dior. Quando Claudia è cresciuta, mamma vigilava che non si cacciasse nei guai. Ma il massimo della trasgressione che la futura top model ha commesso da 14enne è stato di cedere alla naturale tempesta di ormoni. Per cui quando usciva dicendo di andare a casa della sua amica del cuore per sentire la colonna sonora di Footloose, anche l’altra diceva ai genitori che stava andando a casa degli Schiffer per sentire il nuovo disco dei Cure. Invece uscivano con due fidanzatini. Poi, un giorno, mamma Gudrun le ha pedinate e sono stati guai. Gudrun Schiffer avrebbe voluto che la figlia seguisse le orme del padre e che si iscrivesse a legge. Ma quando la ragazzina a soli 17 anni, a forza di sentirsi dire che somigliava a Brigitte Bardot, ha chiesto di poter tentare la carriera di modella andando a Parigi, non l’ha ostacolata più del necessario. Ma le ha messo alle costole il padre avvocato, che l’ha sempre tutelata strettamente, mettendola al riparo dai vari #metoo. Il tempo ha dato ragione alla figlia e mamma Gudrun, che ovviamente è una bella donna anche lei, si è mostrata sempre orgogliosa di Claudia.

Tutte volevano essere come lei e tutte volevano il neo sexy sul labbro che ha lei. Come se fosse potuto bastare, con quel combo di altezza, gambe chilometriche, sguardo felino, i capelli che sembravano sempre reduci da una corsa spensierata nella foresta tropicale. Se il nome di Cindy Crawford è stato innegabilmente lo scivolo della figlia Kaia Gerber, bella, bellissima e chic, ma figlia di cotanta mamma, alle sue spalle c'è stata invece, e c'è ancora, una madre amorevole di DeKalb, nell'Illinois, lontana dalle velleità di finire sotto i riflettori, anche se poi ci si è dovuta abituare anche lei, con una figlia star. Jennifer Sue Walker, moglie di John Daniel Crawford, ha avuto altri tre figli, oltre a Cindy: due femmine, Chris e Danielle, e un maschio, Jeffrey. Proprio quest'ultimo ha tristemente segnato la vita di tutta la famiglia quando si è ammalato di leucemia ed morto a soli tre anni. In quel periodo difficile, Cindy ha imparato dalla madre la dedizione verso chi soffre ed è per questo che, da quando è una celebrità, è una delle più generose donatrici di fondi per la ricerca contro la leucemia e le malattie infantili. Allo stesso tempo mamma Jennifer, quando si è resa conto che quella figlia che le stava crescendo davanti agli occhi, tanto da doverla guardare dal basso all'alto già da adolescente, sarebbe stata una bellezza speciale, non l'ha mai ostacolata.

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La carriera di Cindy Crawford è iniziata dopo che una sua foto è stata pubblicata sulla copertina di un giornale locale. Finita nelle mani giuste, quella cover le fece guadagnare a 17 anni l'iscrizione al leggendario contest Look of the year organizzato dall'agenzia Elite Model Management, dove la accompagnò mamma. Ora, 36 anni dopo, esiste Instagram ed è lì che capita di vedere insieme Cindy e Jennifer Sue Crawford-Moluf in qualche spa, o nel backstage della sfilata di Kaia Gerber, figlia di Cindy e nipotina di Jennifer. Kaia ha 18 anni, ma per raggiungere i livelli di mamma deve ancora imparare il divismo, anche se al tempo in cui la Crawford furoreggiava, gli anni 80 e 90, essere modella e superdiva era molto più facile. Kaia a volte sembra ricordare più quelle caratteristiche rassicuranti della nonna. Di certo, lei e il fratello Presley di 20 anni, sembrano molto, molto meno inquieti di mamma e difficilmente un giorno spenderanno 50 milioni di dollari per comprare una pagina di giornale e smentire le loro crisi matrimoniali, come fece Cindy Crawford con Richard Gere sul Times, nel 1993. L'anno dopo, erano divorziati.

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