Lous and the Yakuza, la ragazza che canta i suoi "dilemme" mentre attraversa una guerra

Un singolo è la promessa per la scommessa dell'anno? Storia della 23enne belga che (ri)scrive la soul-trap dei millennials.

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Courtesy Photo / Laura Marie Cieplik

Lous è l'anagramma di Soul, Yakuza è un modo per rendere omaggio a tutte le persone, gli amici, che collaborano con lei, che credono nella sua musica, da chi sale sul palco al conoscente di vecchia data. Lous and The Yakuza è il nome d'arte di Marie-Pierra Kakoma, nata nel 1996 in Congo, poi trasferitasi in Belgio, oggi madre di un singolo, Dilemme, che in due mesi ha superato il milione di stream su Spotify. Prodotta da El Guincho, il Re Mida di Rosalía da Malamente in poi, la canzone Dilemme segna un nuovo inizio per Lous. Tutta la sua produzione precedente infatti (7 Ep e una cinquantina di brani) sparisce dalla circolazione, per lasciare spazio a una nuova lei: pop e ballate francesi si uniscono alla trap. Lous racconta con voce quasi ASMR le tematiche più dure: un mondo che ti forgia nell'odio e porta alla cattiveria, la vita paragonata a un cane da tenere alla catena, l'eterno conflitto tra rimanere sola e isolata dalle delusioni oppure aprirsi agli altri. Durante la canzone poi si chiede: "Lous, es-tu sereine / Ou fais-tu juste la guerre?".

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Lous and The Yakuza sembra rispecchiarsi completamente in questa nuova dimensione, che raccoglie quella narrazione urban a lei cara. La sua vita complicata è ciò su cui tutti insistono per parlare di lei: nasce in Congo, si trasferisce per un breve periodo in Belgio per scappare dalla guerra, poi va in Ruanda per motivi di lavoro dei genitori. A 16 anni chiede di tornare a immergersi nella scena musicale del Belgio per avere più possibilità nel mercato discografico. Leggenda vuole che qui, a 19 anni, Lous finisca per strada nella periferia di Bruxelles e si ammali gravemente, facendo dentro e fuori dall'ospedale. E che, a costo di perseguire il suo obiettivo, dorma nello stesso studio di registrazione dove canta. Intanto studia filosofia all'università. Poi, a 22 anni, il suo manager la scopre online e da qui arriverà a calcare diversi palchi.

Courtesy Photo / Laura Marie Cieplik

Per staccarle di dosso il cartellino di "ragazza che ha sofferto e che riversa tutto il suo dolore nella musica" basta un suo sorriso. Così svanisce quella pesantezza a cui la vogliono zavorrare. Lous è una ragazza raggiante, nelle foto, nelle interviste, ha un'energia esplosiva. E ha molte altre sfaccettature, come si addice al diamante grezzo che è. Lous si definisce un po' nerd, è appassionata di manga (ne colleziona a centinaia) e di tutto ciò che riguarda il Giappone. La seconda parte del suo pseudonimo, Yakuza, infatti è il nome della più potente organizzazione criminale nipponica. Si ritrova l'oriente anche nelle sue influenze musicali che vanno da Etta James al Wu-Tang Clan a Ikue Asazaki.

La cantante di Dilemme ha un forte legame con la spiritualità, il segno grafico che sfoggia sempre al centro della fronte è un simbolo inventato da lei e rappresenta due braccia che collegano la terra al cielo. Per Lous un altro credo fondamentale è quello dell'amicizia, del sostegno reciproco, di un senso di lealtà e appartenenza, che riprende un po' quello delle gang di strada. La fratellanza è celebrata nel video di Dilemme, con la regia di Wendy Morgan, in cui Lous danza attorniata da una crew di amici e ballerini, che la sostengono e le imprimono forza. Assieme a loro ricrea alcune opere d'arte che l'hanno ispirata come La zattera della medusa di Géricault e L'estasi di Santa Teresa di Bernini.

Nei primi mesi del 2020 arriverà il primo album di Lous and The Yakuza Gore. Il titolo richiama quel genere horror in cui le scene sono talmente violente e splatter da portare lo spettatore a ridere invece di avere paura. Questa è un po' la filosofia di vita di Lous. All'interno brani autobiografici e attenti a temi sociali, Lous parlerà dell'essere al verde e anche, in una canzone che si prospetta incisiva, di stupro. Lous è una donna dalla pelle che "n’est pas noire, elle est couleur ébène" e che come tale vuole porsi a modello e incoraggiamento per le altre ragazze che pensano di non farcela e temono una scalata verso la realizzazione piena di ostacoli. Nell'album in uscita Gore, non ci saranno featuring: Lous ha intenzione di dimostrare quanto vale, completamente da sola. Con il sostegno della sua Yakuza, si capisce.

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