"La mia carriera l'ha decisa mia madre, chiamandomi Claudia", Claudia Potenza a #MCBistrot

La relazione d'amore e sensualità con il cibo, le radici lucane e gli angoli nascosti della Basilicata "coast to coast", e un nome che era già omaggio ad una delle più famose attrici italiane di sempre...

Per metà pugliese e per metà lucana, volto noto del piccolo e del grande schermo, Claudia Potenza ha lavorato durante la sua carriera con registi come Ferzan Ozpetek (Magnifica Presenza del 2012) e Ivan Cotroneo, dividendosi tra esperimenti di serialità di successo come R.I.S. delitti imperfetti e film già entrati nella cultura popolare come Basilicata Coast to Coast. Ospite speciale del nostro #MCBistrot in occasione del talk Racconti di un'Italia cinematografica attraverso il cibo (e le sue protagoniste) i suoi natali, e l'onomastica, però, dicono di lei molto di più di una stringata biografia. "Mia madre mi ha chiamato Claudia, come la Cardinale, quindi in qualche modo ho sempre avuto questa innata propensione verso il cinema". La provenienza geografica, invece, è un indizio importante per definire il suo rapporto con il cibo: "credo che saper cucinare sia un atto di estrema sensualità in una donna. Personalmente ho scoperto, girando Basilicata coast to coast, angoli che non conoscevo della mia regione, nel territorio vicino Potenza, con scorci che sembravano il Grand Canyon, ma mi sono innamorata del peperone crusco (un peperone rosso dolce essiccato e fritto tipico della Basilicata). Il film da riguardare in loop? "Due, molto diversi, li avrò rivisti un centinaio di volte: Dirty Dancing e Il silenzio degli innocenti. Guardando la meravigliosa performance di Jodie Foster, mi sembrava di vedere l'attrice che avrei voluto diventare".

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