Megxit, la fine di Harry e Meghan, la tenacia di Elisabetta II: è o non è un happy ending?

Trama di un film complicato perché vero: cosa succede ora, in pratica a Meg e Harry per volere della Regina Elisabetta.

«Ha vinto la regina con una grande decisione, coraggiosa, presa in tempi rapidi come voleva. In sostanza ha invitato i duchi di Sussex a togliersi dai piedi e non sono più i suoi rappresentanti ». Ecco il commento a caldo di uno dei massimi esperti di Royal britannici, il giornalista e scrittore Vittorio Sabadin, che sta seguendo da vicino i vorticosi sviluppi della Megxit.

Meghan Markle sembra aver fatto male i suoi conti; ma se non altro, ora potrà vivere come una comune cittadina. Elisabetta - con pugno di ferro in guanto di velluto- ha chiuso velocemente e con “sovrana” abilità il divorzio dei duchi di Sussex dalla Royal Family. Ha ribaltato l’impressione che la moglie di Harry avesse vinto la prima battaglia di una guerra appena cominciata… in cui è la Regina a non aver risparmiato le munizioni. Ora cosa accadrà e come si è arrivati a questo? Vittorio Sabadin, che è stato corrispondente da Londra del La Stampa, a Buckingham ha conosciuto la sovrana ed è l’autore di libri che hanno tratteggiato con precisione sua maestà come Elisabetta, l’ultima regina, Diana. Vita e destino e Carlo. Il principe dimenticato (tutti editi dalla Utet).

Quanto è stata abile Elisabetta II?
Moltissimo, perché non si è sottoposta all’estenuante trattativa con i Sussex su cosa avrebbero fatto e come avrebbero potuto mantenere soldi e privilegi reali. Il periodo di transizione è durato una settimana e tutti i giornali l’hanno subito elogiata perché ha fatto quello che i sudditi si aspettavano da lei e che avrebbero fatto al suo posto. Non ha privato Harry e Meghan solo del titolo di Altezze Reali, ma anche della rappresentanza del Commonwealth, che dal suo punto di vista era estremamente importante. Ha tolto ad Harry i titoli militari che aveva conquistato in Afghanistan, soprattutto quello di capitano dei Royal Marines, che Filippo aveva tenuto con orgoglio per tutta la vita e deciso di passare al nipote in segno di stima.

Uno schiaffo anche sul versante economico…
Gli è stato chiaramente detto che non potranno più avere finanziamenti dalla corona e dovranno rimborsare ai contribuenti britannici i 2,4 milioni di sterline che hanno speso per ristrutturare Frogmore Cottage, casa che adesso abbandonano (temporaneamente perché ufficialmente rimane la residenza di Harry e Meghan quando saranno in Inghilterra ndr). La Regina ha agito ancora una volta con fermezza e nell’interesse della monarchia, che ha messo prima degli affetti familiari. Fino ad oggi i Sussex erano sovvenzionati da Carlo, dai proventi del suo ducato di Cornovaglia, circa 22-23 milioni di sterline l’anno; ma come aveva già chiarito a Sandrigham le sue risorse non sono infinite.

Elisabetta ha stabilito che ogni iniziativa che Harry e Meghan prenderanno, soprattutto di carattere commerciale, legata al marchio Sussex Royal, dovrà essere ispirata ai “valori di Sua Maestà”. Cosa significa e a quali vincoli dovranno sottostare?
Devono fare molta attenzione a come useranno il brand, perché la Regina li terrà d’occhio. Valuterà ogni loro iniziativa e se lo riterrà necessario potrà toglierli anche l’ultima cosa che hanno, il titolo di duchi di Sussex. Possono ridursi addirittura allo stato di semplici signori Wales, come si chiamava Harry quando si era arruolato. Sussex Royal al momento resta il brand del loro sito web in cui si dicono “al servizio di Sua Maestà…”. Tra l’altro, non l’hanno subito aggiornato: in un piccolo comunicato molto nascosto annunciano solo che l’avrebbero fatto appena possibile.

Di cosa vivranno Meghan e Harry?
Anche loro impareranno che bisogna fare attenzione a quello che si desidera, perché a volte lo si ottiene. La richiesta di vivere come persone comuni in autonomia finanziaria si è avverata. Quello che invece pensavano, di vivere tra America e Gran Bretagna, mantenendo dei ruoli nella famiglia reale e continuando a disporre dei soldi che venivano loro versati, è un piano fallito. Quel denaro non c’è più. Hanno ancora un capitale iniziale di 40 milioni di dollari, che ovviamente farebbe felici molte persone, ma dureranno poco al passo del loro attuale tenore di vita, senza contare la questione della scorta ancora da risolvere. Harry se fosse un emigrante in Canada non avrebbe i requisiti per chiedere un visto: non ha un lavoro, non ha neanche finito gli studi, quindi la sua domanda verrebbe respinta. Potrà chiederlo solo in quanto marito di Meghan e in questo caso glielo concederanno.

Nel comunicato ufficiale la Regina si dice orgogliosa di come Meghan sia diventata così rapidamente parte della famiglia: è un capolavoro di diplomazia?
Sì e c’è anche una vena di sarcasmo perché non si può dire che Meghan si sia integrata. Si è scoperto che tutti i suoi vestiti erano rimasti in Canada, in un deposito a Toronto e che ora se li è fatti mandare nella casa in cui vive. Il suo piano di andarsene era ben studiato. Elisabetta ha tenuto un atteggiamento molto soft perché teme ancora la minaccia di un’intervista esplosiva. In America le darebbero corda, anche perché hanno un’idea vaga della monarchia, la vedono come un’istituzione del passato della quale liberarsi. Invece in Gran Bretagna non è detto che non la fischierebbero qualora si presentasse. Ma quando è arrivata a corte Meghan, donna di sangue misto, avere atteggiamenti razzisti nei suoi confronti era vietato a tutti i Windsor. Da questo punto di vista la prudenza della Regina è stata massima e senza pregiudizi.

Gli ultimi sviluppi potrebbero incrinare il “matrimonio d’amore” dei Sussex?
Non so se tra qualche mese Meghan sarà ancora pazzamente innamorata di Harry, se resisterà alla perdita di titoli, soldi e una visibilità che era assicurata. Può anche darsi che Harry alla fine sarà l’autentica vittima di tutto questo.

In questi giorni Elisabetta ha sempre parlato di family: in questa vicenda quanto hanno pesato gli affetti?
La Regina non è abituata a risolvere questioni familiari, le ha sempre delegate al marito Filippo che le ha gestite con mano ferma. Questa volta invece la decisione è stata sua e si è consultata con la sua sarta Angela Kelly, diventata negli anni sua migliore amica. E quando si accusa la sovrana di essere snob andrebbe ricordato che Angela è figlia di uno scaricatore di porto. Comunque Elisabetta è abituata ad “essere ubbidita”. Quando dice una cosa, quella va fatta. Nelle questioni familiari non sempre è così e lei non ama questo genere di trattative.

Ma, secondo il tuo parere, è tutta colpa di Meghan? Harry è così succube?
Si sono incontrate due personalità che avevano bisogno l’una dell’altra. Lei per ritrovare notorietà all’inizio della fase discendente della sua carriera. Lui perché lei è più matura ed esercita il ruolo di sorella maggiore e madre, oltreché di compagna e moglie. Quello di cui Harry aveva bisogno dopo la morte di Lady D. Beveva, fumava, indossava divise naziste, giocava a poker striptease: tutte cose che non fa più e il merito è di Meghan. In un certo senso, si sono aiutati a vicenda.

Meghan Markle ha patito gli oneri e gli obblighi di una famiglia come i Windsor?
Ha sottovalutato che diventare prima donna nella famiglia reale è complicato. Nell’ordine delle precedenze che la Regina aggiorna annualmente in un volume, in cui stabilisce per esempio chi si deve inchinare alle altre, Meghan è molto indietro. Si è visto nelle apparizioni pubbliche in cui non era sul balcone principale o comunque in 2° fila, o a teatro, alle spalle di Kate Middleton. Non si aspettava di dover camminare tre passi dietro la cognata e magari anche farle l’inchino. Poi ha patito il confronto su comportamento, abiti, fisico. Kate dopo tre gravidanze è subito tornata in forma, vestita sempre benissimo e con gioielli migliori perché può accedere al tesoro della corona. Meghan Markle ha avuto un percorso diverso, e non ha sopportato le troppe comparazioni. Era successo anche tra Diana e Sarah.

Esiste davvero ostilità tra le due cognate?
Non si parlano da giugno. I contrasti sono iniziati quando Meghan criticò il vestito di Charlotte, damigella al suo matrimonio, e Kate scoppiò a piangere. Poi si riappacificarono. Seguivano insieme l’associazione per le malattie mentali ed in altre apparizioni apparivano come i “fab four”. Fino a quando Meghan insultò il personale di William e Kate a casa loro, dove era ospite. Questo la cognata non gliel’ha perdonato, hanno litigato e come spesso accade, se discutono le mogli poi lo fanno anche i mariti, nonostante il forte legame fraterno.

Meghan Markle diva bizzosa: leggenda o verità?
Anche a Buckingham Palace ha fatto capricci e trattato male valletti, cameriere e altri dipendenti. Tanto che la Regina l’ha convocata spiegandole che i Windsor non si comportano così. Così come Meghan non ha compreso perché i giornali si occupassero tanto della ristrutturazione di Frogmore Cottage, pagata dai sudditi. In America se ammoderni casa e la migliori le persone si complimentano. Meghan si è trovata nella situazione in cui, se fai la stessa cosa, vieni criticato e ti chiedono se era proprio il caso di fare anche la sala yoga o la cameretta gender neutral per il bambino.

Come sono i rapporti tra William ed Harry?
Il fratello maggiore teneva davvero un braccio sulla spalla del più piccolo e cercava di proteggerlo, anche perché in un certo senso Carlo gliel’ha affidato. Il contrasto tra loro è nato quando gli ha chiesto di aspettare perché non conoscevano abbastanza Meghan, ed Harry si è molto indispettito.

Nel suo libro “Elisabetta. L’ultima Regina” scrive che la materia che ha imparato meglio è la disciplina e che “ha sempre pensato di dover giustificare la posizione che occupa lavorando duramente senza mai approfittarne troppo”. Secondo lei come ha gestito l’arrivo della Markle?
Sua madre, che aveva vissuto due guerre, e in entrambe erano cadute molte monarchie europee, come i Savoia o gli Zar, le diceva che era tramontata l’epoca in cui l’importanza dei reali era data per scontata. E che avrebbero dovuto giustificare la loro esistenza giorno per giorno, lavorando. L’arrivo di Meghan è stata una tempesta: la seconda divorziata americana, e con la prima non era andata benissimo. L’aspettativa era diversa. Per tutte le donne che arrivano a palazzo c’è un segretario che spiega che la loro vita cambia di colpo e gli fornisce l’elenco di ciò che dovranno fare, dire, incontrare, indossare…per i successivi 6 mesi. Diana ne fu traumatizzata e non riuscì a sopportarlo, Meghan lo stesso.

Tra i Windsor chi è il più accanito nemico di Meghan? Il principe Filippo?
Lo si diceva anche per Diana. In realtà lui ha avuto gli stessi problemi nell’ambientarsi a palazzo. Veniva dalla Grecia, aveva perso tutti i titoli nobiliari, portava un cognome tedesco e anche lui aveva annusato aria ostile. Era soprannominato “il greco”. Perciò ha sempre cercato di aiutare chi arrivava a corte. Ma non ha mai tollerato capricci, le menzogne di Diana e Sarah. Anche quando le ragazze si avvicinavano a Carlo per sposarlo, era lui a fare la selezione di quelle attaccate al titolo più che alla persona.

Qualche aneddoto del suo periodo londinese?
Quando stavo per lasciare l’ufficio di corrispondenza scrissi una lettera alla regina per dirle che ero arrivato a Londra con grandissimi pregiudizi sul ruolo della monarchia; però parlando con la gente avevo capito quanto affetto e rispetto la circondavano, e quanto fosse importante il lavoro che svolgeva così bene e da tanti anni. Ci ho tenuto a dirglielo perché sono convinto che sia lei, non la corona, al centro del sentimento popolare. Mi ha fatto rispondere da una lady in waiting: ringraziava ed era contenta che fossi stato bene in Gran Bretagna. Credo che la vera risposta sia stata nei 2 inviti a Buckingham Palace. Il secondo, a una cena con Filippo, Carlo, Camilla, William e Kate, in cui ero l’unico giornalista non inglese invitato.

Cosa l’ha colpito della regina Elisabetta?
Quando stringi la sua mano pensi che ha fatto lo stesso con i più grandi personaggi del 900. Ha iniziato a regnare con Winston Churchill e ha conosciuto Eisenhower, gli astronauti andati sulla luna, i Beatles, Gandhi, Mandela, Marilyn Monroe…e tutti si sono inchinati davanti a lei. Quale paese ha un’ambasciatrice migliore? È la donna più nota al mondo. Nessuno sarà altrettanto rappresentativo della sua epoca, così ad alto livello e per tanto tempo. Lo ha fatto senza mai commettere un errore, sempre impeccabile, in pubblico e nella vita privata. È vero che ci è riuscita anche perché non ha mai parlato, né concesso interviste; e parlare divide. Invece il suo ruolo è quello di unire e rappresentare tutti. La sua figura e la solidità del suo regno hanno anche impedito agli estremismi, come nazismo- fascismo e comunismo, di attecchire sul suolo inglese. È lei l’elemento unificante.

Che donna è?
Nella frase “povera te”, che le disse la sorellina Margaret quando a 10 anni capì che era in linea diretta nella successione al trono, sta tutto il destino di Elisabetta che sognava di vivere tranquillamente in campagna, gentildonna tra cavalli e animali. La sua grandezza è aver fatto fronte, senza mai lamentarsi, ai doveri. Ha affrontato tutte le difficoltà del regno e avuto una vita d’inferno con 500-600 impegni l’anno…altro che privilegiata! Ha un carattere fortissimo, capace di gestire enormi tensioni sul lungo periodo. Appare sempre severa, ma in realtà è una donna divertentissima, alla quale piace molto scherzare e ama Sarah Ferguson che le racconta barzellette in continuazione. La sua natura è diversa da quella che vediamo, lei sarebbe ben più disponibile, ma non gli è permesso dal suo ruolo. Poteva essere davvero se stessa solo durante le vacanze a bordo del Britannia; o a Balmoral dove ogni estate faceva un party per pochissime persone. Filippo cucinava, lei serviva a tavola e poi lavava i piatti. Quello era il suo sogno.

Lei è stato corrispondente da Londra, i tabloid britannici come guardano alla monarchia?
Tutti i giornali stanno totalmente dalla parte dei loro lettori; sono pubblicati da editori puri che vivono di vendite, pubblicità e abbonamenti. Questa esigenza ha fatto in modo che la stampa fosse un po’ il cane da guardia della Royal Family, a volte anche esagerando. Lo scrutinio di cosa fanno i Windsor è quotidiano: i giornali scrivono e i reali tacciono. Questo pressing negli anni ha anche aiutato Elisabetta a tenere la barra dritta. La novità è che ora, nel giro di 10 giorni, per la prima volta, ha scritto due comunicati.

La Megxit finirà per essere solo un’ombra negli affetti di una nonna?
Certo la partenza di Harry le dispiace sul piano personale, ma non per la tenuta della corona. Non dimentichiamo che la regina ha visto lo zio Edward abdicare per una donna, certo non è spaventata da Meghan.

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