Anche il figlio di Richard Ashcroft, Sonny, ha appeso la chitarra del padre al chiodo

Non bastavano i figli di Liam e Noel Gallagher, la prole delle rockstar del britpop snobbano le note per le passerelle.

Richard Ashcroft
gie KnaepsGetty Images

Una moglie, l’unica, dal ’95. Due figli che hanno appena sorpassato l’adolescenza. La delizia (o croce, fate un po’ voi) di aver raccolto dai padri fondatori del noise e brit pop degli anni Ottanta il testimone fatto chitarra acustica. Richard Ashcroft oggi ha 48 anni e i suoi polpastrelli hanno sfiorato più corde e calici che ciocche di boccoli differenti. Di donne, lui, il frontman dei The Verve, ne ha avute in serie fino alla fine degli anni Novanta, poi ha conosciuto la tastierista degli Spiritualized, Kate Radley, l’ha rubata dalle braccia del suo cantante, Jason Pierce e l’ha sposata pochi anni dopo. Da quell’amore nato sulle ceneri di una depressione, un’assuefazione da prozac e migliaia di palchi calcati, nascono nei primi Duemila Cassius e Sonny Ashcroft. Che, come la prole dei fratelli Liam e Noel Gallagher, Kurt Cobain e Courtney Love e una sequela di altre rockstar, hanno deciso di appendere la chitarra del padre al chiodo e darsi a un altro genere di vita. Nessuna lezione di canto, di sesso, droga e rock ’n’ roll, i figli di Richard Ashcroft hanno percorso i sentieri meno maleducati e più patinati del mondo della moda.

Inglese di nascita, un metro e ottanta e oltre di altezza, lunghi capelli marroni scompigliati sul viso, occhioni-lago, recita il portfolio di Sonny Ashcroft modello per l’agenzia Models 1. D’altronde, dal padre, il ventenne Sonny, non poteva che ereditare la fisiognomica icona, del cantautore britannico che ha sussurrato alle orecchie di una generazione i manifesti malinconici di una generazione. Posa per la campagna del 25esimo di AllSaints, in coppia con Molly Moorish, toh guarda, figlia di Liam Gallagher degli Oasis, band “concorrente” dei The Verve solo per la stampa del tempo, i rispettivi componenti sono sempre stati legati da un’amicizia praticamente fraterna e, con buone probabilità, anche da quella trinità sex, drugs and rock ’n’ roll di cui sopra. Non sappiamo (ancora) se sarà incoronato il Lucky Man della couture, ma di certo Sonny non fa parte di quella progenie che, come il padre, pregava gli ansiolitici di funzionare.

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