Fate largo a Chadia Rodriguez: «Canto quello di cui nessuno vuole parlare. Senza tabù»

La ragazza della trap italiana si è conquistata la scena e il rispetto di tutti: ha imparato a farlo sui campi da calcio.

Chadia Rodriguez
Mattia Guolo

Si è conquistata la scena trap senza chiedere il permesso a nessuno e scrivendo i propri testi, come vi avevamo già raccontato tempo fa. Chadia Rodriguez ha solo 21 anni, è nata in Spagna con origini marocchine ed è cresciuta a Torino. Ha giocato per anni a calcio e, sui quei campi, ha imparato a farsi rispettare dai ragazzi, così come oggi la rispetta tutta la scena trap italiana, dominata da artisti uomini.
Alcuni brani di Chadia (Fumo bianco, Dale, Sister - Pastiglie) hanno testi espliciti riferiti al sesso o alla droga, ma lei alle eventuali critiche replica che i tabù non fanno bene a nessuno. È molto legata ai suoi fan, che spesso le mandano domande e dubbi su Instagram a cui risponde nelle stories con consigli come: «La vita è una ed è tua, fregatene dei commenti negativi». Di recente ha persino collaborato con Netflix per le clip di lancio di Narcos: Messico 2 con il brano La voce di Chadia.

Cosa rispondi a chi critica i tuoi testi così espliciti?
Dico semplicemente che le persone non vogliono parlare o vedere certe cose, come fossero dei tabù. In realtà ci sono persone che stanno male o hanno problematiche di ogni tipo legate alla droga. Siamo sempre pronti a criticare. Non parlarne per me è una cosa sbagliata: una parola, una canzone o una frase possono aiutare. Qualcuno potrà sentirsi capito.

Come sei riuscita a farti rispettare dalla scena trap italiana, così maschile prima del tuo arrivo?
È stato un po' come quando ho iniziato a giocare a calcio in una squadra maschile e tutti mi vedevano come quella che là non c'entrava niente. Anzi, che avrebbe addirittura portato male alla squadra. Quando hanno visto che sapevo giocare, anche meglio di loro, e sapevo fare gol, allora hanno iniziato a portarmi rispetto. È un po così anche nella trap. E non serve solo il rispetto dei colleghi, ma bisogna guadagnarsi la credibilità nei confronti di tutti e ottenere il sostegno dei fan, che oggi sono lì sempre pronti per me.

La canzone d'amore più bella secondo te?
Hai delle isole negli occhi di Tiziano Ferro. Le parole di quella canzone sono veramente uniche. E in più me l'ha dedicata una persona molto speciale per me.

Abito bustier con chitarra applicata e orecchini a croce, Moschino. Sitvali di pelle metal, Jeremy Scott.
Mattia Guolo

Qual è la marcia in più della nuova generazione di cantanti e rapper donne?
La nostra marcia in più ovviamente è che siamo donne (ride). Però non vedo ancora quell'unione e quel gioco di squadra che dovrebbe esserci. Tutte noi pensiamo di essere uniche, fantastiche e speciali a modo nostro, ma la cosa che non ci farà mai arrivare veramente a un punto di incontro sono le invidie e le gelosie reciproche.

Quanto conta lo stile per te?
Per me è importantissimo: il mio modo di esprimermi a 360 gradi passa anche dal mio stile, che credo sia unico. Sono stravagante, ma molto precisa quando scelgo le cose perché ci tengo tantissimo. Voglio sempre un outfit abbinato come si deve, dalle mutande al calzino (ride).

Quali progetti hai per questo 2020?
Innanzitutto vorrei pubblicare un album completo, e poi fare sempre meglio e mantenere la costanza. Sono molto felice della collaborazione con Netflix per il lancio di Narcos: andare in Messico è stato stupendo, soprattutto recitare con il cast della serie. È stata la mia prima esperienza internazionale. Il cinema e la tv mi hanno sempre appassionato fin da piccola.

C'è una donna nella tua vita che ti ha trasmesso qualcosa di importante per il tuo percorso?
Sarà banale dirlo ma il mio vero punto di riferimento sono sempre stata io. Posso citare in più la mia madrina, che purtroppo è venuta a mancare ed è sempre stata un grande punto di riferimento per me.

Nella foto di apertura Chadia Rodriguez indossa un abito di seta, MaxMara, e stivali di pelle, Acne Studios. Le foto sono del servizio esclusivo "Unplugged" pubblicato su Marie Claire di marzo 2020.
Servizio Ivana Spernicelli ed Elisabetta Massari. Hanno Collaborato Veronica Campisi e Johana Kouame. Foto Mattia Guolo. Trucco Giovanni Iovine e Sissy Belloglio; manicure Carlotta Saettone, tutti per W-MManagement. Capelli Nicholas James e Patti Bussa per Green Apple. Coordinamento Filippo Agostinelli per Brandwarriors. Video Gloria Bertuzzi.

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