Harry e Meghan due come noi, e quindi il governo canadese non gli pagherà più la scorta

Il 31 marzo i duchi di Sussex non saranno più membri senior della royal family, aka non avranno più diritto alla protezione degli stati esteri (ehm...).

Hai buttato la bicicletta? Ora vai a piedi. Più o meno è questo che sta accadendo a Meghan Markle e al principe Harry (o semplicemente Harry come ha detto di voler essere chiamato da ora in poi) da quando hanno deciso insieme di rinunciare al ruolo di senior member della famiglia reale. Rischio calcolato che però sta mostrando le prime variabili che, forse, i due duchi di Sussex non avevano previsto. Dopo la diffida a usare il brand Sussex Royal per scopi commerciali, partita direttamente dalla regina Elisabetta, è caduta un’altra tegola sulla testa della coppia. Ovvero: l’annuncio da parte del governo canadese di non essere più tenuto a fornire una scorta a quelli che ora sono due cittadini comuni, e non più rappresentanti di un’istituzione ai quali, all’estero, viene riconosciuto il trattamento necessario per la sicurezza nazionale. Dal 31 marzo, quindi, data ufficiale delle “dimissioni reali” di Harry e Meghan, se la coppia vorrà una scorta se la dovranno pagare da soli. Quello che non è ancora molto chiaro è: da dove hanno intenzione di trarre dei guadagni? In sintesi: oltre a dedicarsi alla charity, che lavoro vogliono fare?

Il conto in banca di entrambi non è certo in rosso. Harry ha il suo patrimonio ereditato da mamma e bisnonna, la paga da militare fino alle dimissioni e quello che è avanzato dallo stipendio reale da membro senior. Meghan ha il suo gruzzolo guadagnato con i 33mila dollari a puntata che ha percepito per la serie Suits. Ognuno di noi, con quello che hanno loro, può vivere bene per tre generazioni. Ma il tenore di vita a cui è abituato Harry, e le spese vive che deve sostenere sono alte. Ad esempio, Frogmore Cottage, la residenza ufficiale dei duchi, è un cottage per modo di dire. Si tratta di una residenza con 21 camere e ha un “giardinetto” di quasi 14mila metri quadri in cui c’è da tenere sotto controllo l’infestazione di ranocchi (il nome glielo diede la regina Vittoria proprio perché disgustata dalla quantità di batraci in circolazione). La coppia lo ha appena restaurato da cima a fondo a proprio gusto, Meghan ha fatto sostituire una scala a chiocciola verso i piani alti con una ispirata a Tara di Via col Vento, per dire. Ma con i soldi del sovereign grant, ossia quelli che i contribuenti britannici versano alla Corona, e che ora dovranno restituire (sono circa 2 milioni e 800mila euro).

Se decideranno di tenere Frogmore Cottage, inoltre, dovranno pagare un affitto mensile "simbolico" di 5850 euro (questo tipo di magioni nell'area di sicurezza reale non possono essere affittate a comuni mortali, per cui hanno prezzi calmierati for royals only) e si dovranno accollare la costosa manutenzione. Infine, Harry sembra essere un po’ confuso sui principi del “viaggiare ecologico” a cui Meghan lo ha convertito, e anche questo ha un costo. Per evitare attacchi, il figlio di Lady D si è recato di recente a Edimburgo in treno, invece che con un inquinante aereo. Ma al ritorno ha prenotato tutti i posti di un intero vagone, tirando fuori la genetica principesca che è in lui e vanificando il risparmio di impatto ecologico che si era prefissato. Spendendo anche un bel po’. Last but not least, finora non sembra che Hollywood si stia sbracciando per offrire ruoli da protagonista a sua moglie. Staremo a vedere.

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