Lucia Bosé è morta, storia di una diva che non era solo vitino da vespa e capelli blu

Non ha girato decine di film (anche se ha lavorato con i più grandi), non è stata una star della mondanità: eppure da oltre 60 anni nessuno si dimenticava della mamma di Miguel Bosé e della sua storia con il torero Dominguín.

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È morta Lucia Bosé, l’attrice con la storia da romanzone sentimentale e la doppia identità per due generazioni diverse: per tutti quelli nati dagli anni 70 in poi era “la mamma di Miguel Bosé”, per quelli nati prima, invece, era Miguel a essere “il figlio di Lucia Bosé e di Dominguín”. Quel figlio amatissimo che oggi la ricorda con la compostezza regale che lo ha sempre contraddistinto: Ya està en el mejor de los sitios. È già nel posto migliore. Secondo le voci che vengono dalla Spagna sarebbe stato il Coronavirus a portarsi via la sua verve e gli iconici/ironici capelli blu, se confermato al dispiacere si aggiungerebbe lo shock.

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Bella, bellissima, brillante, intelligente e stravagante, Lucia Bosé era una delle tante ragazze di belle speranze che parteciparono al concorso di Miss Italia del 1947, quello passato alla storia per aver sfornato più star di sempre comprese Gianna Maria Canale, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago. Sbaragliò tutte e vinse lei, a 16 anni, che già era stata notata da Luchino Visconti un giorno che il regista si era recato a comprare dolci alla Pasticceria Galli di Milano dove faceva la commessa. È un peccato ricordarla solo come “maggiorata”, una con le forme canoniche a clessidra. Era stata scelta come protagonista per Riso Amaro, ma la famiglia si oppose e il ruolo passò alla Mangano. Ma arrivarono per lei altri ruoli del cinema neorealista, tra cui Non c'è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis, e Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni. Lavorò spesso con il fidanzato di allora, Walter Chiari. Ma dopo 17 film, a soli 25 anni, decise di ritirarsi per sposare prima a Las Vegas, poi in chiesa, il divo più amato di Spagna, il torero Luis Miguel Dominguín.

Lucia Bosè con i figli Miguel, Lucia jr e Paola
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Molti anni dopo, Lucia racconterà di averlo sposato anche perché al tempo, era il 1955, una donna di 25 anni non era nubile: era una zitella. Il matrimonio e il trasferimento in Spagna le permisero di frequentare personalità come Pablo Picasso ed Ernest Hemingway e di cominciare a sviluppare il gusto per l’arte e la cultura. Con Dominguín ebbe tre figli: Miguel, che da artista sceglierà il cognome della madre, e Lucia e Paola. Rimase incinta altre quattro volte senza portare a termine la gravidanza. La fama di incontenibile donnaiolo del famoso torero era più che nota: prima di lei, Dominguín aveva sedotto Rita Hayworth, Lauren Bacall, Lara Turner, e non aveva nessuna intenzione di mettere la testa a posto una volta diventato marito e padre. Il matrimonio fu molto travagliato, lui pretendeva che lei accettasse i suoi tradimenti perché era assediato dalle donne, comuni e celebri, e quando il figlio Miguel è cresciuto, Lucia lo ha dovuto proteggere dal severo machismo del padre. Sopportò tutti i tradimenti del marito, compresi quelli con le sue amiche, ma decise che era abbastanza quando lui iniziò sfacciatamente una relazione con una cugina. Nel 1967 Lucia chiese il divorzio e non gli concesse mai l’annullamento della Sacra Rota che lui le aveva chiesto. Lei non volle più nessun uomo al suo fianco.

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Tornò al cinema e ottenne piccoli ruoli con i fratelli Taviani, con Mauro Bolognini e con Federico Fellini. Ma ha continuato a dire che la vita privata veniva prima del cinema. Si è occupata dei figli, dell’arte, della cultura, ha fondato a Turègano un museo che raccoglie le rappresentazioni degli angeli in tutto il mondo e nel 2017 ha ricevuto il Wilde Vip European Award per l'arte e la cultura. Qualche anno fa, il colpo di scena: si presenta in pubblico con i capelli blu e li manterrà per sempre, diventeranno la sua cifra. Alla fine dell’anno scorso era stata pubblicata la sua biografia, scritta da Roberto Liberatori. Poi, pochi giorni fa è stata ricoverata in un ospedale di Segovia il più vicino perché viveva a Brieva, una città della provincia. Erano accorsi tutti i figli, compreso Miguel che vive in Messico. Secondo alcune voci non confermate sarebbe risultata positiva al Coronavirus e trasferita a Madrid. Se vero, il suo fragile corpo di 89enne non avrebbe potuto resistere alla polmonite causata dal Covid 19. La causa importa fino a un certo punto. Lucia Bosè si è spenta. Ma la sua stella sta brillando nell’azzurro della bellissima foto pubblicata dal figlio Miguel su Instagram, dove i messaggi aumentano di minuto in minuto.

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