Grace Kelly e Carolina di Monaco, il legame madre figlia dai nodi mai sciolti

Vicine nelle foto ufficiali, distanti nella vita: storia di un rapporto complesso che ha lasciato, però, una bellissima eredità.

Che madre è stata la principessa Grace di Monaco, e soprattutto, che rapporto ha avuto con la prima figlia Carolina? È una domanda che prima o poi si pone chiunque segua le vicende delle dinastie aristocratiche nel mondo, con la curiosità di saperne i retroscena. Grace di Monaco non era una donna come tutte le altre, lo sappiamo. La decisione del principe Ranieri di Monaco di chiederla in sposa quando era l’attrice Grace Kelly non nasceva certo da un’infatuazione presa al cinema guardando La finestra sul cortile. Gli esperti di sentimenti dicono che non siamo noi a decidere di chi innamorarci, ma quando a doversi innamorare è un regnante, o un erede al trono, il concetto è letterale. L’immagine del principato di Monaco, negli anni 50, era appannata da problemi finanziari e non godeva della reputazione di oggi. C’era bisogno di un restyling d’immagine e di rimettere a posto i conti attirando turisti e investitori. Il ricorso al soft power, l’abilità di rendere scintillante l’immagine di uno stato esibendo ciò che ha di meglio, rendendolo così più attrattivo, sembrò una buona idea. Accelerare il processo mettendo al fianco del principe una donna abbagliante, ma di classe, lo era ancora di più.

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L’idea di far sposare Ranieri con una diva di Hollywood la ebbe Aristotele Onassis, amico del principe. All’iniziò si pensò a Marilyn Monroe. Se ci sia stata o no una trattativa con l’attrice di Niagara, e in che termini, non è mai stato confermato ufficialmente. Ovvio. Ma si sa che, a Hollywood, fosse lei stessa a dire di aver declinato l’offerta perché voleva dimostrare di essere una brava attrice, e di volersi concentrare solo sulla carriera per farcela da sola. Dal lato monegasco, invece, fonti ufficiose dicono che Marilyn avesse accettato, ma che alla fine sia stata scartata perché non aveva il retaggio, l’educazione e l’immagine pubblica adatta a rivestire un ruolo così delicato. Grace Kelly, invece, aveva tutto questo. Figlia di una coppia facoltosa - il papà aveva vinto tre medaglie d’oro alle olimpiadi ed era proprietario di una grande società appaltatrice di costruzioni - l’attrice preferita di Alfred Hitchcock aveva iniziato a recitare per puro piacere, non certo per necessità come Norma Jane Baker, di modeste origini. Resta il fatto che quando fu reso noto del fidanzamento fra Grace e Ranieri, Marilyn mandò un messaggio di congratulazioni alla collega in cui diceva più o meno “almeno tu sei riuscita a uscire da questo ambiente”.

Il matrimonio di Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco si tenne il 18 aprile del 1956 e da quel momento, nonostante le insistenze di Hitchcock che la voleva ancora sul set perché non riusciva a trovare dell’altro “ghiaccio bollente” come lei, la neo principessa chiuse ogni legame con lo star system. Come sappiamo, la coppia avrà tre figli: Carolina, Alberto e Stefania. La prima figlia della coppia, Carolina, è nata il 23 gennaio del 1957 e per la legge (ahimè, sessista) monegasca, se non fosse nato poi Alberto, il trono sarebbe spettato a lei. Al tempo, nonostante l’abbondanza di paparazzi, non si sapeva molto della vita privata dei personaggi famosi, a parte quello che volevano far sapere i loro portavoce. Per sapere come si svolgeva la vita di Carolina di Monaco da bambina, e anche di suo fratello e sua sorella, si è dovuto attendere qualche decennio. Solo di recente, infatti, Carolina ha raccontato quanto sia stata distante da sua madre, nei suoi primi anni di vita. Non solo perché veniva spesso mandata dai nonni materni a Filadelfia. C’era tutta la vita preparatoria da principessa che significava studiare come tutti i bambini, prendere lezioni di piano, di nuoto di equitazione e di scii e imparare come sta al mondo una Grimaldi. E dall'altra l'impossibilità di conciliare tutto questo con gli impegni della madre.

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Con l’uscita di un libro del 2018, Albert II de Monaco, l'homme et le prince, la principessa triste, intervistata per parlare del fratello, ha raccontato agli autori Isabelle Rivère e Peter Mikelbank qualcosa in più del legame fra lei e la madre. Si è scoperto che, nonostante le molte foto che le ritraggono insieme a ogni età, il rapporto fra madre e figlia era così formale che fino all’età di 14 anni né Carolina, né i suoi fratelli hanno avuto il permesso di mangiare a tavola con i genitori. Grace era impegnatissima con le sue attività filantropiche e istituzionali, aveva fondato Amade Mondiale, un’associazione che si occupava del “benessere spirituale dei bambini di tutto il mondo, senza distinzioni di razza, nazionalità o religione e in uno spirito di completa indipendenza politica”, come recita lo statuto. Ma è un destino dei personaggi impegnati nella charity di occuparsi dei figli altrui finendo per dover trascurare i propri. È stato per questo che, così come accaduto al principe Carlo, la figura particolarmente significativa nella vita di Carolina da bambina era la tata, Maureen Wood. "Per me e mio fratello, Maureen è stata una figura chiave nella nostra vita", ha detto lei stessa. "Quando eravamo piccoli, probabilmente eravamo più vicini alla nostra tata che ai nostri genitori".

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Caroline e i due fratellini erano così affezionati alla tata che quando si avvicinava l’estate attendevano con tristezza il momento in cui madame Wood avrebbe preso le vacanze estive, e non riuscivano a divertirsi durante le loro, di vacanze. La principessa Grace, imbarazzata, a volte era costretta a telefonare alla donna chiedendole se per caso le andasse di tornare in servizio con un po’ di anticipo. Capitava così che se la principessa era lontana col consorte per il matrimonio di uno dei tanti membri dell’aristocrazia europea, e la tata permetteva ai bambini di organizzare una sorta di "cena di gala" a palazzo, con lo chef che cucinava un menu speciale e Carolina che indossava uno degli abiti di sua madre, mentre Alberto si infilava la sua uniforme da cerimonia. Poi mettevano la musica e ballavano. In quella scelta di Carolina di indossare l’abito della madre c’era tutto il desiderio di una figlia di entrare nel ruolo che le sembra ideale ricalcare, quello del tuo modello femminile preferito: la tua mamma.

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Carolina di Monaco amava molto la madre e oggi si può pensare che anche il matrimonio da teenager col playboy Philippe Junot fosse una di quelle richieste di attenzione ai genitori che abbiamo esercitato tutti, da giovanissimi. E, forse, quando il 13 settembre del 1982 Grace, colta da un infarto, è precipitata giù per 37 metri mentre guidava la sua Rover, al dolore di aver perso la madre si è aggiunta l’indelicatezza di chi insinuava che alla guida ci fosse la sorella Stephanie, alla quale la principessa di Monaco avrebbe permesso di guidare un’auto anche se minorenne “perché era la sua preferita e l’accontentava in tutto”. Ovviamente non era vero, e le foto di 25enne della primogenita di Grace Kelly, col viso devastato dalle lacrime e dal dolore, sono la testimonianza di quanto le fosse legata, anche se il tempo passato insieme non è stato abbastanza. Quello che conta è l'esempio che ha lasciato. Nonostante tutto Carolina, e anche i suoi fratelli, hanno seguito le orme della madre e hanno portato avanti la sua eredità di lavoro umanitario attraverso la Princess Grace Foundation. E sono tutti ottimi genitori. L'eredità della principessa attrice non è mai andata persa.

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