E ora anche Bill Clinton è coinvolto nello scandalo Epstein: who's next?

Nel nuovo documentario Netflix sulla vicenda di prostituzione minorile che ha coinvolto molti potenti è spuntato il nome dell'ex presidente degli Stati Uniti.

Negli ultimi mesi l’eco degli scandali scoppiati nel 2019 che erano ancora fortemente in corso, si sono attutiti, quasi dimenticati. Adesso risuonano nuovamente e fra questi c’è lo scandalo Jeffrey Epstein, le cui vittime chiedono ancora giustizia. Questa sordida storia, ricordiamo, riguarda il giro di abusi su circa 10mila minorenni - l'età media si aggirava sui 14 anni - che il noto imprenditore e finanziere Epstein, morto in cella in circostanze misteriose nell’agosto del 2019, ha circuito e reclutato nel tempo con la presunta complice Ghislaine Maxwell per indurle a prostituirsi sulla sua isola nei Caraibi con uomini celebri e potenti tra cui, si sospetta, anche il figlio della regina Elisabetta, il principe Andrea.

Secondo un documentario di Netflix in uscita, intitolato Jeffrey Epstein: Filthy Rich, diretto da Lisa Bryant, c’è però un altro personaggio il cui nome non era ancora stato fatto, e che ha un peso forse superiore a quello del figlio di una sovrana: l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Finora il nome del marito di Hillary Clinton aveva solo sfiorato questa vicenda, quando nella casa dell’imprenditore criminale era stato trovato un bizzarro dipinto in cui era ritratto in abiti femminili, per la precisione con un vestito blu di sua moglie. Ma secondo uno dei testimoni del processo, intervistato per il documentario, Clinton anche lui avrebbe fatto il suo ingresso almeno una volta nella villa sulla famigerata isola di Little Saint James nei Caraibi dove si consumavano gli orrori per cui Epstein è stato incriminato.

Il testimone si chiama Steve Scully, ha 70 anni e al tempo lavorava per Epstein alla manutenzione delle reti e alla connessione internet dell’isola. L’uomo avrebbe visto Bill Clinton seduto vicino al suo datore di lavoro nel portico della villa in una sola occasione, ma specifica di non aver visto nient’altro che possa essere definito “compromettente”. Allo scoppio dello scandalo, Bill Clinton ha dichiarato di aver viaggiato sul jet privato di Jeffrey Epstein, qualche volta in tempi non sospetti, ma ha sempre detto di non aver mai messo piede sull’isola degli orrori. Steve Scully non è in grado di ricordare il periodo esatto in cui avrebbe notato l’ex presidente a casa di Epstein, ma ricorda con certezza che quel giorno non c’erano altri invitati, oltre loro due.

La sua dichiarazione è però supportata dalla deposizione di una delle “schiave del sesso” dell’isola, Virginia Roberts Giuffre, oggi avvocata e fondatrice Victims Refuse Silence: anche lei ha dichiarato di aver visto Clinton sull’isola, una volta, durante una cena in cui c’erano, oltre lei e l’ex presidente, anche Epstein, Ghislaine Maxwell e altre due donne di New York. E ha detto di aver poi visto Clinton "passeggiare nell'oscurità con due bellissime ragazze a braccetto". Bill Clinton, che ha già dichiarato di non sapere "nulla dei terribili crimini di Epstein” non ha risposto a queste nuove accuse. Ma la vicenda si fa sempre più oscura e intricata...

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