"Vi prego, aiutatemi a fuggire": da Dubai l'appello disperato di un'altra principessa

Dopo la fuga della principessa Haya dal marito emiro e la sparizione di due delle sue figlie, spunta un nuovo video di richiesta d'aiuto dalla gabbia dorata della corte di Dubai.

La corte di Dubai è davvero l’inferno che descrivono le sue donne? Dopo la fuga della principessa Haya bint al-Hussein che ha lasciato il marito, l’Emiro Mohammed bin Rashid al-Maktoum, e dopo la vicenda oscura – e trascurata dalle organizzazioni dei diritti umani – delle sue due figlie Shamsa e Latifa sparite nel nulla, riportate a casa con la forza mentre fuggivano dal padre, un’altra ragazza della famiglia reale degli emirati ha registrato un video disperato in cui, in lacrime, chiede aiuto per fuggire da Dubai e dai suoi genitori.

Stavolta non si tratta di una delle innumerevoli figlie che l’uomo più potente degli Emirati Arabi ha avuto dalle sei mogli, ma di una ragazza che dice di chiamarsi Sheikha Maitha Maktoum e di fare parte della famiglia reale. Nel video la ragazza non è sola ma parla in un ambiente molto rumoroso, sicura di non essere udita da nessuno mentre dice di non poter più vivere lì. “Sto pensando di partire stasera. Perché? Non riesco proprio a sopportare più. Sono... non riesco proprio a sopportare ", si lamenta, “Sono stufa dei miei genitori, mi sento come se... sì, me ne andrò tra poche ore. Se dovessero catturarmi, mi uccideranno”.

La ragazza aggiunge infine che questo video sarebbe stato importante nel caso in cui le dovesse succedere qualcosa. Il video è stato visionato nella famosa trasmissione americana 60 Minutes dall’avvocato attivista per i diritti umani David Haigh che dice di aver avuto dei contatti di Maitha in passato, e ha spiegato che tutte queste aristocratiche arabe vogliono fuggire per il trattamento che viene riservato alle donne nel loro paese. “Sono consapevoli dello stile di vita delle donne occidentali e delle altre donne arabe espatriate in Europa e America”, ha detto, “e per queste ragazze diventa sempre più difficile accettare di vivere in un sistema patriarcale così anacronistico, in cui a ognuna di loro viene assegnato un tutore maschile. È come vivere sempre con il naso premuto contro le vetrine dei negozi, dei locali dove ci si diverte, sentendosi dire che tu non puoi entrare”. Al momento, non si sa dove sia Maitha e soprattutto, cosa le sia successo dopo che il video è diventato di dominio pubblico. Un altro nome nella lista.

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