Cento domande a Margherita Buy, la donna record del cinema italiano

Intervista esclusiva all'unica attrice che può vantare sette David di Donalello, sette Nastri d'argento e cinque Globi d'oro. In attesa di vederla in Tre piani di Nanni Moretti.

margherita buy
LUISA CARCAVALE

Il suo modo di rispondere non tiene conto della forza di gravità che hanno anche le parole: niente, le sue non scendono, fluttuano, una si ripete e poi vola in avanti, quella dopo torna da quella prima, e il traffico è smistato da punti in sospensione, più che di sospensione, e da piccoli colpi di risata molto credibile. In Margherita Buy questo, insieme a un’umiltà sconcertante, è ciò che controbilancia zone d’ombra in cui deve fare un po’ freddo e il peso specifico di una carriera da record: sette David di Donatello, sette Nastri d’argento, cinque Globi d’oro. Nel mondo di prima avrebbe già fatto parlare di sé a Cannes per l’ultimo film di Nanni Moretti, Tre piani. Ma il festival è stato annullato e anche noi in Italia non ci sentiamo ancora tanto bene.

1) Lei come sta? Bene.

2) Sicura? Certo non è un periodo semplice…

3) Cosa salverebbe di questa pandemia? L’idea di non fare male a chi c’è intorno con il proprio comportamento e una rivalutazione delle priorità. Sono meno di quelle che crediamo.

4) Una tentazione a cui non riusciva a resistere in quarantena? Vivo davanti a una villa di Roma molto famosa, dove di solito passo gran parte della mia giornata. Era chiusa ma volevo entrare dentro e vedere come si stava comportando senza l’uomo, nel totale ritorno a una condizione selvaggia.

5) Si tornerà al cinema? Confido nelle arene estive.

7) Un grande regista non la conosce. Che film gli porta da vedere? Mia madre di Nanni Moretti. Perché so io quanto lavoro c’è stato…

8) Cosa non si perdona? Certe lentezze non vengono percepite come momenti di riflessione. È accaduto in amore, o quando avrei potuto cambiare vita.

9) Cosa non perdona agli altri? Ho perdonato cose abbastanza consistenti, nel tempo. Cerco di metabolizzarle, di capire perché succede. Non perché sia molto intelligente, anzi forse è perché sono particolarmente stupida.

10) Crede veramente di essere stupida? Forse dovrei dire superficiale…

11) Crede veramente di essere superficiale? Nel senso che un odio o un rancore vanno coltivati, non è facile mantenerli per tanto tempo. Io ho anche questa specie di… facilità a dimenticare.

12) Ora faccio l’appello dei più importanti registi con cui ha lavorato e lei ce li racconta in pochissime parole, pronta al tormentone? Via: Daniele Luchetti (Domani accadrà, La settimana della Sfinge)? Uno dei primi a darmi una chance. Un regista-amico.

13) Giuseppe Piccioni (Arriva la bufera, Fuori dal mondo, Questi giorni)? Mi ha tirato fuori tante volte da situazioni paludose. Mi ha messo di fronte alle grandi difficoltà che mi hanno fatto crescere.

14) Nanni Moretti? È una montagna altissima e i mezzi per scalarla sono pochi, una corda e delle scarpe, e quando arrivo in cima dico: be’!

15) Ferzan Özpetek (Le fate ignoranti)? Mi ha fatto conoscere mondi bellissimi e inesplorati paralleli alla mia esistenza piuttosto banale.

16) Mario Monicelli (Facciamo paradiso)? Simpatia fatta di cinismo illuminato.

17) Cristina Comencini (Il più bel giorno della mia vita)? Lei è in una sua prima linea da tanto. Ho conosciuto la forza delle donne... Quanti ne mancano? Chi stiamo dimenticando? L’unico di cui non mi preoccupo è Monicelli che è morto.

18) Carlo Verdone (Maledetto il giorno che t’ho incontrato)? Il talento puro nella comicità... E uno che sa insegnarti il mestiere.

19) Paolo Virzì (Caterina va in città)? Acuto, sa cogliere lo spirito del tempo, il presente. Una lucidità davvero difficile da trovare.

20) Gabriele Salvatores (Happy Family)? È un genio che non riesci a intercettare.

21) Giovanni Veronesi (Manuale d’amore)? Mi ricorda Monicelli. Sarcastico, mi fido molto di lui.

22) Silvio Soldini (Giorni e nuvole)? Svizzero. È veramente uno svizzero milanese. Simpaticissimo eh…

23) Maria Sole Tognazzi (Viaggio Sola, Io e lei)? I suoi personaggi hanno funzionato come una scatola dentro una scatola dentro un’altra scatola, e ogni volta mi si apriva un po’ la mente. Finito? Meno male, bevo un po’ d’acqua.

25) Lei si piace fisicamente? Ci sono stati momenti, rari, in cui ho detto: però, tutto sommato non male. Ma mi sento spesso sgraziata. E poi non è che mi prenda cura di me... Anzi dico va be’, non c’è niente da fare, lasciamo stare.

26) Litiga con sua figlia Caterina? Abbastanza.

27) Per motivi futili o per i massimi sistemi? Tutti e due. Però anche lei litiga molto con me.

28) Che ha imparato da Sergio Rubini e il chirurgo Renato De Angelis, uomini fondativi della sua vita? Che sono stati pochi e avrebbero potuto essere di più… Per essere meno fondativi.

29) Cosa ha capito degli uomini dai suoi uomini? Erano completamente diversi uno dall’altro. Ma completamente... Cosa posso aver capito?

30) Ma cosa non ha trovato in una relazione? Bisogna essere molto centrati per averne una perlomeno sopportabile, e non avrò ancora trovato io un centro. Quindi non penso sia colpa degli altri.

31) Cosa serve per fare l’attrice? (Ride). La passione, forte, perché all’inizio di carriera gli ostacoli sono davvero insormontabili.

32) Una cosa che ha preso da sua madre e una che ha preso da suo padre? Sicuramente da tutti e due la correttezza, quella assoluta, ai limiti della stupidità. Poi da mia madre… la svagatezza che è anche insopportabile perché sembra superficialità. Da mio padre… Voleva un maschio e questo mi ha aiutato a essere un po’ un maschio, che mi piace.

33) Che ricordo ha di Andrea Camilleri? Be’, lui è stato mio insegnante in Accademia e davvero sembrava un uomo sospeso a quell’epoca, perché gliene fregava veramente poco, andava fuori da tutti i luoghi comuni del professore, fumava in classe, ci usava come…. Studiava un po’ questa nuova generazione che chissà cosa voleva fare.

34) L’ha condizionata avere un trisavolo napoleonico e uno garibaldino? (Ride). No, figuriamoci… Però sì, le mie famiglie sia da parte di padre che di madre hanno una mentalità anche militare.

35) Dove si va quando si muore? Eh. Questa è una domanda che mi fece una persona che stava morendo. Chiese, ma io adesso dove vado? Gli dissi in un bellissimo posto, cosa vuoi rispondere?

36) Ma crede che da qualche parte si vada? No. Credo ci sia qualcosa, un’energia che per un certo tempo rimane nell’aria, di questo sono convinta per esperienze che ho avuto.

37) Pensi, volevo chiederle se avesse mai visto un fantasma. Sì? Di sicuro ho sentito delle presenze.

38) Di cosa ha più paura? Be’, il tema della morte è di grande attualità. Mi fa paura la sofferenza. Perché c’è modo e modo. Ma con i cambiamenti climatici sembra che stiamo andando avanti senza paura, e invece ce l’abbiamo.

39) C’è un premio che avrebbe voluto ma non ha vinto? L’Oscar! (Ride). No, non è vero. Però sono stata candidata per l’Efa (European Film Awards) e lì sì che mi sarebbe piaciuto. E non l’ho vinto.

40) E ce n’è uno che sente di non aver meritato? La domanda è insidiosa, non coinvolge solo me…

41) Vorrebbe sbilanciarsi? Diciamo che uno o due sì, quelli che hanno voluto premiare per dare un po’ un colpo alla botte... come si dice?

42) Cosa succederà al cinema italiano, adesso? Resisteranno quelli che stavano già bene prima. I piccoli, che ce l’hanno messa tutta in questi anni per fare un cinema italiano non omologato, ho paura che se non verranno aiutati…

43) Ha mai pensato di dirigere un film? Sì. Ma adesso non mi sembra il momento.

44) Com’è stato ridoppiare Lilli e il Vagabondo? Un lavoro difficilissimo, forse non tutti lo sanno. È della Disney! Pieno di supervisioni molto particolari… C’è un sacco di gente intorno…

45) Come pensa si siano comportati gli italiani in quarantena? Con una coscienza incredibile. Certo purtroppo esistono anche gli idioti. Sono sempre gli stessi e sono i loro comportamenti che rovinano il Paese. Ma non si possono eliminare tutti.

46) Mostra il lato cattivo? Chi si comporta male si ammala, poi chiede come fosse un diritto l’assistenza. Il rovescio dell’incoscienza è l’arroganza.

47) Le è più simpatico Giuseppe Conte o Sergio Mattarella? Stiamo parlando di due persone non proprio empatiche.

48) Le va di sbilanciarsi? Mattarella. Corretto, ha avuto un suo percorso umano molto importante.

49) Che vestiti le piace indossare? Comodi, larghi. Sempre. Se un paio di pantaloni mi piace, lo metto a ripetizione per due mesi, lavandoli la sera per la mattina. Come questo paio di velluto rosso.

50) Cosa non si metterebbe mai? I vestiti che cercano di far vedere cose… di mettere in risalto…

51) Un’attrice con cui farebbe sempre i film? Sabrina Ferilli. O Claudia Gerini. A pari merito direi.

53) Sbilanciandosi un po’? Non lo so… Dipende… Mah, io mi sono trovata veramente male, devo dire, con poche persone… Sceglierne uno non lo so, veramente non lo so.

54) Allora facciamo due? Va be’, con Albanese mi diverto moltissimo. Anche con Stefano Accorsi.

55) Come si sente sul tappeto rosso? (Ride). Penso che si veda come mi sento!

56) Mi racconta un aneddoto succoso da festival? Da due mesi prima uno dovrebbe essere morigerato. Gli attori, quelli veri, soprattutto le donne, fanno ginnastica, dimagriscono, non bevono, non mangiano. Ecco, io non lo so fare.

57) Non si piega al sacrificio? Ma no, mi viene una tale ansia che invece mangio, faccio…

58) Fa cosa? L’ultima volta che sono andata avevo una broncopolmonite, non riuscivo a respirare la notte, e questo di sicuro mi è venuto perché le difese immunitarie erano andate veramente sottoterra. Non contenta, tra una serata e l’altra mi sono ubriacata come se non ci fosse un domani.

59) Com’è finita? La mattina non ero io, non riuscivano a tirarmi su dal letto.

60) È autolesionista? Non so, dal terrore invece di tutelarmi arrivo con delle borse sotto gli occhi, la faccia provata, la panza. Non imparerò mai.

61) Come fa a preservare così bene la sua privacy? Non mi sono mai lanciata in pericolosi territori che attirano gossip.

62) Perde molte cose o mai nessuna? Quando ero giovane perdevo quasi tutto.

63) Pensa che non lasciare più le cose in giro sia un’acquisizione della maturità? Sì.

64) Quanta amatriciana mangia? La cucina romana non mi appartiene del tutto.

65) Cosa le piace? Sono di famiglia toscana.
Preferisco cose molto semplici, ben fatte.

66) Un suo libro di formazione? Cent’anni di solitudine e Il maestro e Margherita. Adesso sembrerò una di quelle fanatiche, però aggiungerei Delitto e castigo e Anna Karenina. O anche piccoli libri, libri italiani. Uno sta qua, come si intitola, aspetti mi faccia vedere… va be’, lo troverò.

67) Cosa pensa della politica italiana? Stiamo vivendo un periodo lungo, ormai, in cui nessuno di noi ha scelto veramente il governo che voleva. Sono tutti impicci che hanno fatto tra di loro. Stanno governando piccole maggioranze risicate, quindi con chi te la vuoi prendere?

68) Ma c’è un personaggio politico che le piace? Sono tutti poco qualificati per fare un mestiere così difficile.

69) Non gradisce che ci siano dei giovani? Magari hanno una mentalità più fresca, ma è un grosso rischio, le cose bisogna saperle affrontare.

70) Allora c’è qualcuno che non fa politica ma voterebbe? Eleggerei gli italiani. In questi mesi si sono resi conto di quel che serviva, e l’hanno fatto.

71) Il film più romantico? Come eravamo.

72) Quello che l’ha più traumatizzata? Profondo rosso, che vidi senza avere l’età perché mia cugina mi portò al cinema di nascosto.

73) Sta iniziando una nuova era di matriarcato? Sono cambiamenti che per un po’ viaggiano in maniera sotterranea. Ma in Italia gli uomini non mollano l’osso.

74) Vuole ancora lavorare con Almodóvar? No. Mi ha deluso. (Ride). Se lui non vuole lavorare con me, io non voglio lavorare con lui. Basta.

75) E con chi vorrebbe lavorare adesso? Mi piace molto Matteo Garrone. Anche Matteo Rovere.

76) A proposito, di Mattei, ce l’ha ancora il cane Matteo? Sì, è vecchissimo.

77) Anche lei pensa che i cani siano meglio delle persone? No. Penso che i cani siano dei cani. Per l’appunto ne ho uno nuovo che ha portato a casa mia figlia e sto tenendo la porta chiusa perché se no mi mangia qualunque cosa... Ecco, almeno questo gli umani non lo fanno.

78) Lei ha interpretato la psicoanalista di un Papa e poi è arrivato papa Francesco: le piace? Ha tolto molto del mistero che prima circondava un Papa. Quindi non so immaginare un dopo di lui.

79) Ma le è simpatico? Ha fatto tante cose ma non riesco ad appassionarmi alla sua figura.

80) Per lei Roma cos’è? La mia città. Il mio lavoro. Il mio tormento.

81) Addirittura? Ultimamente era insopportabile. Il degrado è virale, entra nelle persone. A un certo punto ho anche pensato di andarmene. Poi è arrivata questa cosa allucinante…

82) Andare dove? Non più in una città.

83) Cambia spesso idea? Sì.

84) Quale canzone canta sotto la doccia? Maledetta primavera.

85) Usa i social? A volte Instagram, ma non me lo faccio gestire da nessuno, gestire chi me lo gestisce diventerebbe un’altra cosa complicata.

86) Perché ha fatto il liceo scientifico? Perché lo voleva mio padre.

87) E poi le è piaciuto? Sono andata malissimo, a scuola. Tutti gli anni prendevo quattro materie.

88) Si rovinava tutte le estati? Non studiavo mai, avevo un bruttissimo rapporto con i professori.

89) Perché? Perché non mi sentivo capita, ero molto timida, quindi i nostri rapporti si concludevano già al secondo giorno, ero già catalogata come una non particolarmente intelligente. E questo mi legittimava a non studiare.

90) Si sente radical chic? Uno me l’ha detto, un giorno, perché ho messo la macchina in un modo che non gli piaceva. Mi ha gridato “lei è la solita radical chic che fa quello che vuole”.

91) Aveva ragione, un pochino? Non mi sembra, non so bene come dovrei comportarmi per esserlo, ma non mi pare proprio. Però certo faccio cose e vado in posti un po’... compromettenti da questo punto di vista.

93) Il film in cui si è sentita meglio vestita? Viaggio sola. C’era Antonella Cannarozzi, una grande, avevamo pochissimo budget ma la bravura di una professionista è vestirti benissimo con poco.

94) Un altro? Maledetto il giorno che t’ho incontrato, lì era Tatiana Romanoff, mi sono tenuta due o tre cose con le unghie e con i denti, proprio non gliele volevo ridare.

95) Ci litiga con la costumista? Io? Hai voglia, sono tremenda… Ma proprio sì. Non perché sono vanitosa… magari sì, può essere se vedo che una cosa non mi sta bene, ma soprattutto perché uno ha un’idea di un personaggio e la costumista un’altra… Poi vincono sempre le costumiste.

96) Cosa le è piaciuto ultimamente del cinema americano? I film indie che sembrano europei.

97) Joker come l’ha preso? Non l’ho visto, mi fa troppa paura, ultimamente non vedo cose che mi mettono l’ansia. Al primo sospetto, cambio.

98) Può organizzare un party a Hollywood, chi invita? Oddio, oh Madonna. Non lo so, chi invito? Mah… Be’… De Niro, la Streep, Scorsese.

99) Qualcuno di un po’ più giovane? Come si chiama quella lì di La La Land?

100) Emma Stone. Solo lei? Sì, tanto si porterà qualcuno, no?


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