Parte Seconda: com'è finita la storia della principessa Cecilia di Grecia e Danimarca

La conclusione della storia della granduchessa Cecilia d'Assia, sposata giovanissima in Germania, madre di tre figlie con una quarto in arrivo, volata verso un tragico destino.

Continua la storia della principessa Cecilia di Grecia e Danimarca, Granduchessa ereditaria d'Assia, sorella del principe Filippo del Regno Unito. Per la prima parte leggi qui.

Siamo nel novembre del 1937. La famiglia reale di Grecia e Danimarca, dopo l'esilio, è divisa in tanti frammenti. Il principe Andrea, figlio dell'assassinato re Giorgio I, è andato a vivere a Montecarlo con una delle sue amanti. Sua moglie, la principessa Alice di Battenberg, è stata ricoverata a forza in un istituto psichiatrico. Tutte le loro figlie si sono sposate giovanissime in Germania nell'arco di un anno e il loro unico figlio maschio, Filippo, è sballottato fra un parente e l'altro. Il 16 novembre la famiglia della principessa Cecilia era in partenza per Londra per il matrimonio del fratello di Georg, il principe Ludwig, con Margaret Campbell-Geddes. Solo un mese prima il loro padre, il Gran Duca di Assia era morto, e il matrimonio per l’erede era stato combinato in fretta. Cecilia era incinta di otto mesi, ma decise ugualmente di affrontare il viaggio in aereo con il marito Georg due dei loro bambini e la madre di lui, la granduchessa Eleonore vedova.


Cecilia era terrorizzata dai voli aerei, per questo decise di lasciare a casa la figlia minore, Johanna, temendo che si spaventasse. In un episodio della seconda serie di The Crown c'è una revisione storica su questo fatto. Nella trama viene raccontato che Cecilia ha deciso di intraprendere il viaggio per rivedere l'adorato fratellino Filippo, che non aveva potuto andare a trovarla a causa di una punizione scolastica dovuta alla sua cattiva condotta. Nella realtà, pare proprio che questo non sia mai accaduto e che sarebbe salita in ogni caso su quell'aereo. Il tempo, quando tutti salirono a bordo, era buono. Ma peggiorò drasticamente col passare delle ore. Tutto andò storto. A metà del viaggio, si scoprirà in seguito, quando stavano volando sul Belgio, forse la principessa entrò in travaglio precocemente dando alla luce un bambino, un maschio, a bordo dell’aereo. Il pilota avrebbe quindi tentato un atterraggio di fortuna per portarla in ospedale ma sarebbe stata una mossa fatale: la visibilità era così scarsa che, abbassandosi, l’aereo si scontrò con la ciminiera di una fabbrica nella città di Ostend e per tutti i passeggeri a bordo non ci fu niente da fare. Secondo un'altra ipotesi, la principessa Cecilia potrebbe averlo perso nella violenza dell'urto. Lei e l’amato consorte Georg morirono con il loro due figli e il quarto appena nato, insieme al pilota, a una dama di compagnia e alla granduchessa Eleonora.


La notizia devastò il principe Filippo, che aveva solo 16 anni. Il funerale a Darmstadt della famiglia sfortunata , nel cimitero storico di Rosenhöhe dove venivano sepolti tutti i membri della famiglia d’Assia, attirò oltre a lui i reali di tutta Europa, compreso lo zio di Filippo Lord Louis Mountbatten in rappresentanza di re Giorgio VI e della regina Elizabeth Bowes-Lyon, ed è ricordato ancora oggi come un momento molto triste della storia della Germania. Filippo si ritrovò circondato da uno stuolo di parenti che indossavano l’uniforme nazista. Qualche tempo dopo la principessa Margaret, la sorella di sua moglie Elisabetta, prenderà l'abitudine di chiamare quel che resta della famiglia di suo cognato "le sorelle naziste di Filippo", anche se i legami col Reich delle ragazze erano stati per lo più forzati dalle circostanze, soprattutto quelli della famiglia di Cecilia. Ma nelle foto d’epoca del funerale il povero principino è l’unico, in cappotto lungo nero, a marciare dietro i feretri di sua sorella e della sua famiglia senza almeno una svastica cucita addosso. Sembra terribilmente fuori luogo mentre era l'unico a posto. In The Crown suo padre Andrea lo rimprovera perché per colpa sua si trovano a seppellire "la sua figlia preferita", ma anche questa è stata una licenza degli sceneggiatori. Nei giorni seguenti le esequie iniziò a girare la voce secondo cui nei bagagli della granduchessa ci fossero i gioielli dell’ultima zarina di Russia, Aleksandra Fëdorovna Romanova che Cecilia avrebbe voluto indossare al matrimonio. Secondo la leggenda, ripresa in un romanzo di Jeffrey Archer, sarebbero andati persi o trafugati. Ma niente di tutto ciò è mai stato confermato. Il circolo della maledizione del granducato di Assia si sarebbe chiuso due anni dopo quando anche la piccola Johanna l’unica figlia sopravvissuta perché rimasta in Germania, adottata dopo la tragedia dagli zii, il principe Louis e sua moglie Margaret, raggiunse madre, padre, nonna e sorelle, stroncata da una meningite fulminante. Ancora una volta, un funerale in cui tutti ostentavano il saluto nazista. Dopo quest’ultimo, tragico evento, Filippo si arruolò nella marina britannica, forse il momento da scapolo più spensierato della sua vita. Di lì a poco avrebbe incontrato la principessa Elisabetta, la figlia di re Giorgio VI, che sarebbe diventata sua moglie. Il resto, come sappiamo, è ancora storia in corso...

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