La nuova svolta ardita di Harry e Meghan: le conferenze a pagamento

Per sentir parlare dal vivo i duchi di Sussex si dovrà pagare un biglietto (salato) come con gli Obama, con qualche (piccola) differenza imbarazzante...

Il principe Harry e Meghan Markle stanno mettendo in atto ogni strategia possibile per gettare le basi della vita che hanno promesso di voler vivere, una che non faccia dire alla gente “ma non era meglio restare membri senior della famiglia reale?”. La nuova mossa è quella di firmare un contratto con la Harry Walker Agency, l’agenzia di New York per conferenzieri di prestigio che cura anche gli appuntamenti di Barack e Michelle Obama e di Bill e Hillary Clinton. Dopo le sorti incerte delle fondazioni che hanno annunciato, prima la Sussex Royal azzerata dal divieto di usare nomi legati alla Corona britannica, e poi Archwell, che al momento ha qualche problema con la registrazione del marchio, i due duchi di Sussex terranno conferenze inerenti ai temi che hanno preso a cuore: ambiente, ingiustizie razziali e di genere, la salute mentale - Harry ha molto a cuore il problema, essendo stato lui stesso in cura per superare il trauma della morte di Lady Diana - ma anche fisica, visto che Harry è ancora il patron degli Invictus Games per atleti paraolimpici reduci di guerra.


Poiché l’agenzia Harry Walker non è un ente benefico, a questi speech si assisterà pagando un biglietto. Da quando sono arrivati a Los Angeles Harry e Meghan non hanno guadagnato un soldo ma ne hanno spesi tantissimi. Hanno fatto molta attività benefica, anche distribuendo pasti ai bisognosi durante il lockdown del Covid, ma hanno affittato una villa lussuosa e ingaggiato un servizio di sicurezza costoso su cui aleggia ancora il mistero di chi stia pagando, se loro o il principe Carlo. Quello che lascia un po’ perplessi è che sia gli Obama che i Clinton sono due coppie di personaggi dal curriculum denso e particolare, oltre a vantare una sfilza di titoli accademici. Non che i due Sussex siano ignoranti. Meghan ha una laurea in Comunicazione con specializzazione in Teatro, Harry in Storia dell’Arte e Geografia. Quello per cui entrambi sono più famosi è il legame con la famiglia reale (che hanno tagliato) e per lei anche l’aver lavorato in una serie tv di successo, Suits. È sufficiente per tenere delle conferenze ai livelli di due ex presidenti e due first ladies, i cui speech sono veri e propri corsi di formazione? Secondo l’agenzia Walker pare di sì. Probabile però che i due vengano indirizzati molto più spesso a prestarsi come ospiti in eventi di prestigio, perché al momento sono la presenza più ambita negli ambienti che contano, negli Usa. Un’attività che secondo il biografo della royal family Andrew Morton potrebbe far guadagnare alla coppia centinaia di migliaia di dollari, finalmente. Ma potrebbe essere valida la voce che ha iniziato a circolare subito dopo l'annuncio della firma: per giustificare il milione di dollari che è stato accordato a Meghan come compenso per ognuno dei suoi speech, dovrà vuotare il sacco su un argomento riservato: la vita privata della famiglia reale. Altrimenti, avrà ben poco da dire.

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