È morto Ennio Morricone, l'uomo che faceva scalpitare i cavalli nella nostra fantasia

A 91 anni se n'è andato il compositore romano più prolifico del cinema italiano e internazionale.

italian composer ennio morricone poses during an interview in rome on july 3, 2017 photo by tiziana fabi  afp photo by tiziana fabiafp via getty images
TIZIANA FABIGetty Images

Ennio Morricone è morto ma muore davvero qualcuno che ha scritto così tanta musica per il cinema da essere diventato la colonna sonora delle nostre stesse vite? Sono veramente pochi, per almeno tre generazioni, quelli che non custodiscono nella memoria un ricordo, un periodo, un momento particolare pronto a essere evocato dalle note di una delle sue 500 composizioni, tutte diverse tra loro ma tutte inconfondibilmente sue, come se per lui le note non fossero sette ma migliaia. Pensare che era destinato allo sport, al calcio. Ennio Morricone era nato a Roma, il 10 novembre del 1928, ispirato dal papà trombettista, aveva però studiato al conservatorio di Santa Cecilia per poi seguire la gavetta di chi non crede nella scienza infusa, partecipando alla nascita del sound italiano degli anni 60 con gli arrangiamenti di brani come Sapore di Sale e Se telefonando.

Nel 1961, dopo aver composto la prima colonna sonora per il film Il federale, di Luciano Salce, aveva capito che la sua strada era quella. Grazie al cielo, perché forse i film di Sergio Leone non sarebbero stati gli stessi senza le note di Morricone. Il destino aveva fatto incontrare regista e compositore alle scuole elementari e la reazione chimica della loro collaborazione produceva materia preziosa. Le trovate di Morricone sono state geniali, nessuno ha più saputo raccontare come lui una scena in una sorta di sinestesia cinematografica grazie alla quale il suono si traduce in immagini: lo scalpitare degli zoccoli dei cavalli, l’ululato del coyote, la voglia di proteggere gli occhi dal sole cocente. Ma è sua anche l'idea di associare la stessa musica a strumenti diversi per ogni personaggio, come in Il buono, il brutto e il cattivo dove il flauto accompagna Clint Eastwood, l’ocarina a Lee Van Cleef e la voce a Eli Wallach.

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Con Il buono, il brutto e il cattivo, Per qualche dollaro in più, C'era una volta il West, Giù la testa, Morricone e Leone hanno inventato gli spaghetti-western, ma hanno continuato insieme anche con il gangster-movie C'era una volta in America. Morricone ha lavorato anche con Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Brian De Palma, Oliver Stone, Pedro Almodovar e Warren Beatty. Era quasi impossibile che un film con la sua colonna sonora fosse un flop. Ha collezionato premi: il Nastro d'argento, il Bafta, il Golden Globe e il Grammy per film come The Untouchables - Gli intoccabili, Malena, Bugsy, C'era una volta in America. Cinque nomination all'Oscar senza mai vincere, ha ottenuto poi quello alla carriera nel 2007 e nel 2016 quello, finalmente, con The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Non si è fermato praticamente mai. Nel 2013, a 85 anni, aveva composto la musica per La migliore offerta di Giuseppe Tornatore e poi era andato in tournée. Sposato con la sua musa Maria Travia, con cui ha avuto quattro figli, le rimaneva sempre vicino quando nasceva un bambino, niente tournée fino a quando non era più grande. Dopo una caduta, il Maestro aveva riportato la rottura del femore ed era stato ricoverato. Una frattura fatale, la parola Fine, a 91 anni, nel grande film della sua biografia straordinaria.

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