La storia di Pamela Des Barres, regina delle groupie anni 70

Nei 70s una teenager intraprendente fece di tutto per intrufolarsi fra le lenzuola di miti come Mick Jagger e Jim Morrison, e oggi il suo memoir è leggenda.

los angeles   january 14  pop group and goupies the gtos girls together outrageously l r miss cynderella, miss sandra, and miss christine, miss pamela is in the front pose for teenset magazine cover on january 14, 1969 in los angeles, california photo by ed caraeffgetty images
Ed Caraeff/Morgan MediaGetty Images

Chi negli anni 70 si sentiva chiamare “giovane d’oggi” ora usa quella stessa espressione un filo dispregiativa con i ragazzini impegnati su TikTok e Instagram, ma conta sul fatto che questi non sapranno mai, esattamente, tutto tutto tutto quello che combinavano le due generazioni precedenti. Forse Pamela Des Barres non osa mai fare ramanzine ai millennial e ai successivi Generation Z a cui oggi insegna scrittura creativa all'università perché il suo passato non lo ha tenuto nascosto, anzi, ne fa un vanto. Pamela Des Barres è stata una groupie, anzi la groupie, la reginetta delle groupie di tutto il mondo, categoria forse in estinzione, e la sua storia è raccontata nel libro I'm With The Band: Confessions of a Groupie, autobiografia-evento del 1987 che nel 2005 Pamela ha ripubblicato integrando storie mai raccontate (ma già la prima versione era una lettura molto avvincente).

Premessa per chi, anche nelle generazioni precedenti, non ha mai saputo cosa fosse una groupie: è il termine che indica quelle ragazze - raramente anche ragazzi - che seguono le band e i musicisti celebri in tour e sognano di avere una avventura/relazione/fidanzamento o meglio ancora, un matrimonio con uno di loro. "Una groupie è una persona che ama così tanto la musica da voler stare con le persone che la realizzano", spiega Pamela: “Un fan si accontenta di un autografo, di uno sguardo dal palco o di un selfie. Una groupie fa il passo successivo: questo richiede molto coraggio”. Pamela Des Barres quel coraggio lo ha avuto, giovanissima, e ha intrattenuto legami a tutti i livelli sentimentali possibili con un gran numero di componenti di band leggendarie. Gli eventi, poi, le si infrangevano letteralmente addosso. Senza neanche saperlo, in tempi assolutamente non sospetti, baciò uno dei ragazzi che poi si sarebbe scoperto essere un membro della famigerata Family di Charles Manson (e lei ha ancora i brividi, a pensarci). Dove c'era una notizia, c'era lei. Ma come si diventava una groupie, negli anni 70?

Catherine McGannGetty Images

Pamela Ann Miller, questo è il nome alla nascita, è figlia di una coppia del Kentucky traslocata in California poco prima che lei nascesse. Mamma casalinga e papà minatore, da teenager dei primi anni 60 viveva il sogno a occhi aperti di sposare Paul McCartney o Elvis Presley, ma il suo grande cuore ha ben presto incluso anche Mick Jagger. Come le cacciatrici di buoni matrimoni che si indebitano per frequentare località fitte di milionari e farsi sposare da uno di loro, Pamela, molto più onesta sognatrice, si muoveva cercando di ridurre sempre di più i gradi di separazione dai suoi idoli. Accadde quindi che il cugino di un suo vecchio amico, un tale di nome Victor Hayden diventò musicista col nome The Mascara Snake e le presentò suo cugino Don Van Vliet, anche questo diventato musicista col nome d'arte Captain Beefheart. La qualità migliore di Vliet, per lei, consisteva nell'essere uno dei migliori amici di Frank Zappa. Vliet le presentò Zappa, e poi Charlie Watts e Bill Wyman dei Rolling Stones, l'ultimo grado di separazione da Mick Jagger. Tutto questo prima di prendere il diploma di scuola superiore. Non era ancora arrivata a Jagger, ma ci fantasticava su talmente tanto che una volta prese il voto massimo, una A, con un compito di educazione artistica in cui aveva disegnato i genitali del cantate così come li immaginava lei. Diplomata nel 1966, andò a vivere sulla costosa Sunset Strip, il tratto della Sunset Boulevard che attraversa la West Hollywood, tirando la cinghia per mantenersi pur di stare vicina ai suoi idoli. Riuscì a farsi assumere come babysitter dei figli di Frank Zappa e frequentandone la casa, fece amicizia con un plotone di miti della musica.

Pamela Des Barres e Alice Cooper nel 1970.
Michael Ochs ArchivesGetty Images

Prima di compiere 20 anni, nel 1968, Pamela avrebbe poi constatato di persona e più volte se la sua fervida immaginazione riguardo Mick Jagger corrispondeva a verità. Ma entro quel compleanno e anche oltre, Pamela ha avuto relazioni con Jimmy Page dei Led Zeppelin (il primo della lista), con Keith Moon batterista degli Who, con il bassista di Jimi Hendrix, Noel Redding, con Jim Morrison, con Chris Hillman e Gram Parsons dei Byrds, ma anche con Woody Allen e l'attore Don Johnson. Cosa pensava il suo tempo, di lei? Le groupie erano considerate delle sciocchine sfruttate da rock star. Ora che Pamela ha 69 anni, dopo aver monetizzato quelle esperienze nel modo più nobile possibile - raccontandole in più di un libro - e ora che insegna ai laureati, si tende a definire queste ex ragazze un po' più di semplici sciocchine. Anzi spesso geniali.

Jagger e Robert Plant si riferivano a lei come "Miss Pamela" per antonomasia. Di tutti, quello che le riservò la relazione più seria è stato Keith Moon degli Who. Pamela lo racconta come un ragazzo tormentato, che si svegliava urlando la notte per gli incubi indotti dal suo peggiore senso di colpa: guidando ubriaco aveva ucciso accidentalmente il suo grande amico e collaboratore Neil Boland e da quel momento aveva iniziato ad assumere anfetamine e a distruggere gli strumenti sul palco e le stanze d'albergo (era famoso per il lancio dei fuochi d'artificio nelle toilette). Moon, che aveva una relazione ufficiale e infelice con la modella svedese Annette Walter-Lax, si era attaccato molto a Pamela e lei piange ancora al ricordo di quando apprese che il musicista si era tolto la vita a 32 anni con un overdose di ansiolitici.

Michael e Pamela Des Barres nel giorno del loro matrimonio nel 1977 a Los Angeles.
Brad EltermanGetty Images

Pamela non ha fatto tutto questo freddamente e con calcolo. Si era innamorata davvero di Jimmy Page, prima di conoscere Mick Jagger. Ma Jimmy le disse che non poteva fare coppia fissa con lei ed esserle fedele perché era una star, e lei fece altrettanto. Frank Zappa credeva in lei e le produsse anche un album in cui lei stessa cantava in un'effimera band chiamata The GOTs, formata da sole groupie, ma durò poco. Nel 1977 Pamela ha sposato l'attore e musicista inglese Michael Des Barres, che ha suonato in diverse band ma è noto soprattutto per il ruolo di Murdoc nella serie MacGyver, e ne ha preso il cognome. Hanno divorziato nel 1991 dopo aver avuto un figlio, Nicholas, che oggi è un celebre designer di videogames. Nel 1989 l'ex groupie ha anche posato per Playboy con il suo libro in mano, traendo veramente ogni singola entrata possibile dalla sua realtà. È riuscita a non soccombere sotto i quintali di droga e gli ettolitri di alcol che si mescolavano negli ambienti che ha frequentato. Ha pubblicato diversi libri, scrive articoli, anche sul suo sito PleaseKillMe, insegna molto fra New York e Los Angeles.

Pamela Des Barres oggi.
Leonardo CendamoGetty Images

Quando Pamela ha pubblicato il suo libro, alcune delle star raccontate - quelle ancora vive - sono state interpellate, tra cui Mick Jagger che alla domanda "cosa ne pensa di quello che dice il libro della Des Barres?", ha risposto semplicemente: "Io c'ero". Questo ha fatto molto piacere alla ex groupie perché non è stata rinnegata da nessuno. "Ero la musa e non mi interessa cosa diceva e dice di me la gente", si difende sempre senza imbarazzo, "Mi mancano quelli che non sono riusciti a sopravvivere a quegli anni intensi, ma le groupie hanno reso speciale la vita di queste persone e se non fosse per noi, loro non sarebbero quello che sono". E a chi le chiede se non ritenga immorale lo stile di vita che ha condotto, risponde con un po' malinconia: "Io facevo l'amore con Mick Jagger sui morbidi cuscini nel mezzo del suo soggiorno, ascoltando la musica di Bob Dylan. No, non c'era niente di meglio sulla terra, in quei giorni".

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