Quel rito magico e paziente con cui il principe Ranieri chiese la mano a Grace Kelly

Un lungo corteggiamento, un anello gettato via, una proposta vecchio stile: così l'attrice di Hitchcock si lasciò convincere a diventare principessa.

La storia delle donne è un work in progress continuo e tutti i traguardi raggiunti nella carriera e nell’emancipazione non le priveranno mai del gusto di sentirsi romantiche e di sognare. Anche con la curiosità leggera, ad esempio, di chiedersi come il principe Ranieri di Monaco si propose a Grace Kelly. Questa coppia ha sempre suscitato sentimenti diversi in chi la osserva perché sembrava costruita a tavolino, senza una grande passione. Si sa che Ranieri aveva un disperato bisogno di una moglie che restituisse smalto alla reputazione un po’ appannate del principato di Monaco, e che aveva una lista di nomi di candidate famose con cui voleva tentare. Ma nessuno è mai in grado di sapere come si svolge realmente la vita privata di una coppia, e se è vero che le relazioni di sangue blu lasciano poco spazio alla spontaneità, è anche vero che nessuna commoner sposata da un reale è costretta a rimanere con lui tutta la vita come insegnano il principe Carlo e di Lady Diana. Si può dire che la storia di Ranieri e Grace funzionò? E il segreto sta proprio nel "come iniziò"?

New York Daily News ArchiveGetty Images


Sappiamo che il suggerimento di sposare una diva del cinema per avere un buon ritorno di immagine Ranieri lo ricevette da Aristotele Onassis, suo amico. Ranieri non aveva la sfacciataggine del figlio dell’Aga Khan, che le corteggiava tutte e ne sposava anche qualcuna. Si fece aiutare a corte per stilare una lista di possibili candidate e si sa che fra queste c’era anche Marilyn Monroe, ritenuta poi meno adeguata rispetto a Grace Kelly, che veniva da un’ottima famiglia di Philadelphia. Grace aveva un padre olimpionico, vincitore di tre medaglie d’oro e proprietario di una grande società appaltatrice di costruzioni mentre la mamma, Margaret Katherine Kelly, era un'istruttrice tedesco-americana di educazione fisica per donne, e prima allenatrice di squadre femminili presso l'Università della Pennsylvania. Grace era stata cresciuta come una contessina.

A organizzare l’occasione giusta per Ranieri di incontrare Grace è stata l'attrice britannica Olivia de Havilland, la Melania di Via col vento. Il marito di Olivia era il giornalista di Paris Match Pierre Galante, che coltivava ottimi rapporti con il principe monegasco. Olivia de Havilland sapeva che il principe era in cerca di una moglie e quando si trovò a dividere con Grace Kelly una lussuosa cuccetta di prima classe da Parigi a Cannes le parlò bene di lui e le disse “perché non vi incontrate?”. Poiché Grace si era mostrata curiosa, Olivia riferì al principe e questo, incoraggiato, si diede da fare per incontrare l’attrice preferita di Alfred Hitchcock. Ma Grace era piena di impegni e il principe, che ormai voleva conoscerla a tutti i costi, si trovò costretto a far coincidere la sua agenda con le occasioni in cui lei si trovava in Europa per lavoro.


L’occasione arriva nel 1955. Grace era in Costa Azzurra per il Festival di Cannes, e per girare Caccia al ladro con Alfred Hitchcock. Pochi giorni prima aveva vinto l’Oscar con La ragazza di campagna, per cui era richiestissima. Il principe Ranieri cercò di fissare due appuntamenti con lei, ma lei dovette dargli buca per dare la precedenza agli appuntamenti di lavoro. Il 6 maggio, la pagina dell’agenda di Grace risultava bianca e finalmente si poté confermare un rendez-vous. Successe di tutto. Quel giorno scoppiò uno sciopero degli operai dell’azienda elettrica di Cannes e l’hotel Carlton dove alloggiava l’attrice rimase senza corrente, rallentando i preparativi. La parrucchiera di Grace non poteva usare il phon per sistemarle i capelli e la guardarobiera non poteva stirare il vestito che era stato scelto. Si cambiarono sia l’acconciatura che il look. Grace si precipitò a Palazzo inseguita dai paparazzi ma l’auto rimase bloccata ancora qualche minuto a causa di un incidente stradale, che aumentò la quota di ritardo. Il principe, però la attendeva impaziente. Quando li presentarono, ci fu un momento di imbarazzo, poi cominciarono a conversare timidamente. Grace aveva 26 anni, Ranieri ne aveva 32.

Victor BlackmanGetty Images

Per lei non fu esattamente un colpo di fulmine. Come detto, Grace non veniva da una famiglia disagiata, per cui il patrimonio di un miliardo e mezzo di dollari del suo corteggiatore la impressionava relativamente, almeno non quanto avrebbe fatto colpo sulla meno fortunata Marilyn Monroe. Ma secondo Ranieri quella era la donna perfetta per lui, bella, famosa, piena di grazie e classe, ben educata. Ranieri le fece visitare la maggior parte delle 225 stanze del palazzo e il suo zoo privato. Lui e la star camminavano davanti al corteo dei rispettivi entourage, abbastanza distanti da poter chiacchierare in privato ma bersagliati dagli unici due fotografi autorizzati a essere lì: Michel Simon, fotografo di Paris Match, e l’irlandese Edward Quinn, che lavorava da tempo in Costa Azzurra. Al rientro in albergo, in auto, con le persone che l’avevano accompagnata Grace definì il principe "affascinante", ma niente di più. Aveva però accettato di portare avanti un’intensa corrispondenza riservatissima con lui.

Ranieri non fu impulsivo. Le scrisse regolarmente le sue lettere romantiche, la corteggiò, la coprì di regali. Dopo sette mesi, nel Natale del 1955, lui attraversò l'oceano per farle la proposta. Grace semplicemente non voleva fare un passo affrettato che, in fin dei conti, le sarebbe costato l’addio alla carriera di attrice e avrebbe significato imparare il francese, cambiare continente. Andava valutato molto bene. Lui aveva compreso e ci fu "una buona dose di valutazione razionale da entrambe le parti", come dissero in seguito. Per un soffio, Ranieri non fece però una gaffe. Come anello di fidanzamento aveva scelto una "semplice" fedina tempestata di rubini e smeraldi. Quando arrivò negli States si accorse che altre dive Hollywood avevano anelli di fidanzamento molto più grandi e appariscenti con grossi diamanti, e il suo avrebbe sicuramente sfigurato. Ordinò in fretta e furia da Cartier un altro anello che fosse vistoso ma elegante. Optò per un diamante taglio smeraldo da 10,5 carati mozzafiato affiancato da due baguette. Con quell’anello, Ranieri si propose, forse inginocchiandosi (il momento fu molto riservato). Lei accettò. La festa di fidanzamento si tenne direttamente a New York, all’Hotel Waldorf Astoria. Quattro mesi dopo, erano una coppia sposata.

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