60 anni di George Clooney in un foto-racconto della sua vita

Il compleanno a cifra tonda dell'attore, produttore e regista: chi è stato George Clooney e cosa sarà in futuro?

Sarcasmo sornione, marchio di fabbrica ad libitum, nel commentare la cifra tonda del compleanno di 60 anni George Clooney risponde così: "Non sono felicissimo, ma è sempre meglio che morto". Una frase à la Pennac che racchiude una filosofia di vita, anzi, di N esistenze vissute sempre con energia, leggerezza, autoironia. 60 anni, 6 decenni di vite per George Timothy Clooney, nato il 6 maggio 1961 a Lexington in Kentucky da madre indossatrice e padre anchorman televisivo, nipote della cantante Rosemary Clooney. Un predestinato al talento e al tempo stesso inno alla tenacia e incarnazione della perseveranza nel campo più complicato di Hollywood, quello della star sotto ogni aspetto.

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Perché prima dei film c'è stato tanto altro per George Clooney da giovane: al liceo era cestista e giocatore di baseball, sportivo da manuale della high school drama, campioncino di pallacanestro che sfiora il contratto con i Cincinnati Reds senza ottenerlo, quindi ripiega su due università senza finirle entrambe e si arrabatta con lavori di ogni tipo - commesso, tabaccaio, assicuratore porta a porta, modello occasionale. Recitare lo seduce, ma le parti si limitano a comparsate in sitcom amatissime come Pappa&Ciccia o in crime di successo come La signora in giallo con Angela Lansbury (appare nella terza stagione, andate a rivederla). Hollywood lo considera più per il gossip con Kelly Preston e il matrimonio con Talia Balsam. Gli viene preferito Brad Pitt per il ruolo del cowboy ladro in Thelma & Louise con Susan Sarandon e Geena Davis, ma Clooney non si arrende, divorzia da Balsam nel 1993 e si presenta ai provini di E.R. Medici in prima linea, deciso a cambiare tutto.

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Inizia l'era di George Clooney attore e star planetaria con il personaggio indimenticabile, ruvido q.b., del dottor Doug Ross. Colpo di grazia: è un pediatra. La combo medico dei bambini + sguardo (miope, in realtà) di George fa strage di consensi ovunque. La sua fama cresce, il suo ruolo con lui, e quando dopo cinque anni se ne va le proteste sono tali da far temere per la tenuta della serie, che gli tributerà altre due apparizioni (e una reunion quest'anno). Ma c'è qualcosa che stona: è divo solo per la tv. Il cinema lo guarda di sbieco, sono gli anni in cui la separazione tra i due mondi è netta, distinta, impenetrabile, non sembra esserci spazio per il sorriso spaccaschermo di Clooney. Nonostante Dal tramonto all'alba con Quentin Tarantino, la commedia romantica Un giorno per caso con Michelle Pfeiffer e persino il ruolo (flop) di Batman nel franchising del supereroe, George Clooney sembra non sfondare. A salvarne la fama e svelarne il vero talento cinematografico sono i registi Steven Soderbergh (per cui recita in Out Of Sight con Jennifer Lopez) e Joel&Ethan Cohen (che lo dirigono nella commedia Fratello, dove sei).

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Clooney capisce che il nuovo millennio è il tempo maturo per investire davvero nel cinema, assieme a Soderbergh fonda una casa di produzione e affianca i mestieri: al ruolo di attore si affiancano e si intersecano il George Clooney produttore e il George Clooney regista, che esordisce nel 2002 con Confessioni di una mente pericolosa dove dirige Sam Rockwell. In totale, Clooney sarà alla regia per altri sei film (numero ricorrente, ça va sans dire). L'Academy, finalmente, si accorge di lui: nel 2005 vince come attore non protagonista l'Oscar per Syriana, seguiranno altre sei candidature (!) e una seconda vittoria quale produttore di Argo, l'esordio alla regia di Ben Affleck. Sono gli anni di massimo impegno cinematografico davanti e dietro la macchina da presa per l'ex ragazzo del Kentucky, che è sì apprezzato come professionista, ma continua ad essere tampinato in nome di un unico dio: il gossip.

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Va detto che il capitolo fidanzate di George Clooney è ricco e variegato: lo scapolo d'oro di Hollywood è ambito ma turbolento nel turnover delle relazioni, e per i tabloid è puro miele. Dopo il divorzio, per tre anni resiste la studentessa di legge e cameriera Céline Balitran, ma il millennio si apre con la storia on/off di cinque anni assieme alla modella Lisa Snowdon, conosciuta sul set di uno spot, intervallata dai due anni con Krista Allen (che recitò nel primo film da regista di lui). Breve avventura con Renée Zellweger, con cui sono rimasti amici, poi inizia la fase delle fidanzate biennali: Sarah Larson, la ex velina italiana Elisabetta Canalis, la wrestler Stacy Keibler. È il 2013 quando George Clooney conosce l'avvocata Amal Alamuddin, specializzata in diritto civile internazionale: un colpo di fulmine per entrambi. L'ex golden bachelor di Hollywood dice addio alle sue vecchie promesse di non risposarsi mai più ed è a Venezia, a settembre 2014, quando va in scena il matrimonio di George e Amal Clooney. L'ultimo capitolo è la sesta delle sue vite: George Clooney papà. E tequilero, anche, con la sua Casamigos fondata assieme a Rande Gerber, il marito di Cindy Crawford, ma è solo un nuovo progetto extra, la parte più importante sono ovviamente i due figli gemelli Ella e Alexander Clooney, nati nel 2017, desiderati e arrivati a coronare una fortuna consolidata, la lotteria vinta del matrimonio con Amal, l'impegno verso la beneficenza. "I miei genitori mi hanno insegnato che una delle migliori cose che si può fare nella vita è sfidare le persone di potere, e allo stesso tempo prendersi cura di chi il potere non ce l'ha". Tanti auguri George. E ancora buona fortuna per questa nuova, splendida vita.

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