"Michael Douglas mi ha salvata dal #MeToo", la confessione di Catherine Zeta-Jones

L'attrice ha spiegato che il matrimonio potrebbe averla protetta dai ricatti sessuali di Hollywood.

"Il MeToo? Stare con Michael mi ha resa meno vulnerabile". A dirlo è Catherine Zeta-Jones durante un'intervista a Radio Times in cui, fra le altre cose, alla domanda se si fosse mai sentita minacciata dai ricatti sessuali di cui si sono lamentate molte sue colleghe per ottenere ruoli al cinema ha spiegato che probabilmente nessuno ha mai cercato di esercitarli con lei proprio perché sapevano che aveva alle spalle un altro uomo di Hollywood, suo marito Michael Douglas. L'attrice gallese, che oggi ha 51 anni anni, ha iniziato la sua carriera a 15 e dopo molta gavetta svolta soprattutto in tv, ha raggiunto il successo nella Gran Bretagna da cui è originaria. I ruoli internazionali per lei sono arrivati nel 1998, quando Steven Spielberg la notò in una miniserie BBC sulla tragedia del Titanic e la segnalò al regista Martin Campbell che stava formando il cast per La maschera di Zorro, con Antonio Banderas. Quello stesso anno in cui mise un piede dentro Hollywood, ad agosto Catherine si trovava al Festival di Deauville, in Francia quando Danny DeVito le presentò Michael Douglas. I due iniziarono a conversare perché festeggiano il compleanno nello stesso giorno, anche se lui ha 25 anni più di lei, e di lì a pochi mesi si sono fidanzati ufficialmente, e poi sposati al Plaza Hotel di New York il 18 novembre 2000.

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Secondo Catherine, essere riconosciuta nello show business come "la donna di Michael Douglas" l'ha probabilmente esentata dalle avances di registi e produttori, quindi in base al concetto del tacito rispetto di un uomo verso "la proprietà" di un altro uomo, e non verso la donna. Dopo il matrimonio, Zeta-Jones ha girato molti film importanti come Traffic, Chicago, The Terminal, Ocean's Twelve, ma ha detto di non sapere come sarebbero andate le cose per lei se non avesse incontrato Michael. L'attrice ha avuto comunque l'intelligenza di non negare il fenomeno solo perché non ne è stata vittima, come invece hanno fatto purtroppo alcune sue colleghe altrettanto fortunate. Il #Metoo, infatti, non è ancora una questione risolta ed esaurita e per questo è importante che dallo show business, l'ambiente da cui è partito, arrivino ancora commenti che permettano di discuterne.

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