"Una regina può sposare una donna?" la questione sollevata dalla principessa dei Paesi Bassi

La 17enne erede al trono olandese si è trovata al centro di una questione Lgbtqi+ che ha richiesto l'intervento del premier.

L’erede al trono dei Paesi Bassi Catherina-Amalia Orange non ha ancora compiuto 18 anni, ma qualcuno ha già scritto un libro su di lei che ha costretto il primo ministro olandese dimissionario Mark Rutte a rilasciare delle dichiarazioni sui matrimoni fra persone dello stesso sesso appartenenti alla famiglia reale. Una questione aggrovigliata, quella che ha messo nello stesso calderone una principessa di 17 anni, un primo ministro e il mondo Lgbtqi+. Ma facciamo un recap. I reali dei Paesi Bassi non sono fra quelli più seguiti dal gossip internazionale, a volte a farsi notare è la regina Maxima, la moglie di origine argentina del regnante in carica Guglielmo Alessandro, sobriamente riconosciuta come una delle donne più eleganti d’Europa. Ma da quando la regina Beatrix ha abdicato e Guglielmo Alessandro è diventato re, sua figlia Catherina-Amalia è diventata l’erede al trono ed è finita sotto i riflettori come tutti i giovani eredi dei quali ci si chiede se arriveranno mai a tenere in mano lo scettro, con le monarchie sempre più ridotte a figure simboliche a rischio di abolizione. Poco dopo, Amalia è finita al centro di un caso di body shaming quando la rivista portoghese Caras l’ha definita “plus-size”. L’opinione pubblica internazionale si è ribellata e la testata ha dovuto porgere delle scuse ufficiali. L’exploit successivo è stato quando la principessa ha annunciato di voler rifiutare, al compimento del 18esimo anno, alla sua indennità annuale che equivale a quasi 1 milione e 732mila euro e di voler rimborsare allo Stato le spese per i suoi studi. Una mossa molto saggia, considerati gli attacchi che la famiglia reale riceve per il suo peso sui contribuenti.

Il primo ministro Mark Rutte
BSR AgencyGetty Images


Adesso ad agitare le acque dei Canali di Amsterdam è invece un libro in uscita su di lei Amalia: de plicht roept (Amalia, il dovere chiama) che, a quanto pare dalle anticipazioni, fa il punto sull’istituzione della monarchia in Olanda e mette in chiaro cosa ci si aspetti da Amalia. Anche se, dagli estratti che vengono citati, non pare un antimonarchico, già dal sunto del libro in quarta di copertina l’autore Peter Rehwinkel sembra mettere ansia a quella che è solo una ragazzina, dicendo che al compimento dei 18 anni: “Molto cambierà per lei. Il dovere chiama e la spensieratezza della giovane età è sparita. Diventare maggiorenne è un momento speciale per ogni olandese, ma cosa significa per una principessa ereditaria?”. Rehwinkel sottolinea che lo stipendio “normale” sembra più che sufficiente per una giovane principessa, ma ricorda ai lettori che dietro le quinte le responsabilità ci sono, la giovane donna non potrà sottrarsene e si chiede “quali scelte può fare Amalia? Cosa le sarà consentito quando vorrà sceglie un partner per la vita?”. A questo punto è saltata fuori la questione se Catharina-Amalia potrà o no sposare una donna. Il motivo per cui Rehwinkel ha tirato in ballo un eventuale same sex marriage per la futura regina non è molto chiaro. Però è bastato a distogliere il primo ministro Rutte dai suoi impegni per rispondere alla Camera che ha recepito la domanda con un’interrogazione parlamentare.
Catherina-Amalia dei Paesi Bassi
Patrick van KatwijkGetty Images


Secondo il libro, infatti, nonostante il matrimonio omosessuale sia legale nei Paesi Bassi dal 2001, la legge sembra escludere la possibilità che una coppia omosessuale salga sul trono. Per cui, ora che siamo nel 2021 e si è reso necessario chiarire meglio questo dettaglio che lasciava spazio a libere interpretazioni. È stato così che Mark Rutte ha dovuto specificare ufficialmente che, da adesso in poi e senza possibilità di contestazioni, qualsiasi re o regina potrà anche sposare una persona del suo stesso sesso, senza che questo lo/la costringa a rinunciare al trono. Quando Amalia prenderà il posto di suo padre, fra molto tempo, è improbabile che Mark Rutte sarà di nuovo il primo ministro. Ma questa principessa così giovane sembra essere già da ora una calamita per le polemiche, nel bene e nel male (finora, più bene che male) e se queste sono le premesse, nel momento in cui la maturità glielo consentirà non sarà poi quella figuretta simbolica che forse l'Europa si aspetta.

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