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La categoria porno più cercata del 2015 è "mom"

8 minuti e 22 secondi, boom degli Stati Uniti, gap linguistici e visualizzazioni alle 23: tutti i numeri di un anno di PornHub.

categoria porno più cercata
Courtesy Photo

Le milf non hanno più alcun dominio. La classifica dell’anno appena passato, che è meno palese ma è più testata di tutte, non lascia dubbi: chi è salita rapidamente nella top ten delle categorie porno più visitate su PornHub è la categoria “mom”. Mashable e Vocativ hanno tirato le somme di un cambiamento nelle fantasie erotiche che è alquanto immediato: a livello statunitense parliamo di una categoria esplosa in una manciata di mesi, a livello mondiale la categoria “mom” vanta un secondo posto non troppo lontano dal primato (e boom di ricerche) della voce “lesbian”. Categoria mom e porno shock annunciato? Il risultato non stupisce del tutto: il 2015 è stato un anno che ha indagato tabù su tabù a tema vagina, donne e ciclo. Pensionando lo shock per temi una volta inaffrontabili (orgoglio del pelo pubico, per esempio), allargando le prospettive e stringendo i falsi miti (la profondità della vagina vale più della grandezza del pene?). Decisamente a picco - a livello mondiale - i celebrity sex tape che affossano sempre più i grandi divi della porno Valley a favore di una sempre più cosciente rivalutazione dell’amatoriale (e la polemica che impose l’occhiale da vista ai porno attori non è certo scoppiata a caso).

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Si potrebbero scalare montagne e montagne di specchi per leggere nelle fantasie di un mondo online: dal primato della categoria lesbian ai Golden Globes con in testa film di spettacolare bellezza come Carol (la storia delicatissima di due donne che si amano nell’America anni Cinquanta), fino alle celebrity fiere di un nuovo status fisico (via selfie) e di una maturità che rassicura (chi non ha visto la Kardashian incinta?) e via dicendo. Ma il trend del 2015 ha radici ben più radicate nella questione linguistica: ovvero “step mom” (quindi lo status di maternità) è utilizzato e cercato solo nei paesi anglofoni che con questo trucco di sottocategorizzazione amplificano il campo di ricerca dell’intera categoria “mom”, mentre, Paesi come la Russia e il Messico, che usufruiscono ampiamente di PornHub, si fermano nella semplice ricerca “mom”. Gap linguistici o no il mercato statunitense non smette di stupire: nuova ossessione a stelle e strisce è quella cartoon (e no, non c’entra nulla il 60mo di Disneyland festeggiato nel 2015…), categoria che occupa un secondo posto corposo facendo retrocedere la categoria “lesbian” al terzo posto. I numeri di permanenza online premiano le Filippine (12 minuti comodi-comodi) mentre gli italiani attendono le 23 e si concedono "solo" 8 minuti e 22 secondi. In definitiva: le curve (del corpo e dell'attenzione) sono cambiate. E parecchio.

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